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L’anno che ognuno di noi si appresta a vivere sarà bisestile, durerà dunque un giorno in più rispetto alla tradizionale durata di 365 giorni. Perché?
Nel corso della durata di un anno tropico (il periodo di tempo scandito da due equinozi e altrettanti solstizi) si manifestano le quattro stagioni: primavera, estate, autunno e inverno. Il loro ciclo completo è pari alla durata di 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi. Essendo impossibile organizzare la scansione dei giorni su un numero decimale, si è adottata la convenzione dell’anno bisestile per recuperare l’inevitabile slittamento temporale di circa 24 ore che si verifica nel corso di quattro anni.Il giorno in più viene inserito in coda al mese di febbraio, che negli anni bisestili prevede 29 giorni al posto dei tradizionali 28. Così facendo è possibile ottenere un anno con una durata media pari a un numero non intero di giorni.
Il calendario gregoriano, lo strumento utilizzato dalla maggior parte dei Paesi del mondo per suddividere il tempo, osserva una particolare regola per organizzare gli anni di 366 giorni. Un anno è bisestile se la cifra che lo contraddistingue è divisibile per 4, fatta eccezione per quelle annate divisibili anche per 100.Gli anni la cui numerazione termina con 04, 08, 12, 16, 20, 24… 88, 92, 96 sono dunque bisestili, mentre le annate le cui cifre sono 00 possono essere bisestili solo se il numero del secolo è perfettamente divisibile per 400. Il 2000 è stato, infatti, un anno bisestile, così come lo fu il 1600 e lo sarà il 2400.
Il 2008, divisibile perfettamente per 4, sarà dunque un anno bisestile che ci consentirà di recuperare le 24 ore circa “perse” negli ultimi quattro anni… e di far festeggiare il compleanno nella giusta data ai nati il 29 febbraio.
Fonte:http://www.blogalileo.com
Ortica
Nome botanico: Urtica dioica L., Urtica urens L. Famiglia pianta: Urticaceae
Descrizione
La pianta non ha bisogno di molte presentazioni, dal momento che è particolarmente comune nelle nostre zone, e conosciuta proprio perché responsabile di reazioni "orticarodidi" per contatto diretto con la pelle.
Tempo balsamico: la pianta si raccoglie da aprile a settembre; si essicca all'ombra e si conserva in sacchetti di tela o carta.
Attività principali e impiego terapeutico
La medicina tradizionale consiglia il succo ed i decotti della pianta come rimedio diuretico e remineralizzante. Per uso esterno invece sostanzialmente usati contro la caduta dei capelli.
Conoscenze scientifiche
La ricerca fitochimica ha identificato numerose sostanze nelle foglie (flavonoidi e derivati dell'acido caffeico, clorofilla, sali di calcio e di potassio, acido silicico, oligoelementi e vitamine) e nelle radici (polisaccaridi, fitosteroli, acidi grassi). Le foglie e i loro estratti presentano attività diuretiche ed antinfiammatorie, ed il loro uso è indicato nella ritenzione idrica e nella renella, ma anche nelle sindromi dolorose dei tessuti periarticolari e muscolotendinei e osteoarticolari. Tutt'altra indicazione invece per gli estratti delle radici, che hanno dimostrato una buona ed interessante attività antiprostatica.
Avvertenze
Possibili interazioni farmacologiche con farmaci diuretici ed ipotensivi.
Livelli di tossicità: considerata relativamente innocua se assunta in quantità appropriate per brevi periodi di tempo.
Gravidanza ed allattamento: se ne sconsiglia l'uso; l'ortica stimola le contrazioni uterine nei conigli.
Neonati e bambini: è rischioso somministrare qualsiasi preparato a base di piante medicinali a bambini sotto i due anni d'età.
Fonte: http://www.universonline.it
Etichette: erbe, officinali, piante
Padre Internet che sei nei cavi, sia velocizzato il tuo flusso, venga un tuo segno, sia fatta la tua immagine, come al server così al terminale, dacci oggi il nostro input quotidiano, e rimetti a noi i nostri addebiti, come noi li rimettiamo ai nostri addebitatori, e non ci ridurre in una sola nazione, ma liberaci dai virus. Soprattutto a-me(n).
(M.P. Brindisi)
Fonte: http://spes74.splinder.com/
Etichette: internauta, internet, poesia
Einstein si ritrova a un party, e un tizio gli va a parlare. Einstein gli chiede: - Qual e il tuo QI? - 250, gli risponde il tizio. Allora, Einstein gli parla della relativita', dei buchi neri... Un po' più tardi, un'altra persona gli va a parlare. Einstein gli chiede: - Qual e il tuo QI ? - 150 - gli risponde Allora, Einstein gli parla di diritto internazionale, dei problemi etici dovuti alle manipolazioni genetiche.... Un po' più tardi, una terza persona gli va a parlare. Einstein gli chiede: - Qual e il tuo QI ? - 100, gli risponde. Allora, Einstein gli parla del governo, del tasso d'interesse dei conti correnti, del prezzo della benzina... Un po' più tardi, un'altra persona lo va a trovare. Einstein gli chiede: - Qual e il tuo QI ? - 50, gli risponde. Allora, Einstein gli parla di Operazione Trionfo, del Grande Fratello, di C'e posta per te... Alla fine della serata, un'ultima persona si avvicina. Einstein gli chiede: - Qual e il tuo QI ? - 10, gli risponde. Allora Einstein gli chiede: - Insomma ... questa Juve come va?" ........... non e' finita ancora ............. Quando sta per lasciare il locale, un'ultima persona si avvicina. Einstein chiede anche a lui: - Qual e il tuo QI ? - 5, gli risponde. Allora Einstein gli dice: - Che fortuna !!! Credevo di non incontrare neanche un interista stasera! ............. continua ...................... All'uscita, sul cancello della villa, incontra ancora un'altra persona e Einstein chiede anche a lui: - Qual e il tuo QI ? - 0, gli risponde l'altro. Allora Einstein: - Buonasera Totti, ............. continua ...................... Quando arriva a casa, nell'atrio del condominio incontra un uomo pacioso con gli occhiali ed un'aria da scemo del villaggio e Einstein gli chiede: - Qual e il tuo QI? L'uomo pacioso con gli occhiali ed un'aria da scemo del villaggio lo guarda sbigottito e risponde: - Cos'e' il QI? Allora Einstein risponde: - DOTT. PRODI, SI AFFRETTI... LA FESTA STA FINENDO...!!!
Fonte: http://spes74.splinder.com
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Il «vero» e il «falso» secondo il «Times» su alcuni luoghi comuni sull'alimentazione
edit by Pollo alle 01:06AGGIUNGERE RAME ALLA DIETA BLOCCA I CAPELLI BIANCHI: FALSO - Mentre è vero che una mancanza di rame può accelerare l’ingrigire dei capelli, non è però vero che il processo venga bloccato semplicemente mangiando crostacei (granchi e aragoste), semi di girasole, pistacchi e mandorle, che contengono il minerale, necessario per la formazione del pigmento dei capelli. Ma di certo fare una scorpacciata di cibi ricchi di rame aiuta a mantenere i capelli sani.
LO ZUCCHERO VA BENE PER IL MAL DI GOLA: VERO - Zucchero, miele e melassa possono aiutare una gola irritata perchè tutte le sostanze zuccherine proteggono e calmano le membrane irritate della gola.
LA COTTURA DISTRUGGE I MINERALI: FALSO - Praticamente tutti i minerali sono inattaccabili dalla cottura. Cotto o crudo, il cibo mantiene la stessa quantità di minerali importanti come ferro, zinco, iodio e selenio. La sola eccezione è il potassio che, sebbene non direttamente interessato dal processo di riscaldamento del cibo, resta nel liquido di cottura e se non viene usato, si perde.
LE CAVALLETTE SONO MOLTO PIÙ NUTRIENTI DELLE ARAGOSTE: VERO - Una cavalletta gigante grigliata può non sembrare così allettante come un’aragosta, ma a livello nutritivo, vince a mani basse. Mentre due cavallette forniscono 28 grammi di proteine (la metà del fabbisogno maschile e almeno il 75% di quello femminile) e 6 miriagrammi di ferro, un’intera aragosta garantisce 22 grammi di proteine e solo lo 0,8 di ferro. LE DONNE PREFERISCONO I CIBI DOLCI E GRASSI A QUELLI SALATI: VERO - Diversi studi confermano che le donne tendono a preferire torte e biscotti mentre gli uomini optano per il salato, come patatine e hamburger.
LA PIZZA AL TAGLIO FA MALISSIMO: FALSO - Scegliere una pizza margherita al taglio, con una porzione di insalata (evitando di condirla con salsine e simili, ma preferendo l’aceto balsamico) apporta 360 calorie e 12 grammi di grassi.
LE MELE POSSONO SCONFIGGERE L’HERPES: VERO - Una mela apporta almeno 150 supernutrienti, per non parlare delle vitamine, dei sali minerali e della pectina, che aiutano a ridurre il colesterolo e gli zuccheri nel sangue. Ma grazie alla quercetina è in grado di uccidere virus come l’Herpes. Unica accortezza: bisogna mangiare le mele con la buccia, perché la sostanza benefica è contenuta lì.
E’ INEVITABILE INGRASSARE QUANDO SI INVECCHIA: FALSO - Mentre è vero che si perde massa muscolare andando su con l’età e che questo rallenta il consumo calorico, questo processo può però essere interrotto facendo regolare attività fisica.
MANGIARE GELATINA RENDE LE UNGHIE PIÙ FORTI: FALSO - Un’unghia ci mette fra i 5 e i 7 mesi per crescere completamente, ma mangiando gelatina non si velocizza il processo. E’ stato, però, dimostrato che unghie e capelli crescono molto più velocemente in estate a causa della miglior circolazione del sangue.
Fonte: http://www.corriere.it
Etichette: alimentazione, luoghi comuni, medicina
Niente approdo in Italia per la maxi catena di caffetterie Starbucks, costretta a «inchinarsi ai baristi italiani»: lo scrive il quotidiano economico Financial Times. La penetrazione commerciale dello spacciatore di ’frappuccini’ e ’lattes’ è arrivata in Giordania, Russia, Egitto, in totale 43 paesi al mondo. L’Italia manca all’appello. Perché gli italiani sono fissati sulla caffeina, scrive Adrian Michaels, e amano i loro ’baristi’.
Ma il punto secondo Michaels non è che i bar italiani offrono un prodotto migliore o più vario (entrambi affermazioni discutibili di fronte alla gamma dei prodotti Starbucks, e sui gusti non si discute). Il punto è che la catena in Italia incontrerebbe una concorrenza serratissima (quale non esiste in nessuna altra parte del mondo) senza poter offrire prezzi competitivi. «Un espresso in Italia costa di solito meno di 1 euro, un doppio espresso da Starbucks a Parigi costa 2 euro e il singolo non esiste» nota l’articolista. Gli italiani poi sono abituati ad avere la loro tazzina in pochi secondi: gli operatori Starbucks dovrebbero muoversi più in fretta. E poi muoversi in Italia per le multinazionali «è storicamente difficile». Sia come sia, l’idea di Starbucks sarebbe nata proprio da un viaggio in Italia secondo Howard Schultz, «l’uomo più connesso al successo» della catena. E la compagnia sostiene: «Se non siamo in Italia è per una questione di umiltà e rispetto. Non perché l’Italia non sia una priorità strategica». Insomma, per avere un «frappuccino», bisognerà continuare ad andare oltre confine.
Fonte: http://www.corriere.it
Il caffé fa bene agli anziani li aiuta soprattutto a mantenere una mente giovane e fresca. Basterebbe bere tre tazze al giorno per migliorare memoria, apprendimento, controllo e stato d'animo. In pratica la bevanda, manterrebbe funzionanti e attive le funzioni cognitive. Inoltre il consumo di caffeina, suo componente principale, è stato associato ad un rischio inferiore di essere colpiti dalla malattia di Alzheimer. E’ quanto riferisce un articolo pubblicato sul n. 4/2007 del Bollettino di Informazione sui Farmaci.Il Bollettino d' informazione sui farmaci (Bif) dell'Agenzia italiana dei farmaci (Aifa) prende come riferimento i risultati dello studio europeo 'FINE (Finland, Italy, and Netherlands Elderly)' al quale ha preso parte anche l'Istituto Superiore di Sanità. Nel corso di dieci anni, dal 1990 al 2000, l'indagine ha analizzato l'associazione tra consumo di caffé e declino cognitivo in 676 uomini anziani sani di Finlandia, Italia e Paesi Bassi, nati tra il 1900 e il 1920. La funzione cognitiva é stata valutata utilizzando il test Mini-Mental State Examination. Dallo studio è risultato che non ci sono differenze sostanziali tra le caratteristiche dei consumatori di caffé dei tre diversi paesi presi in esame. Tuttavia si nota che i consumatori di caffé italiani tendono ad essere fisicamente più attivi rispetto ai non consumatori della stessa nazione. L'effetto positivo sulle funzioni cognitive, se confermato da ulteriori studi prospettici, potrebbe essere, secondo quanto riportato dal Bollettino, molto importante per le sue implicazioni di salute pubblica considerando che gran parte degli occidentali inizia la giornata con una tazza di caffé. Così, se ne deduce, basterebbe invitare al consumo della bevanda, per arginare, almeno in parte la decadenza mentale legata all'invecchiamento. Il caffé è una delle maggiori fonti di caffeina, contenuta nella misura circa 85 mg per ogni tazza di caffè. La caffeina sembra essere il principale componente del caffé responsabile dell'associazione inversa tra consumo di caffé e declini cognitivo. Il consumo di caffeina è stato associato ad un rischio inferiore di malattia d’Alzheimer e può migliorarele funzioni cognitive come memoria, apprendimento, controllo e stato d’animo. Oltre alla caffeina il caffé contiene molte altre sostanze, come il magnesio e gli acidi fenolici, dei quali l'acido clorogenico è quello presente in maggiore quantità. In tal modo il consumo di caffé aumenta le proprietà antiossidanti nel plasma, le quali forniscono un effetto protettivo contro i radicali liberi che causano danni ossidativi ai neuroni.
