Che senso ha candidare gli operai della Thyssen in Parlamento? Diliberto ha riunciato alla sua candidatura in Parlamento pur di non lasciare la primizia al PD, che aveva già inserito nelle liste l'unico sopravvissuto al terribile rogo. Con queste candidature i partiti di sinistra vogliono dimostrare il loro legame con gli operai e, più in generale, con i lavoratori, la classe per la cui tutela (e supremazia) sono nati. Questo legame, però, non può essere espresso con la candidatura di persone che sono state scelte non per loro capacità o azione (civile, sociale, politica), ma solo ed esclusuivamente in ragione di un criterio identititario. Mutatis mutandis, tra l'operaio scelto in quanto operaio e la valletta scelta per la sua avvenenza o la segretaria per la sua fedeltà a un certo politico non c'è alcuna differenza. tutti sono scelti non per le capacità, ma per quello che rappresentano. E' la stessa logica che ha portato in parlamento i parenti di vittime della mafia o del terrorismo, da noi criticata in passato. Non e' in questo modo che la politica dimostra di farsi carico dei problemi e delle tragedie che sono legate a queste persone. C'è il rischio che la candidatura di un familiare quieti la coscienza della casta, che ritenendo di aver fatto il suo dovere si volge ad altro. Far diventare parlamentare un operaio non equivale a creare le condizioni per affrontare i problemi del lavoro e della sicurezza. Anzi, il parlamento viene privato di energie e professionalità più adeguate.
martedì 11 marzo 2008
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