
lunedì 31 marzo 2008
Una Banconota da 10.000.000
Lo Zimbabwe è una società che si distrugge con una velocità vertiginosa. Il tasso di disoccupazione si attesta al 80% e negli ultimi mesi l'inflazione nello Zimbabwe, anche secondo i dati ufficiali, ha superato 100 mila per cento. Nelle ultime settimane, il valore del dollaro dello Zimbabwe è sceso vertiginosamente. Più di tre milioni di persone, ha lasciato il paese nel campo delle colture permanenti marciume.
La foto mostra tagli dello Zimbabwe da 10 milioni di dollari e un mercato della capitale dello Zimbabwe, Harare, in cui i pomodori sono venduti a 2, 3 e 5 milioni di dollari

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Milano ha vinto! Ospiterà l'Expo 2015
Sarà Milano a ospitare l'Expo, il Salone Universale del 2015. La turca Smirne esce sconfitta tra gli applausi. Una vittoria cercata e voluta dalla città meneghina che vale più di quattro miliardi di euro di investimenti e 70mila posti di lavoro.
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Coca-Ina,Coca-Cola
Quanti sanno che nel diciannovesimo secolo vi era un papa nominato Leone XIII che non solo consumava la cocaina, ma ne pubblicizzava persino i suoi effetti? Fu addirittura ritratto in un manifesto mentre conferiva una medaglia d’oro al fabbricante di quella nuova sostanza usata come "tonico" che egli badava bene di portare sempre con sé.
Secondo i dati dell'International narcotics control board in Gran Bretagna vi è il maggior uso di cocaina del mondo. Circa il 6,8% degli adulti britannici ammette di averla provata, rispetto al 4,9% degli spagnoli, che occupano il Secondo posto. L'Italia si colloca al terzo posto. Oggi il 2% dei britannici - la stessa percentuale degli statunitensi - fa regolarmente uso di cocaina che ormai è diventata la droga più diffusa negli ambienti alla moda.
Naturalmente l'uso della cocaina ha origini molto arcaiche, risalendo sino agli Inca. Gli abitanti dell'area compresa tra Colombia, Perù e Bolivia, dove si producono tre quarti della cocaina del mondo, masticano foglie di cocaina da migliaia di anni. Un tempo la cocaina era riservata alla famiglia reale, ma, come dimostrano alcuni reperti archeologici, era ampiamente usata anche dalla popolazione per motivi mistici, religiosi, sociali e curativi. Non la masticavano solo per le sue proprietà stimolanti, che sembrano annullare la fatica e danno l'energia necessaria per affrontare le ripide salite nell'aria rarefatta di quella regione montuosa, ma anche per le sue qualità alimentari, poiché le sue foglie contengono vitamine e proteine. Poi arrivarono gli invasori spagnoli e la situazione cambiò. All'inizio gli invasori vietarono la cocaina reputandola una sostanza dagli effetti magici e negativi...
...Poi scoprirono che senza quel prodotto miracoloso gli indigeni non riuscivano a lavorare nei campi e ad estrarre l'oro. Così, ai fini di una buona resa lavorativa la cocaina fu legalizzata e anche tassata e gli invasori cominciarono a tenere per sé un decimo dei raccolti. Le foglie erano distribuite ai contadini tre o quattro volte al giorno, durante le pause dal lavoro.
La chiesa cattolica cominciò addirittura a coltivarla.
Nel 1863, il chimico italiano Angelo Mariani produsse un tipo di vino chiamato Vin Mariani, trattato con foglie di coca. Sperimentò il suo ricostituente da cui trasse risultati positivi. L'etanolo presente nel vino fungeva da solvente ed estraeva la cocaina dalle foglie, dando origine ad un composto chiamato cocaetilene, che rafforzava decisamente l'effetto di entrambe le droghe. Ogni oncia di Vin Mariani conteneva l’11% di volume alcolico e 6,5 milligrammi di cocaina. Probabilmente fu per questo che Leone XIII gli diede una medaglia e diverse fonti oggi confermano che sono stati molte le persone, compresi noti personaggi storici, ad aver apprezzato ed usato il Vin Mariani.