Fonte:http://www.beverfood.com
Siamo tutti viaggiatori nella landa
deserta di questo mondo, e la miglior cosa
in cui possiamo imbatterci durante il nostro viaggio è un amico sincero"
Robert Louis Stevenson
Etichette: Ipse dixit
Il puntinismo o pointillisme è un movimento pittorico caratterizzato dalla scomposizione della luce nei colori dello spettro, sviluppatosi in Francia verso il 1885 e così denominato dal critico Félix Fénéon. Si era iniziato infatti a constatare l’inesistenza di un colore locale; ciascun colore è influenzato dal suo vicino, e quindi i colori non dovranno essere mescolati ma anzi accostati, soprattutto i colori complementari così da creare il contrasto simultaneo. La fusione o il mescolamento dei colori in questo modo non avviene nel quadro ma nella retina dell'osservatore. Il termine puntillismo deriva quindi dal fatto che i colori per rendere questi effetti dovranno essere applicati sotto forma di punti.



Etichette: pittura, puntinismo, tecnica
Browsershots realizza screenshots del tuo web design su diversi browser E' un servizio online open-source creato da Johann C. Rocholl. Quando invii il tuo indirizzo web, sarà aggiunto alla coda dei processi. Una rete di computer visualizzerà il tuo sito internet nei rispettivi browser Quando avranno eseguito gli screenshots li invieranno in questo server centrale.
Cosi potrai vedere il sito/blog negli altri browser e decidere se è il caso di cambiare..!!!!
link qui: http://browsershots.org/
Solo all'1,5% dei pazienti che arriva nei Pronto soccorso italiani, in totale circa 30 milioni di persone ogni anno, viene assegnato un 'codice rosso', colore adottato per segnalare un caso grave, in cui la persona assistita rischia la vita. A questi si aggiunge un 10-15% di codici gialli, colore che si traduce in casi gravi, urgenti, ma dove non vi è comunque un apparente pericolo di vita.A fornire 'numeri' e 'colori' dei circa 500 Pronto soccorsi sparsi per la Penisola è la Società italiana medici d'emergenza urgenza (Simeu), oggi in una conferenza stampa a Roma dove i camici bianchi 'in prima linea' in Pronto soccorso, ambulanze e reparti di Medicina d'urgenza hanno annunciato la mobilitazione intrapresa per far sì che anche in Italia aprano i battenti le scuole di specializzazione in medicina di Emergenza Urgenza. Al 60-65% delle persone che arriva in Pronto soccorso viene assegnato un codice 'verde', sinonimo di visita non urgente, che di norma viene eseguita entro 2 ore, per pazienti non gravi.Il resto si traduce in codici 'bianchi', molti dei quali potrebbero anche rinunciare al Pronto soccorso e rivolgersi all'assistenza territoriale, magari bussando alla porta del proprio medico di famiglia. Il 12-15% dei pazienti arriva al Pronto soccorso in ambulanza, il restante 85-88% raggiunge l'ospedale con mezzi propri.
Fonte: yahoo.it
Etichette: medicina, pronto soccorso
Fonte: http://www.rainews24.rai.it
Il primo collegamento alla rete Internet, il 30 aprile del 1986, avvenne da Pisa agli Stati Uniti, passando per il satellite e fu il frutto del lavoro dei ricercatori dell'allora neonato Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico (Cnuce). Alla stessa struttura, venti mesi dopo, le autorita' americane che regolavano, e regolano
ancora, la rete assegnarono la gestione del Registro dei domini .it in virtu' delle competenze tecniche e scientifiche maturate dai suoi esponenti, quarti in ordine di tempo in Europa ad adottare l'Internet
protocol. Il servizio di registrazione, tecnicamente "Registro del ccTld .it", oggi e' gestito dall'Iit-Cnr di Pisa, erede del Cnuce. All'epoca non esisteva ancora il World Wide Web, l'Internet per eccellenza, identificato da
Etichette: 20anni, compleanni, internet
""Quando in nazisti sono venuti a prendere i comunisti, ho taciuto: non ero comunista.
Quando hanno rinchiuso i socialdemocratici, ho taciuto: non ero socialdemocratico.
Quando sono venuti a prendere i sindacalisti, ho taciuto: non ero un sindacalista.
Quando sono venuti a prendere gli ebrei, ho taciuto: non ero ebreo.
Quando sono venuti a prendere me, ho taciuto: non era rimasto più nessuno a protestare. "
(Niemöller , pastore protestante durante la Germania nazista)
Etichette: Ipse dixit
...non si viveva poi cosi bene in Italia, non ci hanno lasciato cambiare niente... e allora... e allora gli ho detto: "avete vinto voi, ma almeno non riuscirete a considerarmi vostro complice". Cosi gli ho detto... e sono venuto qua... (Nicola Lorusso - "Mediterraneo") --------------------------------------------------------------------------------------------- agonizzanti in un letto... tra molti anni da adesso... siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi... per avere l'occasione... solo un'altra occasione, di tornare qui sul campo... ad urlare ai nostri nemici... che possono toglierci la vita... ma non ci toglieranno MAI la libertà (William Wallace - "Braveheart")
Etichette: Ipse dixit
M o F? è superato! secondo l'Organizzazione mondiale della sanità i sessi sono cinque: uomo, donna, gay, lesbica, transessuale (Conferenza di Pechino del 2003). Il comune di San Francisco ne ha preso atto e ha deciso di eliminare il sesso dalla carta di identità. Una decisione che ha immediatamente accolto l'applauso del ministro Pollastrini, che come si legge sul settimanale di Repubblica, ha dichiarato "Qualel si San Francisco è una scelta coraggiosa, non a caso viene da un Paese moderno... la cosa andrebbe studiata. Però, perchè no?". Tutto questo consenso però ci lascia perplessi perchè la classificazione non ha un comune criterio identificativo. Anche a voler sostenere che le parole uomo e donna della traduzione italiana vogliano, rispettivamente, dire maschio e femmina è evidente che solo tali termini assumono a termine di riferimento il dato biologico, mentre per gli altri il dato è psicologico (o quantomeno non biologico, se è vero che anche le altre categorie concernono gli uomini e le donne). Ne consegue che è impossibile sostenere che i sessi sono 5. Se si vuole superare il dato biologico ed aprirsi a quello che qui definiamo psicologico (ma senza esserne particolarmente affezionati), non capiamo perchè non si dovrebbero prendere in considerazione anche altre inclinazioni come quella per la castità (sessualità virtuale?) o per vizi e vizietti più o meno confessabili e leciti (ma da sempre presenti nei costumi umani): vero è che ci sono alcune persone che si eccitano solo ed esclusivamente quando possono soddisfare il loro vizio, per cui se si supera il dato biologico non si comprende per quale motivo - se non culturale/politico - dovrebbe ritenersi autonoma categoria sessuale quella dell'uomo che si eccita solo dinanzi ad altri uomini (gay) e non quella del feticista, che si eccita solo dinanzia a determinati oggetti. Per non parlare dei poveri ermafroditi, del tutto dimenticati forse perchè non più di moda (diversamente da quanto accadeva nel periodo classico). Diceva Gomez davila, ispirandosi alla saggezza greca, c'è più libertà tra leggi cattive, che tra leggi nuove. Con questa storia dei 5 sessi ne siamo (sempre più) convinti.
Fonte: http://temis.blog.tiscali.it//
Il pesce rosso è un membro della famiglia della carpa.
Il pesce rosso è stato introdotto in Cina e in Europa alla fine del 17 ° secolo.
Il pesce rosso può crescere fino a 23 pollici (59 centimetri) di lunghezza, e pesare più di 9,9 libre (4,5 kg).
Il pesce rosso può vivere circa 20 anni.
Il pesce rosso può distinguere tra diverse persone e quando un cieco rosso è stato studiato egli poteva riconoscere un membro della famiglia e un amico con la loro voce, in un gruppo di sette persone.
Quando si trovano in natura, Il pesce rosso è effettivamente di colore verde oliva.
- Per regalo non chiedete a Babbo Natale di portarvi qualcosa.
- Chiedetegli piuttosto di portarsi via qualcuno.
Etichette: Ipse dixit
Lo schiavo ha un solo padrone, l'ambizioso ne ha tanti quante sono le persone utili alla sua fortuna.
(Jean De La Bruyère)
Tratta da http://duevite.splinder.com
Etichette: Ipse dixit
Fu Giovenale a coniare questo sistema, meccanismo di potere influentissimo sulle masse romane. "Panem et Circenses", letteralmente "pane e giochi" era la formula del benessere popolare e quindi politico: distribuzione di generi alimentari, bagni e terme pubbliche da un lato, gladiatori, belve esotiche, corse coi carri, competizioni sportive e rappresentazioni teatrali dall'altro lato. Un vero strumento in mano agli Imperatori per sedare i malumori popolari, che col tempo ebbero voce proprio in quei luoghi di spettacolo.
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Ultimamente vincere un terno a lotto non significa solo giocare una schedina, ma anche ottenere una diagnosi medica e derivata terapia corrette. Se analizziamo statisticamente i casi di malasanità viene da pensare se non sia meglio che madre natura faccia il suo corso.
La medicina d’altronde non è una scienza esatta, si basa su presupposti statistici fatta su campioni di popolazioni che a volte non hanno un carattere di generalità assoluta, casi clamorosi ne abbiamo quando vengono ritirati farmaci che cagionano più danni che benefici.
Consideriamo ad esempio un tizio che ha la patologia P, i sintomi che avverte sono N e la letteratura medica descrive in M sintomi classici le caratteristiche di P. Il malcapitato medico a cui verrà sottoposta la questione si troverà di fronte ad un complesso problema di statistica, di cui ovviamente non ha competenze, ed userà a sua discrezione, il buon senso dettato dall’esperienza del suo operato. L’erede di Ippocrate deve calcolare la sommatoria delle probabilità che il sintomo i-esimo sia dovuto alla patologia X, condizionato alla presenza degli altri sintomi, quindi deve conoscere bene le correlazioni tra malattie, sintomi e le statistiche derivanti dallo studio dei campioni presi in esame. Considerato il numero di sintomi e malattie viene subito che è un’impresa a volte titanica e con un ampio margine di errore. A questo errore generato dai campioni presi in esame ed insito nella definizione statistica, si aggiunge l’errore dovuto al medico che ha un effetto moltiplicativo sul risultato finale.
La probabilità condizionata si sviluppa secondo il teorema di Bayes, a questa va moltiplicato il fattore “medico” per ricavare la probabilità di successo della nostra diagnosi. Per ottimizzare il primo fattore posso avere due strade
1) aumentare il numero di sintomi: considerando che il sintomo in generale è una informazione sulla patologia, devo massimizzare il contenuto informativo come input alla diagnosi, quindi riflettendo accuratamente sulle sensazioni correlate alle situazioni, fare ausilio, se indicato, ad esami accurati.
2) aumentare la qualità dei sintomi percepiti, mi spiego: devo avere sintomi che offrono una alta probabilità di diagnosi . Bisogna quindi, se non controindicato, accedere ad esami strumentali (es. TAC, EMOCROMO, ENDOSCOPIE…) che hanno una bassa percentuale di errore.
Il secondo fattore, quello relativo al medico, non si ottimizza consultando più medici mediocri (la media informativa di 100 medici mediocri fornisce sempre una informazione mediocre), ma consultando 1-2 massimi specialisti in materia, costano di più ma fanno risparmiare tempo e salute.
Purtroppo chi non può accedere, dati i costi, alle strutture specialistiche private si trova ad avere un servizio sanitario pubblico di serie B, scaduto negli anni a causa degli incredibili deficit di bilancio ed inefficienze strutturali ed amministrative. Ora per avere un servizio adeguato bisogna purtroppo rivolgersi al privato, quindi diventa necessaria una assicurazione sulla salute. Anche il nostro modello sanitario sta pian piano derivando su quello capitalistico dove vige la legge del più ricco, ai poveri ci penserà madre natura.
Il teorema di Bayes, proposto da Thomas Bayes, deriva da due teoremi fondamentali delle probabilità: il teorema della probabilità composta e il teorema della probabilità assoluta.
Considerando un insieme di alternative A1,A2,...An (partizione dello spazio degli eventi) si trova la seguente espressione per la probabilità condizionata:
Il teorema viene presentato nel 1763 nell'articolo Essay Towards Solving a Problem in the Doctrine of Chances di Thomas Bayes, pubblicato postumo in Philosophical Transactions of the Royal Society of London.
Alcuni anni dopo (nel 1774) viene formulato da Pierre Simon Laplace che probabilmente non era a conoscenza del lavoro di Bayes.
L'importanza di questo teorema per la statistica è tale che la divisione tra le due scuole (statistica bayesiana e statistica frequentista) nasce dall'interpretazione che si dà al teorema stesso.
