il 'cacomela' - ci spiega Stefano Tellarini esperto in agricoltura biologica dello Studio Associato Biologico di Cesena - che a differenza del cachi comune, si può consumare subito dopo la raccolta perché la sua polpa, delicata e aromatica, non è per nulla allappante. Il cachi - continua Tellarini - modifica la sua astringenza se viene fecondato: se il fiore femmina incappa nel polline maschile il frutto è meno allappante. Il cachi è straricco di vitamina A, è dotato di vitamina C e sali minerali. Contiene molto zucchero e tannini, è energetico, ricostituente del sistema nervoso e del fegato, antibatterico nelle gastroenteriti.
mercoledì 12 marzo 2008
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