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«Il 25 ottobre ci saranno le primarie del PDmenoelle.... Io mi candiderò». Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog e spiega: «Dalla morte di Enrico Berlinguer nella sinistra c'è il Vuoto. Un Vuoto di idee, di proposte, di coraggio, di uomini».
E allora ecco la decisione. «Sarò il quarto con Franceschini, Bersani e Marino» per «rifondare un movimento che ha tolto ogni speranza di opposizione».
Le critiche alla sinistra. Grillo nel post inserito alel 14.42 parla di sinistra «inciucista, radicata solo nello sfruttamento delle amministrazioni locali. Muta di fronte alla militarizzazione di Vicenza e all'introduzione delle centrali nucleari. Alfiere di inceneritori e della privatizzazione dell'acqua. Un mostro politico, nato dalla sinistra e finito in Vaticano». Una «creatura ambigua che ha generato Consorte, Violante, D'Alema, riproduzioni speculari e fedeli dei piduisti che affollanno la corte dello psiconano».
«Il mio programma - spiega - sarà quello dei Comuni a Cinque Stelle a livello nazionale, la restituzione della dignità alla Repubblica con l'applicazione delle leggi popolari di Parlamento Pulito e un'informazione libera con il ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto politico, a partire da Silvio Berlusconi». Temi, spiega Grillo, «troppo duri per le delicate orecchie di un Rutelli e di un Chiamparino».
«Il PDmenoelle - conclude - è l'assicurazione sulla vita di Berlusconi, è arrivato il momento di non rinnovare più la polizza».
Grillo: non è uno scherzo. «Mi iscrivo al partito e raccolgo 2000 firme per partecipare al congresso del Pd, poi vedremo». Beppe Grillo dice all'Ansa che la cosa è «serissima». E' ancora per qualche giorno in vacanza e al telefono spiega che non è una provocazione: «E' una cosa serissima, facciamo il bad Pd e il good Pd, come le bad company e le good company, come l'Alitalia. Le firme che servono più o meno sono quelle, le abbiamo già raccolte quasi tutte continuiamo con le nostre liste civiche, vogliamo portare il Comune a Cinque Stelle a livello nazionale. Mi sono deciso perchè ci sono tantissimi giovani che condividono le cose che faccio, le proposte e le idee che porto avanti anche la Debora Serracchiani ha spiegato che era d'accordo con me su un sacco di cose, anche se poi non se ne è più parlato. Voglio andare al congresso a parlare ai giovani del Pd, spiegare loro le nostre proposte e capire se le condividono sono le idee delle energie rinnovabili, della mobilità eco-compatibile, del wi-fi libero e gratuito, della raccolta differenziata porta a porta. Sono idee, non ideologie».
Il comico ammette di non avere esperienza: «sono pronto a una nuova avventura ma ovviamente arrivando lì alla segreteria sarebbe tutto nuovo, non ho mai fatto il segretario, non ho nemmeno una segretaria» dice mezzo serio. Con i candidati attuali non farebbe eventuali alleanze: «a parte la Debora Serracchiani non vedo altri - dice Grillo - Debora mi piace molto e rappresenta milioni di ragazzi iscritti a quel partito che hanno creduto a dei sogni che non si sono mai realizzati. Noi abbiamo bisogno che vadano avanti queste persone, trentenni, che abbiamo studiato e che facciano parte di questa cultura, dei social network». Le proposte "forti" sono quelle di sempre: «Per prima cosa devono andarsene quelli che hanno più di due legislature, quelli che hanno disintegrato l'Italia insieme allo psiconano, quelli che sono l'altra faccia dello psiconano, cioè D'Alema, Rutelli eccetera».
L'annuncio è stato diffuso anche su Facebook e ha raccolto già adesioni e commenti.
Ma molti nei commenti al post esprimono i loro dubbi. Qualcuno infatti pensa a una burla, a una semplcie provocazione. Altri riportano il regolamento per le candidature: «Verrà applicata la norma statutaria per cui le candidature a segretario devono essere sottoscritte da almeno il 10% dei componenti dell'Assemblea nazionale o da un numero di iscritti compreso tra 1500 e 2000, distribuiti in non meno di cinque regioni»:
Di Pietro: bella notizia. Antonio Di Pietro ha commentato con una nota: «La candidatura di Grillo a segretario del Pd è una gran bella notizia. Così anche noi dell'Italia dei Valori potremmo avere interlocutori ai quali non fa schifo dialogare con la nostra forza politica, salvo poi cercare voti al momento delle elezioni come pretendono i notabili del Pd. Peccato che con una scusa o un'altra la candidatura di Grillo, come la mia delle precedenti primarie, verrà respinta perchè non si deve disturbare il manovratore».
«È la notizia più divertente del decennio - dice Marco Travaglio all'AdnKronos - È geniale. Credo che sicuramente prenderebbe un sacco di voti. Le ultime elezioni europee hanno dimostrato che è sufficiente mettere qualcuno che dica cose vere e forti e la gente ci si attacca e lo vota». Quanto alle eventuali reazioni degli altri candidati alle primarie, Travaglio aggiunge: «Non so come reagiranno, ma se non ricordo male quando alle primarie si candidarono personaggi come Di Pietro, Furio Colombo e Pannella si trovarono dei geroglifici formali per non farli candidare».


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