domenica 9 marzo 2008

Malafede

“Ho conosciuto molte epoche, cosa crede: posso tuttavia dimostrare di non aver mai detestato tanto un’epoca quanto questa. L’era della malafede nel suo massimo rigoglio. La malafede è molto peggiore della slealtà, della doppiezza, della perfidia. Essere in malafede è mentire soprattutto a se stessi, non per eventuali problemi di coscienza, ma per la propria sciropposa autosoddisfazione, usando parole come ‘pudore’ o ‘dignità’”

(Amélie Nothomb, Igiene dell’assassino, Guanda 2006, p. 57).

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