Le applicazioni del teorema sono innumerevoli, come ad esempio nella realizzazione di sistemi di filtraggio impiegati nella lotta contro lo spam.
ACHILLEOMANZIA
Antichissima pratica divinatoria cinese che si avvale di steli di Achillea Ptarmica, in cinese Che, da cui deriva il nome originario Che Pou. Si usava per predire avvenimenti pubblici. E' utilizzata ancora oggi come base del I King, o Libro dei Mutamenti. Dividendo successivamente 50 steli, se ne ottengono 6 da cui si ricava un esagramma dei sei tratti interi o spezzati sovrapposti da interpretarsi secondo le regole dell'I King. Gli esagrammi possibili, o Koua, sono 64.
ACUTOMANZIA
Mantica di origine recente, forse originata nel Settecento, che si pratica mediante spilli o aghi. Si possono gettare sette spilli chiari e uno nero, spezzato in due, su di un tavolo e interpretare le figure che risultano. Oppure si gettano in acqua tredici aghi asciutti: il responso è favorevole se gli aghi galleggiando rimangono separati, sfavorevole se tendono a unirsi. Si possono anche mettere 24 aghi in un mucchio entro un circolo e disperderli colpendoli con una pallina: vengono interpretate le posizioni assunte dagli aghi spinti fuori dal cerchio.
AEROMANZIA
Antica divinazione che si praticava osservando le increspature provocate dal vento sulla superficie dell'acqua contenuta in un bacile di rame.
AGALMATOMANZIA
(Dal greco àgalma = statua) Mantica originaria dell'Egitto, praticata osservando i movimenti, reali o illusori, di una statua o ascoltando le parole da essa proferite.
AIGOMANZIA
(Dal greco aigia = capra) Divinazione originaria di Delfo, in Grecia, si praticava lasciando cadere sul vello o in un orecchio di una capra destinata al sacrificio alcune gocce di acqua ed osservando le reazioni dell'animale.
ALETTRIOMANZIA
(Dal greco alèctor = gallo) Divinazione praticata in Grecia per mezzo di un gallo. Si tracciava per terra un cerchio dividendolo in 24 spazi nei quali scrivevano le lettere dell'alfabeto, ponendo su ognuna un chicco di frumento. Si metteva poi il gallo entro il circolo e si prendeva nota delle lettere corrispondenti ai grani beccati, formando con esse, anche mediante anagrammi, delle parole che davano risposta alle domande fatte.
ALEUROMANZIA
(Dal greco àleuron = frumento) Divinazione praticata per mezzo di farina di frumento. E' stata praticata da moltissimi popoli in modi diversi. Nel Medioevo si praticava nascondendo in mucchi di farina foglietti sparsi a caso, su cui erano scritti i responsi.
ALOMANZIA
(Dal greco als = sale) Divinazione praticata tramite il sale. Vengono osservati i modi con cui si scioglie nell'acqua o come crepita nel fuoco. Altre volte se ne mette un pizzico sulla mano di un malato e, a seconda della disposizione che assumono i granuli, si traggono divinazioni mediche.
AMNIOMANZIA
Divinazione praticata esaminando l'amnio. Secondo tale divinazione se i bambini "nascono con la camicia", ossia con la testa o il corpo coperti dall'amnio, saranno fortunati per tutta la vita, mentre le bambine diventeranno suore. Alcuni popoli traggono auspici anche dal colore dell'amnio.
AMNOSCOPIA
(Dal greco amnòs = agnello) Divinazione praticata mediante l'osservazione delle viscere di un agnello.
ANAGRAMMATOMANZIA
Divinazione praticata facendo l'anagramma di un nome proprio o di una parola o di una frase che si riferiscono a qualche evento, per ricavarne presagi o consigli. E' una divinazione moderna.
ANEMOMANZIA
(dal greco anemos=vento) Presso i Greci e i Romani così era chiamata una forma di divinazione che si praticava tramite osservazione del vento. Si considerava la sua azione sulle foglie staccate da un albero, o sul fogliame, o su campanelli che il suo soffio faceva suonare.
ANTROPOMANZIA
Sacrificio umano fatto per divinare il futuro. La testimonanzia più antica di tale pratica è contenuta nella Bibbia (Re, II, 23, 10), dove si legge che gli Ebrei sacrificavano per questo motivi i loro figli a Moloch. Ma in molte altre civiltà era praticata una divinazione del genere, presso i Romani ad esempio, anche se raramente, si leggevano le viscere di uomini sacrificati appositamente, così come si faceva con gli animali, sembra addirittura che esistesse un ordine specifico di Aruspici. I Lusitani, secondo Strabone praticavano quasta mantica, come anche, secondo Crome (Storia della Polonia, VII), gli Sciti e i Tartari. Lo storico arabo Ibn Khaldun (XIV secolo) parla di prigionieri fatti sventrare da alcuni tiranni che volevano così conoscere il proprio futuro.
APANTOMANZIA
(dal greco apante=dappertutto) Pratica di prevedere il futuro tramite l'analisi di un qualsiasi avvenimento. Molto diffusa, secondo la tradizione popolare bisogna considerare il primo fatto della giornata, stabilendo alcuni schemi: per esempio, la civetta, un gatto nero, oppure una gallina bianca sono sintomo di disgrazia, mentre un cane bianco ed un bambino biondo indicano buoba sorte.
ARACNOMANZIA
Divinazione che si pratica tramite l'osservazione del movimento di uno o più ragni. Molto diffusa, in pratica un pò dappertutto, è praticata con sistemi diversi. Uno per tutti consiste nel chiudere un ragno in una scatola insieme a diversi foglietti su cui sono scritti numeri o parole. Il mattino successivo i foglietti rovesciati daranno la risposta.
ARITMOMANZIA
(dal greco arithmos) Antica forma di divinazione ottenuta tramite i numeri. Era utilizzata dai Cinesi, dai Caldei, dagli Ebrei, dai Greci e dai Romani.
L'aritmomanzia si fonda sul valore numerico delle lettere nell'ordine alfabetico: vale a dire A=1, B=2, C=3 e così via. Ad esempio nel nome Cristian si ha 3 + 18 + 9 + 19 + 20 + 9 + 1 + 14 =93; 9 + 3=12; 1+2=3. Il 3 quindi è il numero di questo nome. Quanto al significato dei numeri e alla loro interpretazione i criteri variano a seconda delle teorie numerologiche e delle tradizioni.
ASSINOMANZIA
(dal greco axine=scure) Forma di divinazione per mezzo di una scure. Di origine orientale, era conosciuta e praticata anche dai Greci: si lanciava una scure contro un tronco e se ne interpretavano le vibrazioni. Nel Medioevo si praticava qualcosa di molto simile per cercare tesori e/o persone scomparse: si collocava la scure in verticale sul terreno, o in bilico sul ferro, ci si danzava intorno fin quando la scure non cadeva e il manico indicava la direzione da seguire.
ASTRAGALOMANZIA
Divinazione per mezzo degli astragali, ossi del tarso, in seguito sostituiti dai dadi. Si gettavano a caso osservando poi le figure che ne risultavano. Più tardi si scrissero su di essi le lettere dell'alfabeto traendone parole, oppure si interpretarono i numeri dei dadi facendoli corrispondere alle lettere dell'alfabeto.
BATRACOMANZIA
(dal greco batrachos=rana) Pratica per prevedere le condizioni climatiche, fondata sull'osservazione del comportamento di una rana o di un rospo.
BELOMANZIA
(dal greco belos=frecce) Divinazione per mezzo di frecce. Fu molto diffusa, praticata dai Greci, dagli Ebrei, dai Caldei, dagli Sciti, dagli Arabi, dai Turchi, dai Persiani, dai Germani.
BIBLIOMANZIA
(dal greco biblios=libro) Divinazione ottenuta per mezzo di un libro sacro. Praticata nel mondo cristiano, ovviamente con la Bibbia, soprattutto nel Medioevo, anche se costantemente avversata dalla Chiesa. Si apriva il libro a caso inserendo fra le pagine un ago d'oro, e si leggeva il versetto che iniziava la pagina a destra.
BOSTRICOMANZIA
(dal greco bostrychòs) Divinazione ottenuta per mezzo dell'osservazione dei riccioli di un bambino agitati dal vento.
BOTANOMANZIA
(dal greco botanè=erba) Divinazione praticata per mezzo di vegetali. Si utilizzavano, e si utilizzano tutt'oggi, metodi alquanto diversi tra loro.
BROCOMANZIA
(dal greco brochè) Divinazione per mezzo della pioggia.
BRONTOMANZIA
(dal greco brontè=tuono) Divinazione per mezzo del tuono. Praticata dai Greci, dagli Etruschi, dai Romani e dai Caldei, si basava sull'interpretazione dei tuoni e fulmini, a seconda della zona del cielo in cui cadevano o anche del fatto se scendevano dal cielo o salissero dalla terra.
CAFFEOMANZIA
Divinazione ottenuta tramite l'osservazione dei fondi di caffè. In Occidente tale mantica risale al XVII e si basa essenzialmente sul trattato di Tomaso Tamponelli. Il caffè, macinato e boliito, si lascia raffreddare in una tazza. Si beve senza agitare e poi si rovescia la tazza su un piatto facendola ruotare più volte. Le figure formate dai fondi rimasti nella tazza serviranno per interpretare il presente. Con quelle dei fondi caduti sul piatto verrà interpretato il futuro.
CAPNOMANZIA
(dal greco capnòs=fumo) Divinazione praticata per mezzo dell'osservazione del fumo. In principio si interpretava il fumo proveniente dalle vittime bruciate. Nel Medioevo si bruciavano invece erbe o semi, in particolar modo quelli di sesamo, papavero e verbena.
CAROMANZIA
(dal greco càros=sonno profondo) E' così chiamata qualsiasi tipo di divinazione ottenuta in stato di sonno, ipnosi o trance.
CARTOMANZIA
Divinazione praticata mediante le carte da gioco. Tale mantica risale, sembrerebbe, al 1770 quando un fabbricante di parrrucche, Alliette, pubblicò, sotto lo pseudonimo-anagramma di Etteilla, un opuscolo sul come fare le carte con un gioco di picchetto. Si distinguono due tipi di divinazioni: quella con le carte comuni e quella con i Tarocchi.
La prima può essere eseguita in tre maniere diverse: il metodo simbolico con 32 carte (asso, sette, otto, nove, dieci, fante, donna, re, dei quattro semi); il metodo italiano (praticato con le stesse carte); quello francese con 52 carte.
CATOPTROMANZIA
(dal greco càtoptron) Divinazione praticata per mezzo degli specchi. Si praticava con metodi diversi e con specchi diversi (bianchi per le donne, neri per gli uomini).
CEFALOMANZIA
(dal greco kefalè=testa) Divinazione praticata con la testa di un asino o di un giustiziato, che veniva arrostita per trarne dei responsi.
CEROMANZIA
Divinazione fatta con cera fusa che viene gettata lentamente nell'acqua per ottenere figure che dovranno poi essere interpretate.
CHELONIOMANZIA
(dal greco chelonè=tartaruga) Antichissima divinazione cinese ottenuta osservando le screpolature provocate dal fuoco nel guscio di una tartaruga.
CHIAMBOLIA
(dal greco kyamos=fava e bolè=lancio) Divinazione ottenuta lanciando fave bianche e nere. Usata soprattutto dai Greci.
CHIROMANZIA
(dal greco cheir=mano) Divinazione per mezzo dell'osservazione della mano. I principali dati di osservazione sono i monti, le linee, le figure, i segni.
I monti sono 7 rigonfiamenti che si trovano alla radice delle dita e lungo il margine esterno: a cominciare dal monte di Venere, sotto il pollice, troviamo il monte di Giove sotto l'indice e via via, quelli di Saturno, del Sole e di Mercurio, a cui seguono, lungo il margine, quelli di Marte e della Luna.
Le linee principali sono quattro: la linea della vita, che ha inizio sotto il monte di Giove e contorna il monte di Venere, essa rappresenta la durata dell'esistenza dell'individuo e la salute; la linea del cuore, che inizia tra l'indice e il medio e volge verso il monte di Mercurio, rappresenta gli amori e gli affetti dell'individuo; la linea di testa, fra le prime due, rappresenta l'intelligenza e la salute mentale; la linea di fortuna, che le taglia perpendicolarmente scendendo dalla base del medio, rappresenta gli accadimenti e le difficoltà che l'individuo incontrerà nella sua vita.
Vi sono poi quattro linee secondarie: il braccialetto, attorno al polso, una o più linee; la via lattea, dalla linea di fortuna al monte di Mercurio; la linea del Sole, dalla linea del cuore al monte del Sole; la cintura di Venere, a semicerchio dal monte di Saturno al monte del Sole.
Le figure derivano dall'incrocio delle linee e sono tre: il grende triangolo, formato dalle linee di vita, di testa e di fortuna; il piccolo triangolo, tra la via lattea, la linea di fortuna e la linea di testa; il quadrangolo, compreso tra la linea di cuore, di testa, di fortuna e la via lattea.
I segni sono dieci figure geometriche irregolari che vanno sotto il nome di stelle, quadrati, punti, isole, triangoli, croci, rami, cerchi, catene e griglie.
I criteri maggiori sono la lunghezza, la solidità, il colore e il calore.
L'esame della mano, per risultare efficace, deve essere fatto ad individui che abbiano superato il decimo anno di vita.