Oggi qualcuno reputa la Coca-cola il rimedio del proibizionismo americano: un farmacista di Atlanta, John Pemberton, quando il proibizionismo vietò l'uso dell'alcol dovette sostituire il vino con una speciale ricetta a base di sciroppo di zucchero. La chiamò Coca-Cola: la bevanda della temperanza, "che presentava le virtù della coca senza i vizi dell'alcol". Nella sua pubblicità Pemberton la definiva "una bevanda intellettuale" e "una delle bibite più gradevoli, rallegranti e rinvigorenti"...
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Il primo uomo incinta/o
La notizia ha dell’incredibile ed è stata riportata da moltissimi giornali: parla di Thomas Beatie, un uomo dell’Oregon, che è incinta, in attesa di una bambina.
La cosa potrebbe sembrare impossibile, soprattutto per i vicini di casa che vedevano in Thomas e nella moglie Nancy un coppia come molte altre, ma la soluzione è presto detta: Thomas prima era una donna.
Thomas, ora legalmente uomo, ha iniziato il suo percorso sottoponendosi a vari interventi chirurgici tra cui la rimozione del seno e le iniezioni di testosterone, ma per sua decisione non si è fatto rimuovere la vagina e quindi l’apparato riproduttivo.
In seguito, Thomas si sposa con Nancy e, visto che la moglie non può avere i figli, l’unica soluzione che rimane è quella di affrontare direttamente una gravidanza.
Scrive Thomas «Come ci si sente ad essere incinto? Una sensazione incredibile. E, nonostante la mia pancia cresca giorno dopo giorno, io mi sento un uomo. Quando mia figlia nascerà, io sarò il padre e Nancy la madre».
La gravidanza è stata resa possibile grazie a una banca del seme, dove i coniugi Beattie hanno acquistato delle fialette per l’inseminazione casalinga. In verità non è la prima volta che Thomas cerca di rimanere incinta -o forse sarebbe meglio dire incinto-, però i tentativi precedenti non sono mai andati a buon fine.
Prima di dare risalto a questa notizia il transgender è stato sottoposto a un classico esame ginecologico che ha quindi confermato tutto.
Conclude Thomas «Il desiderio di avere un figlio non è esclusivo delle donne, ma degli esseri umani».
Fonte: http://www.bioblog.it/
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MORTO ASPINALL, IL "QUINTO BEATLES"
La leggenda dei Beatles perde un altro pezzo. Se n'e' andato Neil Aspinall, il "quinto uomo" del quartetto di Liverpool, factotum pronto in ogni occasione a tirare il coniglio fuori dal cappello per risolvere le situazioni piu' complicate o trovare un'idea geniale. Aspinall debutto' come autista e, alla guida del suo furgone Commer, accompagno' i Beatles ai primi concerti, incluso quello celeberrimo al Cavern dove la band fu presentata a Brian Epstein. Aspinall era amico di Paul McCartney e di George Harrison dai tempi delle elementari ed era molto legato a Pete Best, della cui madre era l'amante (uno dei fratelli di Pete, Roag, era figlio di Aspinall). Quando i Beatles divennero famosi, Mal Evans prese il suo posto nell'organizzazione dei tour e Aspinall divenne assistente di fiducia del quartetto. Questo prevedeva ogni genere di incarico: dal sostituire George Harrison immobilizzato dalla febbre durante le riprese dell'Ed Sullivan Show negli Usa a trovare foto di tutti i personaggi ritratti sulla copertina di 'Sgt Pepper', fino a verificare con una piccola torcia elettrica che le pietanze servite nella penombra dei night club fossero effettivamente cio' che i Beatles avevano ordinato. Messo ai vertici della 'Apple', la societa' creata dai Beatles per gestire l'enorme patrimonio e la discografia del quartetto, non riusci' a far fronte all'impegno e quasi porto' l'etichetta al fallimento. Tuttavia lascio' l'azienda solo il 10 aprile del 2007. Il cancro lo ha ucciso a 66 anni nella sua casa di New York. In una nota congiunta le vedove di John Lennon e George Harrison lo ricordano come "un amico leale". In alcune occasioni suono' con la band: il tambura (un liuto bulgaro ) in 'Within you, without you'; l'armonica in 'Being for the benefit of r. Kite' e alcune percussioni in 'Magical Mistery Tour'. Oltre ad essere stato una delle voci del coro in 'Yellow submarine'.
