Workaholism, lo zelo al lavoro è una dipendenza

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Sono follemente innamorati del proprio lavoro, al punto da dedicarvi fisicamente e mentalmente quasi la totalità del proprio tempo. Non sono dispiaciuti nel dover affrontare interi weekend di straordinari, al contrario, sono molto più spaventati dai periodi di ferie da trascorrere a casa con la famiglia o i figli. Ecco alcuni tratti tipici delle persone affette da dipendenza da lavoro – o workaholism – un disturbo ancora poco conosciuto che una recente ricerca scientifica apparsa sulla rivista Plos One avvicina a tutti gli effetti ad alcune sindromi psichiatriche, come il disturbo ossessivo compulsivo o la sindrome da deficit di attenzione e iperattività. 

Causa o conseguenza?  

«Portare il proprio lavoro allo stremo può essere un segnale di difficoltà psicologiche ed emozionali più profonde», ha affermato l’autrice della ricerca Cecilie Schou Andreassen, psicologa clinica dell’Università di Bergen in Norvegia, che sottolinea anche come non sia ancora chiaro il legame tra il workaholism e altri disturbi psicologici, ovvero se questo rappresenti una causa o una conseguenza di altri disagi.  

Nello studio, la ricercatrice e i colleghi hanno preso in esame un campione di 16,500 lavoratori adulti di età media di 37 anni (di cui 6000 uomini e 10.500 donne), analizzando quanti di loro fossero colpiti da workaholism e quale fosse l’eventuale relazione che ricorreva tra i loro sintomi e alcuni importanti disturbi psichiatrici. 

4 volte più depressi, 3 volte più ansiosi  

Dai risultati è emerso che circa l’8% dell’intero campione mostrava i segni di una dipendenza da lavoro e questi soggetti manifestavano alcuni importanti sintomi di disturbi psichiatrici in percentuale significativamente maggiore rispetto agli altri. Ad esempio oltre il 32% di loro incontrava tutti i criteri diagnostici per la sindrome da deficit di attenzione e iperattività rispetto al 12,7% del resto del campione, il 25,6% manifestava i sintomi di un disturbo ossessivo compulsivo rispetto all’8,7% del campione, il 33,8% soffriva di disturbi d’ansia e l’8,9% di sintomi depressivi, rispettivamente contro l’11,9% e il 2,6% del resto del campione. “I dipendenti da lavoro fanno registrare punteggi più alti in tutti i sintomi psichiatrici. In attesa di ulteriori ricerche, i medici non devono dare per scontato che una persona con dipendenza da lavoro, anche se apparentemente di successo, non soffra di questi disturbi” sottolinea la ricercatrice.  

Le strategie da adottare  

Aspettando di conoscere più a fondo le caratteristiche di questo disturbo e sviluppare nuovi trattamenti, secondo la docente di psicologia dell’Università della Georgia, Melissa Clark, è possibile mettere in atto delle strategie che aiutino a «staccare» la mente e il corpo dai propri impegni lavorativi una volta abbandonato il luogo di lavoro. Ad esempio dimenticare mail e messaggi, accordarsi con i superiori sugli orari in cui si è disponibili così da evitare di cadere vittima delle loro richieste a qualsiasi ora. In sostanza, è importante imparare a delimitare la propria vita privata e personale, separandola in maniera ben netta dal proprio lavoro. 

Un test per riconoscere la dipendenza  

I dati disponibili fino a oggi lasciano pensare che circa 7-8 lavoratori su 100 siano colpiti da workaholism. Per sapere fino a che punto si è dipendenti dal lavoro è sufficiente sottoporsi a questo semplice test messo a punto dai ricercatori norvegesi, rispondendo a ciascuna domanda con un punteggio da 1 a 5.  

-Pensi a come trovare più tempo per lavorare; 

-Impieghi molto più tempo lavorando di quanto avevi inizialmente preventivato; 

-Lavori al fine di ridurre il tuo senso di colpa, lo stato di ansia, di impotenza e di depressione; 

-Ti è stato detto da altri di diminuire il tempo di lavoro e non hai dato loro ascolto; 

-Ti senti stressato se ti è impedito di lavorare; 

-Metti in secondo piano gli hobby, il tempo libero o l’attività fisica a causa del lavoro; 

-Lavori così tanto che questo ha influenze negative sulla tua salute. 

 

Se si è attribuito un punteggio da 4 a 5 a quattro o più domande significa che si è possibili vittime della sindrome di dipendenza da lavoro. 

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