Il principale trattato su cui si basa tale mantica è quello di J.A. Rampalle, La chiromantie naturelle (1653).
CHITONOMANZIA
(dal greco chitòn=tunica) Divinazione ottenuta dall'osservazione del modo in cui ci si veste. Nell'Antica Roma lo sbagliarsi nell'indossare un capo era considerato cattivo presagio. Ancora oggi, nella tradizione popolare, indossare una maglia alla rovescia indica lieta sorpresa, mentre infilarsi i calzini alla rovescia guadagno.
CINOMANZIA
(dal greco cyon=cane) Divinazione basata sull'osservazione del comportamento dei cani. E' molto antiche, se ne è trovata testimonianza infatti anche su alcune tavolette babilonesi. Secondo la tradizione popolare il cane che ulula alla Luna è presagio di morte.
CLEDONOMANZIA
(dal greco clèdon=nome augurale) Divinazione ottenuta traendo responsi da parole udite casualmente. Ad esempio, se, per strada, udiamo un passante che dice "certamente" mentre ci chiediamo se una nostra speranza si attuerà, sarà un buon auspicio.
CLEIDOMANZIA
(dal greco clèis=chiave) Divinazione per mezzo di una chiave. Nel Medioevo questo metodo era utilizzato per scoprire il colpevole di un qualche delitto. Si poneva la chiave sulla Bibbia, e se, pronunciando il nome della persona sospettata la chiave si muoveva, allora essa era colpevole.
CLEROMANZIA
(dal greco clèros=sorte) Con tale nome vengono indicate tutte quelle forme di divinazione che si avvalgono di oggetti (dadi, spilli, pietre, ecc.) tirati a sorte.
COCCHIGOMANZIA
(dal greco còccyx=cuculo) Divinazione praticata per mezzo del canto del cuculo. Ancora oggi nelle campagne è possibile trovare qualcuno che lòa pratica.
CODONOMANZIA
(dal greco codòn=campana) Divinazione per mezzo dell'interpretazione del suono delle campane. Di solito se si sente suonare più campane è di buon auspicio, udire una campana solitaria, invece, è cattivo presagio.
CORACOMANZIA
(dal greco còrax=corvo) Divinazione praticata per mezzo dell'osservazione del volo o del comportamento dei corvi. Praticata soprattutto presso gli Etruschi.
COSCINOMANZIA
(dal greco còskinon=setaccio) Divinazione praticata per mezzo dell'osservazione dei movimenti di un setaccio, posto in equilibrio sulla punta di due forbici.
CRISTALLOMANZIA
Una delle forme più diffuse di Catopromanzia, praticata con sfere di cristallo o coppe e bicchieri pieni di acqua. Le immagini di eventi passati, presenti e futuri appaiono sulla superficie della sfera e sono visibili solo dall'indovino.
CUBOMANZIA
Forma di astragalomanzia praticata con dadi a sei facce numerate. Era praticata dai Greci e dai Romani.
DATTILOMANZIA
Divinazione praticata con un anello, chiamata così perchè inventata da n indovino frigio di nome Dattilo. Si faceva dondolare un anello appeso ad un filo su di una bacinella intorno a cui erano scritte le lettere dell'alfabeto: l'anello oscillando, indicava alcune lettere che venivano composte in parole.
DATTILOSCOPIA
Divinazione esposta da Jean Belot nel XVII secolo e basata sull'analisi delle dita, ognuna delle quali corrisponde ad un pianeta, mentre le falangi corrispondono ad un segno dello zodiaco. Può essere considerata un completamento della Chiromanzia.
DEMONOMANZIA
E' cosi chiamata qualsiasi mantica che richieda l'intervento di entità soprannaturali, e in particolare, malefiche.
DENDROMANZIA
(dal greco dendron=albero) Divinazione praticata per mezzo dell'osservazione degli alberi. Si considerano l'aspetto, lo stormire del fogliame, ecc.
EMPIROMANZIA
(dal greco en=in e pyr=fuoco) Divinazione praticata gettando nel fuoco varie sostanze e osservando le reazioni della fiamma. E' da distinguere dalla piromanzia, che al contrario si basa sulla semplice osservazione del fuoco.
EPATOSCOPIA
(dal greco èpar, èpatos=fegato) Forma di divinazione antichissima praticata osservando attentamente il fegato. Nacque in Mesopotamia nel 2000 a.C., ma venne praticata anche dagli Etruschi, dai Greci e dai Romani. I Babilonesi utilizzavano modelli di argilla, mentre gli Etruschi modelli di bronzo.
ESTISPICIO
Con tale nome si indica qualsiasi mantica basata sull'esame delle viscere delle vittime sacrificate agli dèi (fegato, stomaco, milza, cuore, polmoni, intestini e reni). Nata probabilmente a Babilonia.
FABANOMANZIA
(dal latino faba=fava) Divinazione praticata lanciando fave. Nel medioevo era utilizzata anche come rituale magico per cacciare i cattivi spiriti dalla casa.
FILLOMANZIA
(dal greco phyllon=foglia) Divinazione praticata per mezzo dell'osservazione delle foglie. Si ascoltava il loro stormire, si osservava il fumo quando venivano bruciate. Era utilizzata soprattutto per problemi di amore.
GAROSMANZIA
Divinazione praticata per mezzo dell'osservazione di vasi pieni d'acqua in torno ai quali si collocavano dei ceri accesi.
GASTROMANZIA
(dal greco gaster=stomaco) Divinazione con la quale si prediva il futuro per mezzo dello stomaco, ovvero l'indovino per mezzo della ventriloquia faceva credere al consultante che a parlare fosse qualche spirito.
GEDUIMANZIA (o Jeduimanzia)
Mantica esclusiva degli Ebrei che, secondo la leggenda, si praticava con le ossa di un mitico animale, il Jedua, un mostro che si attacava alla terra con una sorta di cordone ombelicale e distruggeva i raccolti.
GEMMOMANZIA
Divinazione praticata facendo scivolare delle gemme in una bacinella piena d'acqua.
GENOMANZIA
(dal greco genos=discendente) Divinazione che consentiva di conoscere in anticipo il sesso del nascituro, semplicemente osservando il comportamento, la nutrizione, ecc. della futura madre.
GEOMANZIA
(dal greco gè=terra) Mantica antichissima, di origine orientale. Consisteva nel tracciare per terra delle figure ricavate, secondo precise regole, dal lancio, ripeturo per sedici volte, di dadi, o bastoncini.
GEOSCOPIA
Termine coniato dal medico tedesco Kaspar Peucer (1525-1602) e che indicava l'arte di conoscere il carattere degli abitanti di una regione dall'aspetto geografico di quella regione stessa.
GIROMANZIA
Mantica praticata tracciando per terra un cerchio, lungo il quale vanno scritte in ordine sparso le lettere dell'alfabeto. Girando vorticosamente in tondo, ad un certo punto l'indovino barcollerà verso una lettera. Ripetuta più volte l'operazion e, sarà possibile ottenere una parola o una frase a risposta della domanda fatta.
IDATOSCOPIA
(dal greco ydor,ydatos=acqua) Mantica per prevedere il cambiamento del tempo e avvenimenti futuri osservando degli specchi d'acqua.
IDROMANZIA
Così si chiamano tutte quelle divinazioni effettuate per mezzo dell'acqua. Si può guardare il futuro sulla superficie riflettente dell'acqua, così come avviene per la cristallomanzia o l'Idatoscopia, oppure si possono lanciare oggetti nell'acqua ed osservare le onde che essi provocano; si può ancora versare dell'olio nell'acqua ed analizzarne le forme che assume.
IPPOMANZIA
(dal greco ìppos=cavallo) Divinazione praticata per mezzo di cavalli. Si osservava l'andatura, con quale piede essi uscivano dalla stalla ed altre cose. E' una mantica alquanto antica, praticata sicuramente dai Greci, dai Celti e dai Germani.
LAMPADOMANZIA
Divinazione praticata per mezzo di lampade. In Grecia la torcia, simbolo dell'amore, se bruciava con fiamma chiara indicava felicità nell'amore, ed una amore non ricambiato se faceva fumo.
LECANIOMANZIA
Così si chiamano tutte le forme di divinazione che utilizzano ecipienti vuoti o pieni d'acqua. Esempi ne sono la idromanzia e la gemmomanzia.
LIBANOMANZIA
(dal greco libanos=incenso) Divinazione molto simile alla Capnomanzia, praticata per mezzo di fumo, a differenza di questa, però, ad ogni sostanza bruciata è collegato un pianeta.
LICOMANZIA
Divinazione praticata osservando il comportamento di un lupo, in alcuni popoli anche la sola presenza di un lupo era da considerare cattivo presagio.
LITOBOLIA
(dal greco lìthos=pietra e bolè=lancio) Divinazione praticata tramite il lancio di pietre. Ha origini molto antiche, era conosciuta dai Greci e dai Romani.
LITOMANZIA
Divinazione praticata osservando le pietre: il loro aspetto, le loro qualità; ad ogni pietra inoltre erano associate particolari virtù.
LOGARITMOMANZIA
Forma più articolata di Aritmomanzia, in cui ad ogni lettera dell'alfabeto viene associato un numero detto "triangolare" indicato da una tavola apposita.
MELANOMANZIA
(dal greco mèlan=nero) Divinazione recente che si pratica per mezzo di macchie di inchiostro. Si procede nel modo seguente: su di un foglio di carta bianco si lasciano cadere 13 macchie di inchiostro, si piega il foglio e si interpretano poi le figure che si sono formate in modo casuale. E' facile intravedere in questa mantica il successo e la risonanaza che ebbe la teoria psicologica delle macchie di Rorschach.
MELOMANZIA
Mantica utilizzata per scioglere quesiti di tipo amoroso. Per capire se la persona amata corrisponde il nostro amore si possono utilizzare due metodi differentiù: si può stringere tra le dita un seme di mela, se esso schizza via la risposta è affermativa, allo stesso modo il nostro sentimento e corrisposto se lanciamo una mela alla persona che amiamo e questa l'afferra e ce la rilancia.
MENOMANZIA
(dal greco mèn=mese) Divinazione alquanto recente che si basa sui cicli mestruali.
METEOROMANZIA
Antica divinazione che si basava sull'osservazione delle comete, delle meteore e delle stelle cadenti.
MOLIBDOMANZIA
(dal greco mòlybdos=piombo) Divinazione molto simile alla ceromanzia, unica differenza è che invece della cera nell'acqua si versa del piombo fuso, interpretando poi le figure che si vengono a formare.
NECHIOMANZIA
(dal greco nèkys) Divinazione praticata per mezzo dell'osservazione di un cadavere, o anche di un oggetto che abbia avuto una forte relazione con un cadavere.
NECROMANZIA
(dal greco nèkros) Divinazione praticata per mezzo dell'evocazione dei defunti.
NEFELIMANZIA
Divinazione he si basava sull'osservazione delle nuvole. E' di origine babilonese.
OCULOMANZIA
Divinazione molto simile alla catoptromanzia in cui l'indovino ha visioni chiaroveggenti o precognitrici guardando gli occhi del consultante.
OFIMANZIA
(dal greco òphis=serpente) Divinazione praticata per mezzo dei serpenti, era molto diffusa tra i Greci.
OICOMANZIA
Divinazione di origine antichissima che si basava sull'osservazione di una casa o di una città. Era praticata in Mesopotamia, in Cina ed anche in Grecia.
OMOMANZIA
Divinazione praticata esaminando la scapola di un montone esposta al fuoco. Era praticata dagli Arabi, dai Greci e in gran parte dell'Europa.
ONCOMANZIA
Divinazione a breve. Praticata usando un uomo si va a tentoni, è una cisti, si fanno esami, no è un tumore, si dà un parere, no sono due, si decide una terapia, non avrai grossi effetti collaterali, poi si dice li avrai eccome, poi si cambia, magari non è così, si fanno esami, si dice invece è proprio così, però si modifica comunque la terapia, la facciamo più forte. E, mi raccomando, l'umore è importante.
ONICOMANZIA
(dal greco ònyx=unghia) Divinazione praticata osservando le unghie della mano,. Si teneva conto in particolare della loro forma, della lunghezza e le macchie.
ONIROMANZIA
(dal greco òneiros=sogno) Divinazione effettuata tramite dei sogni precognitori. Nell'Antica Grecia gli indovini erano soliti dormire nei templi dedicati ad Asclepio per favorire le visioni oniriche.
ONOMATOMANZIA
Così si chiamano tutte quelle mantiche che si basano sull'esame del nome, esempi sono la aritmomanzia e la anagrammatomanzia.
OOMANZIA
Divinazione praticata per mezzo di un uovo.
ORNITOMANZIA
Divinazione che si basava sul comportamento degli uccelli. Se ne osservava la specie, il volo, il grido, ecc. Era diffusissima tra gli Etruschi, i Greci, i Romani e gli Arabi.
PALAMOMANZIA
Divinazione praticata osservando il palmo della mano coperto da una vernice nera brillante, con effetti di catoptromanzia.
PALMOMANZIA
(dal greco pàlmos=scossa) Divinazione che si basava sull'osservazione dei movimenti involontari dei muscoli. Era originaria della Grecia.
PARTENOMANZIA
(dal greco parthèneia=verginità) Mantica che serve per scoprire se una fanciulla è ancora vergine o no.
PEGOMANZIA
(dal greco peghè=sorgente) Divinazione praticata per mezzo delle sorgenti. Si gettano nei fiumi delle pietre o altri oggetti e si interpretano le onde e le bolle che si formano.