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METODO LEGALE PER SABOTARE LE ELEZIONI!
Ecco, allora, come si deve fare per andare a votare e non dare la preferenza a nessuno!
Di seguito i riferimenti legali.
Tutto si basa su un uso “puntiglioso” della legge:
Testo Unico delle Leggi Elettorali
D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 5
5) Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o
di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a
tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
Illustro nei dettagli il sistema da usare:
1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: “Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato”
3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio “Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta”)
COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU’ VOTI!
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10:41
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Ipse Dixit
(...) Le persone si riconoscono nelle loro merci; trovano la loro anima nella loro automobile, nei giradischi ad alta fedeltà, nella casa a due piani, nell'attrezzatura della cucina (...) Non soltanto una forma specifica di governo o di dominio partitico producono il totalitarismo, ma pure un sistema specifico di produzione e di distribuzione, sistema che può benissimo essere compatibile con un “pluralismo” di partiti, di giornali, di “poteri controbilanciantisi” (...) La libera elezione dei padroni non abolisce né i padroni né gli schiavi (...)
(Marcuse, op.cit.)
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10:29
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La parola di oggi
ambaradàn
[prob. da Amba Aradam, massiccio montuoso dell'Etiopia presso il quale le truppe italiane sconfissero nel 1936 l'esercito abissino in una cruenta battaglia; 1994]
s. m. inv.
· (scherz.) Grande confusione, guazzabuglio: fare, creare un a. | Organizzazione complessa: manda avanti tutto l'a.
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domenica 30 marzo 2008
Legal Time
Scatta l’ora legale: alle 2 di questo sabato notte, ricordate che le lancette dell’orologio andranno spostate avanti di un’ora….
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sabato 29 marzo 2008
Ipse Dixit
Se qualcuno non riesce a capire quanto sia semplice la matematica, è soltanto perché non si rende ben conto di quanto sia complicata la vita.
[John Von Neumann]
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“ Decadentismo”
Il termine “ Decadentismo” si riferisce ad un movimento letterario nato a Parigi negli anni Ottanta dell’800. Fu Paul Verlaine ad inaugurare la corrente tramite la formulazione del sonetto “Laungueur” ( Languore), pubblicato sul periodico parigino “Le Chat Noir” il 26 Maggio 1883: la poesia esprimeva uno stato d’animo diffuso nella cultura del tempo, ovvero quel senso di disfacimento e decadenza, di perdita di ogni speranza e di compiacimento autodistruttivo che preparavano ad un imminente crollo della civiltà e della vita.
Il movimento trovò il proprio portavoce nel periodico “ Le Décadent” (da cui la denominazione), ma molte erano le riviste francesi che già in precedenza ne avevano messo in luce la novità e le caratteristiche.
Le tendenze dell’esperienza bohémien francese si approfondirono ed estesero a contesti più vasti: andarono a convergere in un grande movimento culturale, di dimensioni europee, attivo dalla fine dell’ Ottocento fino alla fine della I Guerra Mondiale.
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22:48
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l'Equinozio di primavera
L'Equinozio, parola che deriva dal latino e significa "uguale alla notte", indica la data in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata. Il sole sorge precisamente ad est e tramonta precisamente ad ovest.
Il, 20 marzo 2008, cade l'Equinozio di Primavera, giornata che, da sempre e per ogni cultura, è stata momento di festa e di riflessione.
Esistono usanze celtiche, cristiane, pagane, egizie o addirittura sulle pratiche esoteriche che prendono l'equinozio come punto di riferimento.
Quando tutto questo non c'era, quando l'unica cosa che importava era il raccolto, quando per darsi delle risposte si guardava il cielo e non Wikipedia, l'Equinozio di Primavera significava la rinascita.
Le fatiche dell'Inverno finiscono e per un giorno ci si scrolla di dosso quel freddo che ci ha intorpidito le ossa, preparandosi alla stagione che risveglierà la natura assopita, la stagione che ci darà da mangiare.
In Giappone il giorno dell'Equinozio è festa nazionale, e il fiore simbolo di questo periodo è il Sakura, il “Prunus serrulata” ovvero il ciliegio ornamentale.
