Le epidemie si diffondono da persona a persona, così come le banconote passano da una persona a un'altra. Ecco perché i ricercatori del Max Planck Institute for Dynamics and Self-Organization di Gottingen in Germania hanno deciso di studiare il percorso di una banconota negli Stati Uniti, per valutare come si spostano le persone e come, probabilmente, si possono diffondere le epidemie.
La ricerca, pubblicata sulla rivista “Nature” (vol 439, numero 7075), svela che l'assunzione di base seguita fino a oggi dagli epidemiologi è sbagliata. Si pensava infatti che la diffusione delle epidemie negli esseri umani fosse simile alla diffusione di particelle di polvere nell'acqua, con contatti casuali tra le persone che permettevano la diffusione della malattia in varie direzioni rispetto al focolaio iniziale. A quanto pare però, la presenza dei mezzi di trasporto moderni (treni, aerei, automobili) rende questa assunzione del tutto irrealistica.
Da qui Dirk Brockmann, fisico del Max Plank tedesco, ha deciso di seguire attraverso un sito internet (wheresgeorge.com) il movimento delle banconote da un dollaro negli Usa. Il sito dal 1998 ne ha seguite circa 70 milioni grazie a volontari che mandano via E-mail il numero di serie della banconota e la loro residenza. Dal momento che le banconote più piccole passano facilmente di mano in mano, l'assunzione di Brockmann è che seguire gli spostamenti di una banconota è una buona approssimazione dei movimenti degli esseri umani.
Per questo, ha estratto dal database del sito un campione casuale di 500 mila banconote e ne ha valutato gli spostamenti. Ha così scoperto che le banconote viaggiano anche per molte centinaia di chilometri prima di passare di mano in mano e poi magari passano qualche mese o qualche anno in una località prima di compiere il grande passo. In natura, un comportamento simile si ritrova nell'albatros che passa gran parte del tempo in viaggi molto brevi in cerca di cibo e poi fa un grande viaggio di trasferimento. Da un punto di vista epidemiologico questo significa che una malattia può facilmente saltare da una città all'altra senza fermarsi lungo la strada.
Fonte: Agenzia ZadiG / gennaio 2006/ http://www.ecplanet.com





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