PIROMANZIA
(dal greco pyr=fuoco) Divinazione basata sull'osservazione del fuoco.
RABDOMANZIA
(dal greco ràbdos=bastone) Divinazione pratiicata per mezzo di un bastone (di solito un ramo a forcella). Ha un origine antichissima ma le notizie in nostro possesso partono dal Cinquecento, quando, in Germania, essa veniva utilizzata nelle miniere per scoprire filoni di carbone. In seguito fu utilizzata soprattutto per scoprire le sorgenti di acqua.
SAUROMANZIA
Divinazione praticata per mezzo di una lucertola che in Grecia, patria d'origine di questa mantica, era simbolo del potere profetico di Apollo.
SIDEROMANZIA
(dal greco sìderos=ferro) Divinazione praticata per mezzo del ferro. Di solito si gettava della paglia su di un ferro rovente e si osservava il tempo che impiegava a bruciare, i suoi movimenti durante la combustione ed il fumo.
SPODOMANZIA
(dal greco spodòs=cenere) Antichissima forma di divinazione. Si tracciavano delle domande sulla cenere dei sacrifici e si lasciava la cenere esposta per una notte intera, il mattino successivo si ricavava la risposta dalle lettere che non si era cancellate.
SPONDILOMANZIA
(dal greco spòndilos) Mantica di origine greca, si faceva girare una vertebra su se stessa (tipo trottola) e si osservavano i movimenti.
TERATOMANZIA
(dal greco tèras-tèratos=portento) Divinazione che si pratica analizzando eventi straordinari o mostruosi, come ad esempio la nascita di animali con due teste, di gemelli siamesi, piogge di sangue,ecc.
TRAUMATOMANZIA
Divinazione di origine tartara, basata sull'osservazione delle ferite. Si sa che ancora agli inizi del '900 i soldati turchi la praticavano utilizzando per le interpretazioni un libro anonimo, Ikhtiladj Nameh (Il libro delle ferite).
TURIFUMANZIA
(dal latino tus, turis=incenso) Divinazione per mezzo dei fumi di incenso, utilizzata in particolar modo da alcune sette eretiche cristiane.
VITROMANZIA
Divinazione di origine moderna; si pratica spargendo della sabbia fine su di una lastra di vetro e poi passando un archetto sul bordo della lastra stessa. Le figure che si formano dalle vibrazioni vanno poi interpretate.
ZOOMANZIA
Cosi sono chiamate tutte quelle forme di divinazione che si basano sull'osservazione del comportamento degli animali.
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9 paesi, la Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia hanno aderito alla zona Schengen. L'accordo di Schengen, che consente di viaggiare senza passaporto in tutta l'area, oggi abbraccia 24 paesi
Ora è possibile viaggiare per tutto il tragitto da Lisbona in Portogallo, a Tallinn in Estonia senza alcun controllo di frontiera.
Inizialmente il sollevamento di controllo delle frontiere comporta solo frontiere terrestri e marittime, ma anche aeroporti dal marzo 2008.
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La specie Greta Oto è una splendida farfalla con il 3/4 della superficie delle ali trasparente, che per certi versi ricordano le vele da windsurf. Vive nel Centro America e nel Messico. L'apertura alare arriva a 6cm.
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Dio è tutto
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RACCONTO ZEN
Uno studente domandò ad un maestro cinese di Zen: “Qual è la cosa più preziosa del mondo?” Il maestro disse: “La testa di un gatto morto”. “E perché la testa di un gatto morto è la cosa più preziosa del mondo?” insistette lo studente. Il maestro rispose: “Perché nessuno può dirne il prezzo”.
Per chi è cresciuto con la convinzione che bere due litri d'acqua al giorno faccia bene, o che la gente usa solo il 10% del proprio cervello sarà un duro colpo. Uno studio pubblicato dal British Medical Journal smentisce queste ed altre credenze popolari entrate ormai nell'immaginario collettivo degli stessi medici. I ricercatori dell'Università dell'Indiana si sono divertiti a smentire, attraverso verifiche sull'effettiva pubblicazione su riviste scientifiche, alcune delle 'leggende metropolitane' che anche i medici tramandano: "Siamo stati sorpresi anche noi di scoprire che sono falsi miti - spiega Aaron Carroll, uno degli autori - perché sono cose che spesso si sentono raccomandare anche i pazienti. Tutti i medici con cui abbiamo parlato di questo lavoro si sono stupiti, e ci è voluto un po' per convincerli".
Il primo mito abbattuto dalla ricerca è quello che bisogna bere otto bicchieri d'acqua per stare bene, una delle raccomandazioni principali dei dietologi. In realtà l'unica traccia su questa teoria risale al 1945, ad una raccomandazione del 'Nutrition Council' americano:"Ma la raccomandazione parla di 'fluidi', non di acqua - spiega Rachel Vreeman, co-autrice dell'articolo - la quantità indicata, appunto circa due litri, comprende anche l'acqua contenuta negli alimenti, o nelle bevande come il caffé".
Fra le leggende metropolitane più comuni in campo medico c'é anche quella che gli esseri umani usano il 10% del proprio cervello, che resiste nonostante ormai si sia in grado di verificare il funzionamento della materia grigia in tempo reale grazie alla risonanza magnetica, e non siano mai emerse zone inattive.
"Questo mito risale addirittura ai primi del '900 - scrivono gli autori - e molto probabilmente e' dovuto a sedicenti esperti che vendevano sostanze, come l'olio di serpente, con la pretesa che aumentassero le capacità cerebrali". Ancora più antica di questa, tanto che gli autori non sono riusciti a trovarne l'origine esatta, è la credenza, molto diffusa nei racconti dell'orrore, che i capelli e le unghie continuano a crescere per alcuni giorni dopo la morte:"Si tratta in realtà di un'illusione ottica - spiega Carroll - dovuta al fatto che quando si muore i tessuti del corpo cominciano a disidratarsi, la pelle si ritira e quindi le unghie sono più evidenti".
Una cosa simile, sostiene lo studio, succede ai capelli anche dei vivi, che contrariamente a quello che si pensa non crescono più forti e più sani se rapati a zero. In questo caso c'é addirittura uno studio scientifico che lo smentisce, datato 1928: da un vero e proprio trial clinico è emerso che il taglio non ha nessun effetto sulla struttura dei capelli, ma la leggenda è rimasta, proprio perché apparentemente i capelli appena tagliati appaiono più forti. I due ricercatori stanno raccogliendo decine di leggende metropolitane mediche, che finiranno in un libro. Tra queste ci sono anche il fatto che leggere con la luce bassa rovina gli occhi (in realtà non ci sono effetti sulla vista), o il mito diffuso negli Stati Uniti che mangiare carne di tacchino mette sonnolenza. Dal loro lavoro hanno tratto anche due utili insegnamenti:"Il primo è che non bisogna credere alle cose solo perché le sentiamo da altre persone - scrivono gli autori nelle conclusioni - e poi che bisogna sempre tornare e investigare anche sulle cose che si sono sempre ritenute vere".
Fonte: ansa.it
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Ungherese: Kellemes Karacsonyi unnepeket!
Vietnamita: Chung Mung Giang Sinh!
Jugoslavo:Cestitamo Bozic!
Nessuna specie conosciuta di renna può volare. Ci sono però 300.000 specie di organismi viventi ancora da classificare e, mentre la maggioranza di questi organismi è rappresentata da insetti e germi, questo non esclude completamente l’esistenza di renne volanti, che solo Babbo Natale ha visto.
Ci sono due miliardi di bambini (sotto i 18 anni) al mondo. Dato però che Babbo Natale non tratta con bambini Musulmani, Hindu, Buddisti e Giudei, questo riduce il carico di lavoro al 15% del totale, cioè circa 378 milioni.
Con una media di 3,5 bambini per famiglia, si ha un totale di 98,1 milioni di locazioni. Si può presumere che ci sia almeno un bambino buono per famiglia. Babbo Natale ha 31 ore lavorative, grazie ai fusi orari e alla rotazione della terra, assumendo che viaggi da Est verso Ovest.
Questo porta ad un calcolo di 822,6 visite per secondo. Questo significa che, per ogni famiglia Cristiana con almeno un bambino buono, Babbo Natale ha circa un millesimo di secondo per:
1. trovare parcheggio (cosa questa semplice, dato che può parcheggiare sul tetto e non ha problemi di divieti di sosta);
2. saltare giù dalla slitta;
3. scendere dal camino;
4. riempire le calze (anche se questo dovrebbe farlo la befana…);
5. distribuire il resto dei doni sotto l’albero di Natale;
6. mangiare ciò che i bambini mettono a sua disposizione;
7. risalire dal camino;
8. saltare sulla slitta;
9. decollare per la successiva destinazione.
Assumendo che le abitazioni siano distribuite uniformemente (che sappiamo essere falso, ma accettiamo per semplicità di calcolo), stiamo parlando di 1.248 Km per ogni fermata, per un viaggio totale di 120 milioni di Km.
Questo implica che la slitta di Babbo Natale viaggia a circa 1040 Km/sec, a 3000 volte la velocità del suono. Per comparazione, la sonda spaziale Ulisse (la cosa più veloce creata dall’uomo) viaggia appena a 43,84 Km/sec, e una renna media a circa 30 Km/h. Il carico della slitta aggiunge un altro interessante elemento: assumendo che ogni bambino riceva una scatola media di Lego (del peso di circa 1 Kg), la slitta porta circa 378.000 tonnellate, escludendo Babbo Natale (notoriamente sovrappeso). Sulla terra, una renna può esercitare una forza di trazione di circa 150 Kg.
Anche assumendo che una “renna volante” possa trainare 10 volte tanto, non è possibile muovere quella slitta con 8 o 9 renne, ne serviranno circa 214.000.
Questo porta il peso, senza contare la slitta, a 575.620 tonnellate. Per comparazione, questo è circa 4 volte il peso della nave Queen Elizabeth II. Sicuramente, 575.620 tonnellate che viaggiano alla velocità di 1040 Km/sec generano un’enorme resistenza. Questa resistenza riscalderà le renne allo stesso modo di una astronave che rientra nell’atmosfera. La coppia di renne di testa assorbirà 14,3 quintilioni di Joule per secondo. In breve si vaporizzerà quasi istantaneamente, esponendo la seconda coppia di renne e creando assordanti onde d’urto (bang) soniche. L’intero team verrà vaporizzato entro 4,26 millesimi di secondo.
CONCLUSIONE : Babbo Natale, se esisteva, ora è morto.
Fonte: http://www.valianti.it
Il Natale e' la principale festa dell'anno, costituita da una serie di festeggiamenti che partendo dal solstizio d'inverno arrivano fino all'Epifania. Feste che nella tradizione popolare erano legate alla chiusura di un ciclo stagionale ed all'apertura del nuovo ciclo.
La festa appartiene all'anno liturgico cristiano, in cui si ricorda la nascita di Gesu' Cristo, che nella Cristianita' occidentale cade il 25 dicembre, mentre nella Cristianita' orientale viene celebrato il 6 gennaio.
La tradizione cristiana si intreccia con quella popolare e soprattutto contadina, perche' ricordiamo che prima della festa cristiana, in questo periodo c'era una serie di ricorrenze e riti legati al mondo rurale.
Nell'antica Roma dal 17 al 24 si festeggiavano i Saturnali in onore di Saturno, dio dell'agricoltura, ed era un periodo dove si viveva in pace, si scambiavano i doni e si facevano sontuosi banchetti. Tra i Celti invece si festeggiava il solstizio d'inverno. Nel 274 d.C. l'imperatore Aureliano decise che il 25 dicembre si festeggiasse il Sole. E' da queste origini che risale la tradizione del ceppo natalizio, ceppo che nelle case doveva bruciare per 12 giorni consecutivi e doveva essere preferibilmente di quercia, un legno propiziatorio, e da come bruciava si presagiva come era l'anno futuro. Il ceppo natalizio nei nostri giorni si e' trasformato nelle luci e nelle candele che addobbano case, alberi e strade; quindi il Natale dei nostri giorni deriva sia da tradizioni borghesi del secolo scorso con simboli e usanze di origine pagana e cristiana.
Il Natale e' anticipato dalla vigilia, che dovrebbe essere una giornata di digiuno e di veglia per prepararsi in vista dei festeggiamenti.
La qualità di un sapone dipende, prima di tutto, dalla combinazione degli oli e dei grassi. Poi dovete sapere calcolare la quantità di liquido e di soda caustica che vi occorre e che è determinata dal tipo e dal peso dei grassi scelti.
Conoscere gli ingredienti e combinarli in modo da sfruttarne le proprietà è l'obiettivo principale di chi fa sapone.
Un altro passaggio importante è poi determinare l'esatta quantità di soda che servirà a trasformare i vostri oli in sapone.
Partite da una ricetta e provate a modificarla, ricalcolando la soda ogni volta che cambiate la composizione o il peso dei grassi. Prendete sempre appunti per avere una panoramica completa dei vostri esperimenti.
Abituatevi a lavorare con lotti di sapone da un chilo di grassi alla volta.
Non fate sapone senza prima aver consultato e imparato le regole di sicurezza.