Tratto da: http://dianalogic.blogspot.com/
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22:44
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venerdì 28 marzo 2008
Europei...ecco il Primo!
Il titolo di ominide più antico del Vecchio Continente spetta a Homo antecessor. Lo testimonia una mandibola ritrovata in Spagna di 1,2 milioni di anni
Con circa un milione e duecentomila anni, Homo antecessor si è aggiudicato il titolo di più antico ominide europeo. Almeno tra quelli ritrovati finora. A decretarlo è lo studio di un frammento di mandibola inferiore, rinvenuta insieme ad alcuni manufatti nel sito Sima del Elefante, presso la Sierra de Atapuerca (Spagna settentrionale), cui Nature dedica la copertina.
Il merito della scoperta è di un gruppo di ricercatori del Centro Nacional de Investigación sobre Evolución Humana (Cenieh) di Burgos, e dell'Institut Catalá de Paleoecologia Humana i Evolució Social (Iphes). La datazione è stata effettuata con tecniche radiometriche e paleomagnetiche sui sedimenti, mentre lo studio della mandibola e dei manufatti (circa 32 frammenti di strumenti in pietra e ossa di mammiferi, con segni di frattura che testimoniano un’attività di lavorazione delle prede) ha portato all'attribuzione della specie.
Il primato europeo era finora appartenuto al cosiddetto uomo di Ceprano (dal nome della località laziale in cui è stato rinvenuto) e ai resti di Homo erectus di età compresa fra gli 800mila e i 700mila anni fa, trovati in Francia e nello stesso sito spagnolo di Atapuerca. Il più antico ominide di cui si ha traccia fuori dall’Africa è, invece, quello di Dmanisi, in Georgia, che risale a 1,8 milioni di anni fa. Secondo i paleontologi, H. antecessor avrebbe popolato l’Europa occidentale quasi un milione di anni prima dei Neanderthal (comparsi “solo” 350mila anni fa) dopo essere giunto dall’Oriente fin nella Penisola Iberica.
Fonte: www.laportadeltempo.com
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16:29
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Il Candiru’ (Vandellia cirrhosa).il pesce vampiro.
Si tratta di un piccolo pesce gatto che vive nel Rio delle Amazzoni e nell’Orinoco, in Brasile, lungo al massimo 6 cm e largo 0.5 cm, traslucido e semitrasparente, adattato alla vita da parassita. Grazie al suo corpo piccolo, invisibile ed esile si insinua nell’opercolo branchiale dei pesci e con i denti sottili, simili a quelli di un pettine, stacca pezzi di branchie, nutrendosi degli stessi e del sangue che ne fuoriesce. Le spine branchiali del candiru’ stesso consentono di aderire e rendono impossibile per l’ospite disfarsi del parassita, perche’ andando indietro le spine lacererebbero i tessuti del’ospite.
Candiru’. Si noti la spina dorsale visibile in trasparenza.
Fin qui gia’ e’ brutto, ma c’e’ di peggio. Di molto, molto, peggio.
Il pesce individua le branchie grazie al flusso d’acqua che viene espulso dall’opercolo e risale il flusso controcorrente, insinuandosi nella stretta apertura. Dato questo comportamento istintivo, per lui tutti i flussi e tutte le aperture sono uguali. Ne consegue che se un mammifero urina nel fiume, il pesce individua il flusso e si insinua nell’uretra, risalendo controcorrente. Tutte le aperture vanno in realta’ bene, come ano, vagina, ma il tratto urogenitale (pene e uretra femminile) e’ piu’ a rischio. Attacchi all’uomo, oltreche’ al bestiame, sono ben documentati. In realta’ il pesce probabilmente muore in un ambiente non adatto a lui come un’ uretra umana, ma e’ piu’ facile che muoia prima l’ospite per lo shock: e’ dolorosissimo (anche perche’ il pesce, nutrendosi del sangue, si gonfia leggermente, bloccando il condotto) e nell’uretra ovviamente blocca la fuoriuscita dell’urina. Se il malcapitato/a sopravvive, in ogni caso, e’ necessario ricorrere a chirurgia d’urgenza per rimuovere il candiru’, visto che per via delle spine branchiali non puo’ ritornare indietro. A volte l’amputazione e’ il sistema piu’ veloce, e con maggiori possibilita’ di sopravvivenza, visto che parliamo di zone lontanissime da ospedali come la foresta Amazzonica.
