Le Tartarughe marine sono rettili, animali a sangue freddo; la loro storia evolutiva li ha portati, oltre 100 milioni di anni fa, ad affinare gli adattamenti all'ambiente acquatico e conquistare così gli ecosistemi più vasti della Terra: mari e oceani. Tale processo ha permesso loro di sviluppare un corpo con caratteri idrodinamici, con zampe anteriori trasformate in "palette" per uno spostamento più agile. Nel contempo hanno evoluto sistemi alternativi per la respirazione, al fine di accentuare la resistenza all'immersione. La Tartaruga marina comune (Caretta caretta) è capace di stazionare al fondo, in condizioni termiche particolari, anche per interi giorni, in uno stato di torpore; tale rallentando dei ritmi metabolici interni è realizzato grazie ad un particolare tessuto muscolare cardiaco capace di operare, anche per periodi prolungati, in carenza di ossigeno. In condizioni di attività regolare la respirazione avviene, invece, con tempi di immersione nell'ordine dei 20 minuti.
giovedì 13 marzo 2008
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