SCEGLIERE E COMBINARE I GRASSI
Fatta eccezione per l'olio di oliva, evitate di usare un solo grasso nel vostro sapone. L'unione fa la forza e una miscela bilanciata di grassi produce un sapone ricco e versatile. Bilanciate grassi saturi (solidi a temperatura ambiente) e grassi insaturi (liquidi a temperatura ambiente) perché i primi danno un sapone compatto e resistente mentre i secondi lo arricchiscono, rendendolo elastico e piacevole al tatto. L'unico grasso insaturo che produce un sapone molto compatto dopo un'adeguata stagionatura è l'olio di oliva. I nutrienti (jojoba, avocado, karitè, olio di noccioli d'albicocca eccetera) possono cambiare la qualità del vostro sapone anche in piccole dosi. Usatene da un minimo del 3 ad un massimo del 10 per cento Ricordatevi che alcuni oli possono scatenare reazioni allergiche in persone sensibili. Se decidete di regalare i vostri saponi agli amici mettete sempre un'etichetta con l'elenco di tutto quello che contengono.CALCOLARE LA SODA
A determinare la quantità di soda caustica sono due variabili: il peso e la varietà del grasso che si sceglie.Questo avviene perchè ogni grasso ha un suo specifico coefficiente di saponificazione.
I coefficienti di saponificazione sono valori che indicano la quantità di soda caustica che serve per saponificare un grammo di un determinato grasso.
La quantità di soda caustica per trasformare completamente un grasso in sapone si calcola dunque moltiplicando il coefficiente di saponificazione (abbreviato in Sap) per il peso del grasso espresso in grammi.
Quando la ricetta prevede più grassi è necessario trovare la quantità di soda per ciascuno e poi fare la somma finale.
SCONTARE LA SODA
Si ricorre allo sconto della soda per lasciare nel sapone una parte di grasso non saponificato che lo rende più gentile con la pelle.Gli sconti della soda più usati vanno dal 5 all'8 per cento con alcune preferenze: il 5 e il 6 sono sconti adatti a saponi da doccia, il 7 e l'8 sono adatti ai saponi per il viso e per gli shampoo. Sconti del 9 sono consentiti solo per saponi super-grassi e superdelicati ma che tendono a irrancidire.
I saponi da bucato non hanno mai la soda scontata perchè il grasso libero nella lavatrice si attacca ai tessuti e li fa puzzare di rancido!
Lo sconto della soda si calcola con la seguente formula:
[Peso oli x valori Sap x (100-sconto)] diviso 100
Per esempio, se nella ricetta sono previsti 735 gr di olio di oliva (sap 0.134), 250 gr di olio di cocco (sap 0.190) e 15 gr di cera d'api (sap 0.069) e si vuole scontare la soda del 5 per cento, il calcolo si fa così:
735 X 0.134= 98.49
250 X 0.190= 47.50
15 x 0.069= 1.035
98.49 + 47.50 + 1.035= 147.025
147.025 x 95 : 100= 139,67 (arrotondato in 139)
CALCOLA IL LIQUIDO Nel sapone a freddo la quantità di liquido necessaria a sciogliere la soda corrisponde a circa un terzo del peso dei grassi.
Per determinarla basta moltiplicare il peso dei grassi per 0,3. Se il peso dei grassi è 1000 grammi, la quantità di liquido sarà 300. Per il sapone a caldo questa quantità va sempre aumentata del 25 per cento. Se il peso dei grassi è 1000 grammi, la quantità di liquido sarà 375

Non vi da fastidio che vi si congelino le mani quando fate la palle di neve? C’è un gadget che è fatto per risolvere il problema, chiamato lo Sno-Baller. Ora le vostre palle di neve possono essere perfette, come qualsiasi altra cosa nella vostra vita. Ed in estate, quando la neve non c’è più, potete usarlo per creare gigantesche palle di gelato.
La mitologia comporta un gran numero di dei, dee, semidei e di eroi. Ogni potenza naturale può essere rappresentata da una divinità. Inoltre esistono fonti multiple e divergenti sulla storia delle divinità. Come ha scritto Pausania nel suo Periegesi della Grecia "le storie greche hanno in generale molte versioni e questo è particolarmente vero per la genealogia." I Romani adottarono gli dei greci e le loro leggende. Molti dei ed eroi della mitologia greca avevano funzione e attributi simili nella mitologia romana. Ecco l'elenco dei più noti.
GRECHE ROMANE ATTRIBUZIONI
Afrodite Venere Dea dell’amore
Apollo Apollo Dio della luce, della medicina e della poesia
Ares Marte Dio della guerra
Artemide Diana Dea della caccia e del parto
Asclepio Esculapio Dio della medicina
Atena Minerva Dea delle arti, della guerra e della saggezza
Borea Aquilone Dio di tutti i venti
Crono Saturno Per i greci, padre di Zeus .
Demetra Cerere Dea delle messi
Dionisio Bacco Dio del vino, della fertilità e della sfrenatezza
Efesto Vulcano Fabbro degli dei e dio del fuoco e della lavorazione dei metalli
Eos Aurora Dea dell'aurora
Era Giunone (greci) sorella e moglie di Zeus , (romani) moglie di Giove
Eracle Ercole Eroe delle dodici fatiche
Erinni Furie Dee dell'ordine morale e della vendetta
Eris Discordia Dea della discordia
Ermete Mercurio Dio della scienza;
Eros Cupido Dio dell’amore
Estia Vesta Dea del focolare domestico
Gea Tellus Simbolo della terra
Ipno Sonno Dio del sonno
Leto Latona
Nike Vittoria
Persefone Proserpina Dea della terra feconda
Plutone, Ade Dite Dio degli inferi
Posidone Nettuno Dio del mare.
Rea Opi Sposa e sorella di Crono
Tanato Orco La morte
Tiche Fortuna Dea della fortuna e del caso
Urano Urano Figlio e sposo di Gea e padre dei Titani
Zefiro Favonio Il vento di ponente
Zeus Giove Sovrano degli dei
Fonte: http://sfruttiamo.splinder.com
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Che fine ha fatto il film "Colpo di Stato" di Luciano Salce, del 1969? La Rai, Mediaset e le centinaia di televisioni private hanno messo in onda migliaia e migliaia di film di ogni tipo, ma questo e' sparito. Nessuno lo ha mai programmato e nessuno forse lo programmera' piu'. Il film era una commedia fantastica ambientata in un' Italia dove si votava per le elezioni politiche. Il nuovo cervellone usato per lo spoglio, dopo un po', rendeva chiaro che avrebbero vinto i comunisti. Allora cominciava un gran daffare interno ed estero, finche' alla fine, con gran sollievo di tutti, i risultati erano truccati e la vittoria elettorale andava, come sempre, alla Dc ed ai suoi alleati.

La trama
da www.cinematografo.it
Alla vigilia delle elezioni politiche del 1972, le previsioni danno per scontata una Alla vigilia delle elezioni politiche del 1972, le previsioni danno per scontata una ennesima vittoria della Democrazia Cristiana e la riconferma delle posizioni ricoperte dagli altri partiti. A votazione avvenuta, però, un prodigioso calcolatore elettronico, fatto venire appositamente dall'America, rivela che a vincere sono stati i comunisti, i cui voti superano di gran lunga quelli del partito al governo. Sgomente, le Autorità informano, attraverso il suo ambasciatore, il Presidente degli Stati Uniti, che decide di mettere in allarme il sistema missilistico. Mentre alcuni ricchi abbandonano il Paese sui loro yacht e i militari suggeriscono di mantenere il potere con la forza, i capi comunisti hanno una lunga telefonata con Mosca, dopo la quale dichiarano al Presidente del Consiglio uscente di ritenere falsi i risultati elettorali, nei quali scorgono una losca manovra contro la pace nel mondo. Ben contento della piega presa dagli avvenimenti, il Governo addossa la colpa di tutto al calcolatore elettronico, il cui inventore finisce in manicomio.
e dal Morandini:
Nell' Italia del 1972 il PCI vince finalmente le elezioni e i suoi dirigenti ne sono imbarazzati. Washington non vuole, Mosca nemmeno. Decidono, dunque, di dichiarare falsi i risultati elettorali. Scritta dal regista, fedele ai propri beffardi umori, e da Ennio De Concini, la commedia mette a segno lazzi satirici, battute graffianti, figurine azzeccate, tra cui i sosia di Saragat, Johnson e De Lorenzo. A riscattare la sua buffoneria rivistaiola e piuttosto qualunquista, specialmente nella prima parte, c'e' la presa in giro di un vizio nazionale, il trasformismo, cioe' la smania di salire sul carro dei vincitori. Ne deriva la sua attualita' semiprofetica.
Non lontano da una vecchia città cinese, c’era una bella collina con una bella foresta. Gli abitanti della vecchia città erano molto contenti. In un paese in cui fa caldo vi andavano a cercare l’ombra e a trovarvi anche qualche frutto. Passeggiavano, offrivano sacrifici agli dei, ai geni della regione, e tutto andava per il meglio. Tutto ad un tratto, hanno pensato: «Abbiamo bisogno di un grande edificio di legno, taglieremo gli alberi sulla metà della collina». E così fecero. Rimaneva ancora l’altra metà in cui la gente poteva passeggiare. Nessuno si lamentava. Dopo qualche anno, ci fu bisogno di un secondo grande edificio. Tagliarono l’altra metà degli alberi sull’altra metà della collina. I taglialegna dissero «Non agitatevi, torneranno.» E infatti, sono tornati. Dopo una trentina d’anni, una quarantina d’anni, c’era già lì una giovane foresta. Un’altra decina d’anni e dissero: «Abbiamo bisogno di alberi, tagliamo questa nuova foresta visto che torna.» è tornata, più modesta. E di nuovo dopo quaranta o cinquant’anni, hanno tagliato. Quella volta, non è tornata. E non c’è più stato un solo albero sulla montagna sacra.
Lao Tzu (500 a.C. circa), filosofo cinese
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Gli italiani a tavola, come si sa, sono dei buongustai e non badano a spese quando si tratta di placare la fame o festeggiare con amici e parenti ricorrenze imnportanti come il Natale. Molti anni fa soprattutto nel Nord Italia la cena della Vigilia praticamente non esisteva; le famiglie praticavano un rigoroso digiuno interrotto soltanto la mattina del 25 con una tazza di brodo. Il pranzo natalizio vero e proprio iniziava il giorno di Natale verso le cinque del pomeriggio e, causa l’appetito arretrato, proseguiva fino a tarda notte. Al Sud invece era la cena della Vigilia a essere più ticca e succulenta. Si mangiava rigorosamente di magro, iniziava con minestre di verdura o di legumi, proseguendo poi con pesce di mare, di fiume o di lago, variabili in qualità a seconda delle zone: tipiche portate natalizie, l’anguilla e il capitone.
I piatti tipici natalizi delle regioni italiane ovviamente erano diversi: in Abruzzo, ad esempio, era considerato di buon auspicio cenare con nove cibi diversi, in ricordo della gestazione della Madonna. Nel Pavese si pensava portasse male mangiare mele, simbolo del peccato originale.
Nella campagna Toscana, alla cena di Natale partecipavano, e ancora oggi in alcune zone lo fanno, anche gli animali di casa poiché un’antica credenza narra che quella notte gli animali possono parlare con Dio, raccontando come si comportano i loro padroni.
Nel Modenese si lasciava la tavola imbandita tutta la notte, affinchè le anime dei defunti potessero raccogliervisi attorno, mentre nel Mantovano si conserva come una reliquia il pane della mensa natalizia, perché ha la proprietà di non ammuffire mai, così come le foglie d’alloro raccolte in Liguria la mattina del 25 si conservano per mesi verdi, elastiche e freschissime.
Tutto questo accadeva nella giornata o serata della vigilia, ma il 25 invece era ed è quasi ovunque il trionfo della carne, soprattutto quella di cappone e del suo brodo in cui, ad esempio, i genovesi buttano i natalini (maccheroni lisci e puntuti, lunghi 20 centimetri) e gli emiliani gli anolini.ll cappone tradizionalmente viene servito lesso, accompagnato dalla mostarda.
Una curiosità tutta Romagnola: fortunato colui che, mangiando il cappone, addenterà anche il filo utilizzato per la sua “tenuta”. Il tacchino, o meglio la tacchina, che è più tenera, si fa arrostire, farcita in maniere diverse; mentre nel Lazio è tipica la porchetta da latte. E poi verdure di ogni tipo , frutta fresca e secca, formaggi (tipico lo stracchino), ma soprattutto dolci, tanti dolci a base di farina e tutti, o quasi, imparentati col pane: non per nulla Betlemme, dall’ ebraico “Bet Lehem” che vuol dire “Casa del Pane”,è il luogo di nascita di Gesù che fece del pane il Suo simbolo più grande. Per questo abbiamo il pandolce a Genova, il pangiallo a Ferrara, il panforte a Siena, il panvisco a Bari, il panettone a Milano, il pancertosino a Bologna e il pandoro a Verona.
E poi con la farina altre mille prelibatezze, come le pittule del Salento che si possono farcire in mille modi: con il pesce (sardine), con olive o alla pizzaiola, con cavolfiori, con gamberetti; e sempre in Puglia si possono degustare i taralli “‘nnasparati”, cioè ricoperti di glassa e tanti tipi di pane che variano da provincia a provincia. A Natale inoltre, più che in altri periodi dell’anno, non si butta via nulla . Ecco allora che nella zona del Modenese e del Mantovano si crede che gli avanzi rimasti sulla tavola della cena della Vigilia posseggano speciali virtù: il burro e l’olio servono per curare tagli e abrasioni. Il vino sana le piaghe sulla schiena degli animali da lavoro e, in Romagna, quello rimasto nei bicchieri viene gettato ai piedi delle viti, con la certezza che un tal “battesimo” fornirà di molta uva. Le briciole del pane e dei dolci vengono date ai pulcini per farli crescere forti e sani, nonché al sicuro di rapaci predatori. La cera delle candele serve per curare slogature o contusioni. L’aceto viene usato per bagnare i garofani e donar loro petali screziati, e i semini di mele e pere, se piantati, di certo attecchiranno. Insomma un Natale che non conosceva sprechi e che forse occorrerebbe riscoprire.