Candiru’ estratto chirurgicamente dalla vescica di un malcapitato nuotatore.
Gli indios utilizzano due diverse piante (la Jagua, Genipa americana, e la Buitach), o i loro estratti, per uccidere il pesce una volta entrato in un orifizio umano e aspettare che si dissolva, ma non saprei dire se servano a qualcosa.
Resoconto aneddotico vuole che un candiru’ una volta sia entrato attraverso una ferita della mano di uno scienziato e fosse possibile vederlo muoversi sotto pelle alla ricerca di una vena.
Nonostante l’uomo non sia un ospite fisso per il candiru’, ma solo accidentale (e’ necessario fare il bagno nudi, e gli indios prendono precauzioni; oltretutto il candiru’ e’ specializzato nel parassitare i pesci, non i mammiferi), e’ comunque l’unico vertebrato noto che parassiti la nostra specie.
Ci sono pochissimi predatori naturali di questo pesce, che quando non attacca un vertebrato se ne sta buono nascosto sotto tronchi o sabbia sul fondo del fiume.
Per farla breve, il pirana gode di pessima reputazione, ma e’ un cucciolotto in confronto al candiru’.
Fonte: http://www.lorologiaiomiope.com/?p=114

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giovedì 27 marzo 2008
Perché molte bottiglie sono cave?
Le bottiglie in principio servivano a contenere soprattutto il vino ( bevanda diffusa da qualche millennio ); il vino anticamente non veniva sottoposto ai filtraggi che subisce oggi, questo ne pregiudicava la conservazione per via della formazione dei FONDI.
Qualche secolo fa le bottiglie venivano prodotte esclusivamente in maniera artigianale; nella produzione delle bottiglie dopo la soffiata, veniva praticata una pressione sul fondo della stessa per far si di uniformarne la capacità; la base così creata aveva inoltre la funzione di concentrare i FONDI.
Ora invece la rientranza, che molte bottiglie presentano, ha una funzione per la maggior parte estetica. Vi sarà capitato inoltre di notare anche che sul fondo di molte bottiglie, esternamente, oltre alla cavità più o meno accentuata, è presente una zigrinatura. Questa serve per ridurre al minimo la superficie di contatto subito dopo la loro produzione. Il contatto con una superficie con temperatura differente infatti, potrebbe pregiudicare l'integrità della bottiglia dando luogo a difetti strutturali.
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Tra le braccia di Morfeo
Figlio del Sonno e della Notte, nelle sue apparizioni notturne prendeva le forme delle persone o delle cose sognate.
Morfèo portava sempre con sé un mazzo di papaveri con cui, sfiorando le palpebre dei dormienti, donava loro realistiche illusioni.
Spesso era rappresentato nell’atto di abbracciare il padre, Sonno, circondati dagli spiriti dell’immaginazione.
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21:54
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Ascolta l' Infinito- F. Mannoia
Com'è difficile dire tutto quello che sento, tutte le piccole grandi verità ed ogni movimento che mi cambierà e camminare così nell'infinito che ho dentro, che si modifica e cerca libertà e chiede di capire quello che sarà.. se parli piano puoi sentirlo già.. ascolta l'infinito.
Ascolta l'infinito - Fiorella Mannoia
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21:50
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Il calendario Maya - Profezie
Il calendario Maya che fu utilizzato dagli antichi come profezia, diceva:
El mundo de odio y materialismo terminará el sábado 22 de diciembre del año 2012 y con ello el final del miedo. En este día la humanidad tendrá que escoger entre desaparecer como especie pensante que amenaza con destruir el planeta o evolucionar hacia la integración armónica con todo el universo, comprendiendo y tomando conciencia del que todo está vivo, que somos parte de ese todo y que podemos existir en una nueva era de luz.
Traduzione:
Il mondo dell'odio e del materialismo terminerà sabato 22 dicembre (solstizio d'inverno) dell'anno 2012 e con esso terminerà la paura.
In quel giorno l'umanità dovrà scegliere tra l'estinguersi come specie pensante che minaccia di distruggere il pianeta o evolversi verso l'integrazione armonica con tutto l'universo, comprendendo e prendendo coscienza che tutto è vivo, che siamo parte di tale Tutto e che possiamo esistere in una nuova era di luce...