Per due terzi e' rimasta quella del 1947
ROMA, 22 DIC - La Costituzione compie 60 anni, ma dei 139 articoli approvati nel 1947, poco piu' dei due terzi sono rimasti nella stesura originaria. Il resto ha subito modifiche, a volte anche radicali; e per 5 articoli (tutti concentrati nel titolo V della seconda parte), e' stata decisa l'abrogazione. La Costituzione e' rimasta uguale in 104 articoli degli originari 139, e in 14 disposizioni finali su 18 (fra queste, l'intervento piu' importante ha permesso ai Savoia di rientrare in Italia). Fonte: http://www.ansa.it/

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W. Paterson, fondatore nel 1694 della Banca d’Inghilterra, la prima Banca Centrale al mondo
"pochissimi capiranno il sistema, e quelli che lo capiranno saranno occupati a far soldi. Il pubblico probabilmente non capirà che é contro il suo interesse"
Lord Rotschild, 1861
"E' un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perchè se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina"
J. Henry Ford
"Le banche centrali sono le uniche società che possono prendere una materia prima pregiata come la carta, buttarci sopra un po' d'inchiostro e renderla completamente senza valore"
Anonimo
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La pioggia inizia generalmente il proprio viaggio sotto forma di neve. Ma allora perché talvolta le molecole di vapore acqueo lasciano improvvisamente una nube e cadono sotto forma di nebbia, pioggia torrenziale o bianca e soffice neve?
Nei primi decenni del Novecento alcuni fisici e meteorologi, come Tor Bergeron, ipotizzarono che alla base del meccanismo che causa una precipitazione atmosferica vi dovesse essere un catalizzatore. Ovvero una sostanza in grado di innescare un processo senza variare la propria composizione.
Anche quando fa molto caldo, le nubi presenti alle grandi altitudini contengono al loro interno migliaia di minuscoli cristalli di ghiaccio (i catalizzatori), che si ingrandiscono man mano che intercettano le molecole di vapore acqueo presenti nell’aria.
Le gocce d’acqua pura contenute in una nube non congelano a 0 °C, grazie alle particolari condizioni di pressione e alle loro dimensioni infinitesimali, possono mantenere lo stato liquido anche a -40 °C. Quando queste gocce d’acqua vengono “investite” da un cristallo di ghiaccio, presente in una nube, congelano all’istante trasformandosi rapidamente in neve. E’ un processo pressoché istantaneo, che porta al congelamento di milioni di gocce d’acqua. Non a caso, ogni fiocco di neve che cade può provenire da centinaia di migliaia di minuscole gocce d’acqua che, sotto forma di cristalli di ghiaccio, si collegano in un reticolo di forma esagonale. Ogni fiocco contiene più aria che acqua congelata, per questo motivo in assenza di vento, può impiegare molto tempo per precipitare al suolo.
Perché nevichi, l’aria deve essere al di sotto del punto di congelamento e, dal momento che lo è raramente, la neve di solito si scioglie strada facendo diventando pioggia. Quando la temperatura dell’aria al suolo è vicina a quella di congelamento può formarsi il nevischio, una mistura di pioggia e cristalli di neve.
La temperatura al suolo ideale per una bella nevicata è generalmente compresa tra 0 °C e -4 °C. Temperature più basse prevedono spesso una minore umidità dell’aria, che non favorisce le precipitazioni. La neve può scendere molto copiosamente, ricoprendo il suolo anche nel giro di poche ore. Schiacciata dai nuovi fiocchi, la neve al suolo si compatta perdendo progressivamente l’aria intrappolata al suo interno. Il soffice e leggero manto bianco si trasforma così in uno strato ghiacciato sempre più solido e pesante.
La grandine è invece provocata dalle nubi temporalesche, che possono trovarsi anche a 16mila metri d’altezza. I cristalli di ghiaccio vengono trascinati verso l’alto e il basso dalle violente correnti di convezione all’interno delle nubi. Questi rapidi movimenti fondono i cristalli per ricompattarli in grumi sempre più grossi di ghiaccio, finché non raggiungono un peso sufficiente per precipitare a terra.

Cheng Shunguo, cinquantaduenne della città di Wuhan, ha cominciato a sudare verde a metà novembre, notando questa stranezza dal colore della biancheria intima e delle lenzuola.
Cheng pur non provando alcun dolore o fastidio si è recato immediatamente all’ospedale, dove i medici hanno constatato che strofinando una garza sulle sue braccia, questa assumeva un colore verde (visibile nella foto sopra). In seguito sono state effettuate le analisi del sangue, ma hanno trovato tutto nella norma.
Il portavoce dell’ospedale ha confermato che i medici stanno facendo il possibile per individuare la causa di questa strana patologia che fa colorare di verde il sudore anche se al momento la soluzione dell’enigma sembra essere lontana.
Sangue Verde
Pelle Blu
Si avete letto bene, è ciò che è successo a Paul Karason, un uomo dell’Oregon di 57 anni, colpevole -secondo i medici- di aver assunto grandi quantità e per lungo tempo di argento colloidale. Questa sostanza è impiegata come antibiotico naturale e il termine “colloidale” indica che l’argento è in sospensione.
Fonte: http://www.bioblog.it
Etichette: fiumi, inquinamento
Con il passaggio dal mondo informatico a quello più industriale dell'elettronica di consumo, il byte (corrispondente a 8 bit) e le sue potenze hanno perso il legame con l'algebra binaria confondendosi con quella decimale, più consona all'utente medio.Così sebbene un kB corrisponda a 2 alla 10° bit, cioè 1024, bit, il mondo dell'elettronica di consumo lo ha approssimato a 1000 e quindi 10 alla 3° bit.Questa piccola differenza diventa sensibile quando si passa alle potenze superiori, dove un MB (megabyte) vale 2 alla 20° bit per un informatico ma solo 10 alla 6° bit per un costruttore di memorie. Ecco perché un hard disk da 200 GB non contiene 214.748.364.800 bit (200 x 2 alla 3°) ma solo 200.000.000.000.Per superare questa discrepanza, è stata ideata una nuova unità di misura per le potenze binarie di due, cioè come si definivano originariamente i multipli di un byte, ottenuta unendo i suffissi Mega, Giga ecc, alla parala «binario». Per esempio MegaByte diventa Mega-bìnary-Byte e quindi «Mebibyte».
Fonte: www.newton.it
Etichette: megabyte
Per chi da poco fosse entrato nel web, si troverebbe inizialmente spinto dalla passione per ciò che si sta apprestando a fare, dalla curiosità e dalla voglia di comunicare, essendo il web un mezzo di comunicazione nuovo, in cui tutto è ancora da dire e da fare.
Ma trascorso qualche tempo dalla prima pagina messa online, e dopo aver cominciato a sviluppare il proprio progetto, non tarderà a nascere la curiosità al riguardo del riscontro che il nostro sito sta ottenendo dalla rete. Sento spesso negare dai più modesti, l'interesse verso questo aspetto, ma l'enorme diffusione dei servizi di statistica, dimostra indiscutibilmente quanto affermato pocanzi.
L'interesse verso la statistica è naturale, e può anche fornire notevoli soddisfazioni. Nonostante i numeri visualizzati dal contatore possano essere alti, questo non sempre è sinonimo del successo del proprio lavoro.
Infatti già la lettura di una statistica, richiede più tempo di quello che normalmente vedo dedicare all'argomento, considerando fattori più importanti del semplice numero di visite e pagine viste. Il più importante aspetto statistico, fondamentale per nutrire buone speranze nel successo del proprio lavoro online, prende il nome di "Tempo medio di visita". Questo fattore, indica l'interesse medio che le nostre pagine hanno suscitato nel visitatore.
Un visitatore interessato al nostro sito, vedrà alcune pagine, forse una sola, ma solo se veramente interessato, ne leggerà il contenuto. Per determinare un tempo medio di visita ottimale, sarà sufficiente aprire il nostro sito, e cronometrare il tempo necessario per leggere una pagina che ci interessa. Un tempo medio di visita, a mio avviso, deve essere superiore al minuto, (considerando questo blog e la lunghezza dei suoi articoli). Tempi inferiori, indicherebbero un passaggio veloce sulle pagine, dimostrando lo scarso interesse di chi sta navigando.
Secondo aspetto fondamentale, il rapporto tra nuovi visitatori e visitatori. I nuovi visitatori sono quelle persone che vedono il sito per la prima volta. I visitatori, sono invece tutti quelli che tornano sulle pagine entro un determinato tempo dall'ultima visita.
Anche se il dato "nuovi visitatori", per fortuna rimarrà sempre il più alto, vedere aumentare nel tempo la voce "visitatori", è un ulteriore segno di riscontro positivo.
Non ho ancora però dato risposta, all'interrogativo iniziale di questo post, anche se, qualche elemento tecnico utile, è stato enunciato. Forse perchè, determinare "quando" un sito può dirsi "famoso", è un'alchimia che include in sè molti aspetti della sfera personale, come ad esempio le proprie aspettative.
Per quanto mi riguarda, per dare risposta a questo interrogativo, è indispensabile considerare quanto detto fin ora, e, a tutto questo, aggiungere ancora un particolare strambo, quanto, a mio avviso, fondamentale: aver sentito qualcuno, per puro caso, parlare del nostro sito, non importa se bene o male.
Fornirebbe la prova definitiva, che il nostro lavoro è ormai conosciuto, e ci consentirebbe di dire, famoso.
Etichette: corriere delle sera
In un recente dibattito dedicato alla semiotica del sacro si era finiti a un certo punto di parlare di quella idea che va da Machiavelli a Rousseau, e oltre, di una 'religione civile' dei Romani, intesa come insieme di credenze e di obblighi capace di tenere insieme la società. È stato fatto notare che da questa concezione, in sé virtuosa, si arriva facilmente all'idea della religione come 'instrumentum regni', espediente che un potere politico (magari rappresentato da miscredenti) usa per tenere buoni i propri sudditi.
L'idea era già presente in autori che avevano esperienza della religione civile dei romani e per esempio Polibio ('Storie' VI) scriveva a proposito dei riti romani che "in una nazione formata da soli sapienti, sarebbe inutile ricorrere a mezzi come questi, ma poiché la moltitudine è per sua natura volubile e soggiace a passioni di ogni genere, a sfrenata avidità, ad ira violenta, non c'è che trattenerla con siffatti apparati e con misteriosi timori. Sono per questo del parere che gli antichi non abbiano introdotto senza ragione presso le moltitudini la fede religiosa e le superstizioni sull'Ade, ma che piuttosto siano stolti coloro che cercano di eliminarle ai nostri giorni. I Romani, pur maneggiando nelle pubbliche cariche e nelle ambascerie quantità di denaro di molti maggiori, si conservano onesti solo per rispetto al vincolo del giuramento; mentre presso gli altri popoli raramente si trova chi non tocchi il pubblico denaro, presso i Romani è raro trovare che qualcuno si macchi di tale colpa".
Se pure i romani si comportavano così virtuosamente in epoca repubblicana, certamente a un certo punto hanno smesso. E si può capire perché secoli dopo Spinoza desse un'altra lettura dello 'instrumentum regni', e delle sue cerimonie splendide e accattivanti: "Ordunque, se è vero che il segreto più grande e il massimo interesse del regime monarchico consistono nel mantenere gli uomini nell'inganno e nel nascondere sotto lo specioso nome di religione la paura con cui essi devono essere tenuti sottomessi, perché combattano per la loro schiavitù come se fosse la loro salvezza. è altrettanto vero che in una libera comunità non si potrebbe né pensare né tentare di realizzare nulla di più funesto" ('Trattato teologico politico').
Di qui non era difficile arrivare alla celebre definizione marxiana per cui la religione è l'oppio dei popoli. Ma è vero che le religioni hanno tutte e sempre questa 'virtus dormitiva'? Di opinione nettamente diversa è per esempio José Saramago che a più riprese si è scagliato contro le religioni come fomite di conflitto: "Le religioni, tutte, senza eccezione, non serviranno mai per avvicinare e riconciliare gli uomini e, al contrario, sono state e continuano a essere causa di sofferenze inenarrabili, di stragi, di mostruose violenze fisiche e spirituali che costituiscono uno dei più tenebrosi capitoli della misera storia umana" (da 'la Repubblica', 20 settembre 2001).
Saramago concludeva altrove che "se tutti fossimo atei vivremmo in una società più pacifica". Non sono sicuro che abbia ragione, ma certo sembra che indirettamente gli abbia risposto papa Ratzinger nella sua recente enciclica 'Spe salvi' dove ci dice che al contrario l'ateismo del XIX e del XX secolo, anche se si è presentato come protesta contro le ingiustizie del mondo e della storia universale, ha fatto sì che "da tale premessa siano conseguite le più grandi crudeltà e violazioni della giustizia".