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Perché tra uomo e donna abbottonature diverse?
I bottoni fanno la loro prima comparsa nel tardo Medioevo intorno al 1300.
Si inizia ad usarli nelle vesti degli uomini e vengono cuciti sulla parte destra del vestito; in questo modo avevano la possibilità di sbottonarsi più facilmente con la mano sinistra, tenendo libera la mano destra, tradizionalmente quella usata per tenere l'arma (in genere una spada). Per le vesti delle donne, si continuarono ad usare cordicelle, lacci o "abbottonature", (meglio dire chiusure), senza verso.
Qualche secolo dopo, a fine '800 i bottoni entrarono in uso anche per gli abiti femminili, in quel momento, per differenziare, si scelse la cosuetudine (USI & CONSUETUDINI...) di cucire i bottoni, per gli uomini, (foto a sinistra) continuando cosiccome era fino dall'inizio, cioè sulla parte destra con sovrapposizione della parte sinistra (della giacca, della camicia, ecc., ecc.); per le donne (foto a destra) cucendoli sulla parte sinistra con sovrapposizione della parte destra (della giacca, della camicia, ecc., ecc.). Ecco da cosa è IMMEDIATAMENTE riconoscibile una camicia da uomo da una camicia da donna; ovviamente nel caso in cui il "taglio" potesse facilmente confondersi...
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Il famoso Pozzo di San Patrizio
Orvieto, Pozzo di San Patrizio
Sembra non finire mai questa discesa. Scale, scale, scale sino a toccare il fondo del pozzo e vedere l’acqua: sono 248 i gradini di ogni rampa, 72 le finestre che lo illuminano.
E’ un discendere piacevole, lento, sicuro, poco buio, sino a raggiungere i 62 mt. di profondità.
Vi sono due rampe elicoidali: una per andare giù e una per salire, cosicché i muli, che dovevano trasportare acqua verso la superficie, non si disturbavano fra di loro.
Lo volle Papa Clemente VII, incaricandolo ad Antonio da Sangallo il Giovane nel 1527, che finì i lavori circa 10 anni dopo. Lo scopo era avere una riserva d’acqua per la città in caso di assedio. Proprio in quell’anno Roma era stata attaccata dalle truppe di Carlo V, dai famosi Lanzichenecchi che la misero a ferro e fuoco. Il pontefice si rifugiò a Orvieto, dopo essere fuggito da Castel Sant’Angelo.
In Irlanda, c’è una grotta simile, molto profonda dove San Patrizio andava a meditare per lunghi periodi di tempo. Cosicché, nell’Ottocento, quello che veniva chiamato Pozzo della Rocca, prese il nome di Pozzo di San Patrizio: ecco da dove proviene il bel nome.



Fonte: http://babilonia61.com/
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Scopri on line a quale partito sei piu vicino...!!!!
Questo sito ,attraverso 25 domande ti colloca in una mappa e ti indica la distanza delle tue idee dai partiti
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Milano ha 1.937 km di strade
Milano ha 1.937 km di strade. Il dato emerge da un’indagine
di Tele Atlas, il fornitore di mappe digitali e navigatori. La
strada più lunga è via Ripamonti, che con i suoi 6,7 km collega
il centro cittadino con la periferia sud della città, passando dai
palazzi storici della sua parte più alta alla campagna aperta nel
tratto finale. La strada più corta, invece, è curiosamente
dedicata ad una delle città più grandi e popolose del mondo,
ovvero via Città del Messico nella zona della vecchia fiera di
Milano lunga, si fa per dire, appena 12 metri. Le strade che
corrono lungo i navigli
milanesi (Grande, Pavese
e Martesana) hanno
una lunghezza totale di 25,8 km, mentre la circonvallazione
esterna si ferma a 19,5 km e quella interna a 11,2. L’area del
centro interessata dall’Ecopass ha ben 141,8 km di strade, e
anche in questo caso il conteggio non tiene in considerazione
le aree pedonali, le strade di servizio, quelle per i parcheggi e
per le autorità.
edit by Pollo alle 16:06 0 commenti