Mi viene il sospetto che Ratzinger pensasse a quei senzadio di Lenin e Stalin, ma dimenticava che sulle bandiere naziste stava scritto 'Gott mit uns' (che significa 'Dio è con noi'), che falangi di cappellani militari benedicevano i gagliardetti fascisti, che ispirato a principi religiosissimi e sostenuto da Guerriglieri di Cristo Re era il massacratore Francisco Franco (a parte i crimini degli avversari, è pur sempre lui che ha cominciato), che religiosissimi erano i vandeani contro i repubblicani che avevano pure inventato una Dea Ragione ('instrumentum regni'), che cattolici e protestanti si sono allegramente massacrati per anni e anni, che sia i crociati che i loro nemici erano spinti da motivazioni religiose, che per difendere la religione romana si facevano mangiare i cristiani dai leoni, che per ragioni religiose sono stati accesi molti roghi, che religiosissimi sono i fondamentalisti musulmani, gli attentatori delle Twin Towers, Osama e i talebani che bombardavano i Buddha, che per ragioni religiose si oppongono India e Pakistan, e che infine è invocando 'God bless America' che Bush ha invaso l'Iraq. Per cui mi veniva da riflettere che forse (se talora la religione è o è stata oppio dei popoli) più spesso ne è stata la cocaina. Forse l'uomo è animale psichedelico.
Fonte: http://espresso.repubblica.it/archivio/opinioni/umbertoeco
Etichette: cocaina, oppio, popoli, umberto eco
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Etichette: elettonica, sigarette
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| Mercury | 58.6 days | 87.97 days |
| Venus | 243 days | 224.7 days |
| Earth | 0.99 days | 365.26 days |
| Mars | 1.03 days | 1.88 years |
| Jupiter | 0.41 days | 11.86 years |
| Saturn | 0.45 days | 29.46 years |
| Uranus | 0.72 days | 84.01 years |
| Neptune | 0.67 days | 164.79 years |
| Pluto | 6.39 days | 248.59 years |
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Etichette: matematica, simmetria
Ecco alcune curiosità sul grande De Niro.
Robert De Niro dichiarò che, tra tutti i film da lui interpretati, nessuno l'aveva esaurito emotivamente e spossato fisicamente come Il cacciatore. Lo sputo di Nick (Christopher Walken) in faccia a Michael (De Niro) durante la roulette russa nel finale de "Il cacciatore", dietro instigazione di Michael Cimino, non fu da copione e lo si può notare dalla reazione inaspettava di De Niro, inoltre lo stesso De Niro e John Savage non furono sostutuiti da stuntmen per la scena della caduta nel fiume ne "Il cacciatore": dovettero ripetere per quindici volte in due giorni la scena della caduta da quasi dieci metri. Per rendere meglio sullo schermo il rapporto fraterno tra i due attori protagonisti di Toro scatenato, Robert De Niro e Joe Pesci hanno vissuto insieme per un po' di tempo prima delle riprese del film di Scorsese. E da allora i due attori sono rimasti molto amici. Si è detto che il criminale Jimmy Burke, venuto a sapere che Robert De Niro avrebbe interpretato in Quei bravi ragazzi un gangster ispirato a lui, telefonò all'attore per dargli qualche dritta. Lo sceneggiatore del film, Nicholas Pileggi ha in seguito negato che ciò sia accaduto, ma ha anche ammesso che c'erano persone, sul set, che sapevano tutto dei "modelli" dei personaggi. Infine è interessante notare che De Niro e Marlon Brando sono i due soli attori ad aver vinto il premio Oscar per aver interpretato lo stesso personaggio, il mitico Don Vito Corleone della saga de Il Padrino di Francis Ford Coppola: De Niro lo vinse per aver interpretato il giovane Vito Corleone in Il Padrino parte II, e Brando precedentemente per l'anziano Don Vito in Il Padrino.
Fonte: http://www.cineautor.info
Le vent se leve, il faut tenter de vivre?
( il vento si alza, bisogna tentare di vivere).
Paul Valery
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Silenziosa, entri nella mia camera,
palpi il mio corpo nudo,
finchè trovi il posto più dolce e invitante,
e cominci a succhiare.
Zanzara di merda...!!!
Flavio Oreglio
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“Le persone più belle sono quelle che si nascondono. Passano inosservate, attraversano questo pazzo mondo lievi, dolci ed ironiche... e ci vuole altrettanta sensibilità per riuscire a scorgerle.(SimonaCWords) ”
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“La felicità? Arriva all’improvviso, indipendentemente dalla situazione e le circostanze del momento, tanto da sembrare spietata. In qualsiasi condizione, e con chiunque ti trovi. Non puoi prevederla in alcun modo. È impossibile crearsi la felicità da soli, secondo i propri desideri. Può arrivare un attimo dopo, oppure non arrivare, per quanto uno possa aspettare. È imprevedibile come lo sono le onde e il tempo. (Banana Yoshimoto -Ricordi di un vicolo cieco)
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Fabrizio De Andrè. Credo che la sua personalità sia ben sintetizzata dalla risposta che spesso dava a chi gli chiedeva se si sentisse un poeta. Citando Benedetto Croce, così ribatteva: «Fino all'età di 18 anni tutti scrivono poesie; dai 18 anni in poi rimangono a scriverle due categorie di persone: i poeti e i cretini. Quindi io precauzionalmente preferirei considerarmi un cantautore».
Etichette: Ipse dixit
Bella,
non ho mica vent'anni
ne ho molti di meno
e questo vuol dire (capirai)
responsabilità,
perciò…
volami addosso se questo è un valzer
volami addosso qualunque cosa sia
abbraccia la mia giacca sotto il glicine
e fammi correre,
inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare.
Stancami e parlami, abbracciami
guarda dietro le mie spalle
poi racconta e spiegami
tutto questo tempo nuovo
che arriva con te.
[Ivano Fossati - Il Bacio sulla Bocca]
Etichette: Ipse Song
| LIETI FORTI LEALI E GENEROSI Questa era la legge de 'Il Vittorioso' un giornalino che e' stato, dal 1937 al 1966 il compagno e amico di tanti ragazzi. Una rivista che chi non l'ha conosciuta direttamente ne ha sentito di certo parlare e chi l'ha conosciuta non l'ha dimenticata. Tanto ha lasciato un segno nella storia di questo Paese che dopo ben 23 anni dalla sua scomparsa nel 1989 nasce un'associazione Amici del Vittorioso che tramite una rivista, prima chiamata NostalVitt poi InformaVitt ed attualmente Vitt e dintorni,si propone di ricordare, diffondere e promuovere i valori ed il ruolo educativo svolto dal settimanale pubblicato dal 1937 al 1966, ma ancor oggi famoso. Il contesto in cui nasce 'Il Vittorioso' comprendeva 'Il Corriere dei Piccoli' nato nel 1908 che fu la prima rivista di fumetti dell'editoria italiana, e , semplificando, rappresentava la rivista del ceto borghese laico che con l'avvento del fascismo mantenne, per quanto possibile, una sua linea. Nel 1923 nacque 'Il Balilla' con lo scopo di fornire alla gioventu' una rivista che propagandasse gli ideali littori. Mentre nel 1924 naque, dalle edizioni cattoliche, 'Il Giornalino' che era espicitamente indirizzato ai piu' piccini. |
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| Con la nascita nel 1934 e l'enorme successo de 'L'avventuroso' 'L'Audace' 'L'Intrepido' (1935), che proponevano fumetti i cui temi, dialoghi e disegni (si pensi alle figure femminili di Flash Gordon, Uomo Mascherato, Mandrake, Agente X9 ect spesso vestite con abiti succinti ) erano indirizzati ad un pubblico di adolescenti e non solo, la Chiesa cattolica senti' il bisogno di creare una propria rivista che fosse portatrice degli ideali cattolici . Fonte: http://www.jacovitti.it |
Etichette: fumetti, jacovitti, vittorioso
«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire».
Tratto da Blade Runner
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La menzogna è uno strumento neutro. E' l'uso che se ne fa che può essere buono o cattivo. L'analisi su verità e menzogna non va confinata sul piano etico, ma deve guardare all'uso pratico ciò che torna vantaggioso per la vita. Fatta questa premessa, si può analizzare la menzogna con maggiore serenità. E la prima annotazione è quella che la bugia, per compiersi, deve rendersi credibile all'altro. Bisogna convincere qualcuno di una presunta verità. Dunque, in questo senso, chi mente ha necessità di un rapporto, di un dialogo, non può prescindere dal prossimo. E quindi l'inganno è anzitutto relazione. Elemento da cui, paradossalmente, chi dice il vero può prescindere. La bugia, per essere eticamente accettabile, non dovrebbe perseguire un vantaggio ulteriore. Ma dovrebbe essere utilizzata per difendere principi, come la libertà e la dignità umana, che nella scala di valori sono superiori all'esigenza di dire il vero. Guardare in modo più costruttivo al significato di menzogna non significa però legittimare il tradimento di una persona cara che ha con noi un rapporto di fiducia. Significa, ad esempio, che se devo ospitare un rifugiato politico, il principio di dire la verità alla polizia può essere subordinato a quello di salvaguardare l'incolumità della persona. Riguardo poi alla più classica delle menzogne, quella del tradimento in amore, qui si resta nel campo della meschinità, perché si mira ad ottenere di più, a procurarsi il vantaggio di un secondo rapporto senza trasparenza, tradendo la fiducia altrui per i propri fini. Malgrado l'indulgenza con cui la società guarda al tradimento, si resta nel campo della menzogna da condannare. In definitiva l'inganno appartiene quindi alla logica del vivente ed è rintracciabile sia nel mondo vegetale, dove ad esempio l'orchidea africana imita l'aspetto di fiori ricchi di nettare per attirare insetti e farfalle, sia nel mondo animale, dove infiniti sono gli stratagemmi mimetici, sia nel mondo umano dove, per raggiungere un obiettivo, si preferisce all'uso della forza d'animo quello della menzogna.
Fonte: http://rearwindow.splinder.com
Quando il proiettile tornerà a casa sua,
quando la lacrima sarà solo pioggia,
quando torneremo a tremare contenti
pensando ai cuori sommersi,
allora darò un bacio a quest’acqua
che tace,
ma conosce ogni cosa.
Davide Van De Sfroos
Etichette: Ipse dixit
Avevo un buon rapporto con i miei genitori, direi. Di rado mi picchiavano. Anzi, se non mi ricordo male mi picchiarono, in effetti, un'unica volta, durante l'infanzia. Cominciarono a darmele di santa ragione il 23 Dicembre del 1942 e smisero nel '44, a primavera inoltrata.
E' molto, molto difficile mettere d'accordo cuore e cervello. Pensa che, nel mio caso, non si rivolgono nemmeno la parola.
Sto seguendo un caso interessante. Ho in analisi due coppie di gemelli siamesi che soffrono di sdoppiamento della personalità. Sto per essere pagato da otto persone in una volta sola.
Sonja: Oh no, Boris, no! Ti prego! Il sesso senza amore è una vacua esperienza.
Boris: D'accordo ma nella sfera delle esperienze vacue, è una delle migliori!
Luna: Vuoi esibirti in un atto sessuale con me?
Miles: Esibirmi? Mi sa che non sono all'altezza di una vera e propria esibizione. Possiamo però fare una prova in costume, se ti va.
Doris: Tu non hai valori. Tutta la tua vita è nichilismo, cinismo, sarcasmo e orgasmo.
Harry: Beh... in Francia con uno slogan così vincerei le elezioni.
Il timore della separazione. E' un interessante fenomeno psicologico. Una volta, da sposato, dovetti partire per Washington. E benché fossi io che partivo, mi sentii male. Invece, quando tornai diede di stomaco mia moglie.
Ti masturbi? Io lo preferisco a fare sesso. Ieri sera mi sono messo su una cosetta a tre: io, Marilyn Monroe e Sophia Loren. Credo, tra l'altro, che fosse la prima volta che le due grandi attrici apparissero insieme.
La sapete quella di quelle due vecchie signore in villeggiatura, sui monti Catskills, e una dice: "Mamma, come si mangia male in questo posto!" "Oh, sì, il vitto è uno schifo dice l'altra", dice l'altra, "e oltretutto ti danno porzioni così piccole!" Beh, questo è essenzialmente quel ch'io provo nei riguardi della vita: piena di solitudine e squallore, di guai, di dolori, di infelicità e oltretutto dura troppo poco.
E' sporco il sesso? Solo se fatto bene.
Grazie a Dio, sono ateo!
Mio padre ha preso da sua zia Mary. Rifiutava la Bibbia perché diceva che il personaggio principale non era assolutamente credibile.
Ero di fede ebraica. Ma poi mi sono convertito al narcisismo.
La vita non imita l'arte, imita la cattiva televisione
Mary: Non venirmi a psicanalizzare, adesso. Pago un medico per questo.
Ike: Ma va'! Lo chiami medico, quel tipo là? Cioè, non ti viene qualche sospetto, quando il tuo analista ti chiama alle tre di notte e si mette a singhiozzare al telefono?
Mary: D'accordo, non è molto ortodosso. Ma è un dottore altamente qualificato.
Ike: Bel lavoro che ha fatto, con te. Il tuo amor proprio si trova, adesso, un gradino sotto quello di Kafka.
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Kant sostiene che il genio è la felice sintesi di immaginazione ed intelletto. Schopenauer invece accosta il genio al folle, in quanto entrambi si estraniano dal mondo e dai rapporti sociali. L’unica differenza è che l’uomo folle non esce dalla pazzia, mentre il genio vi entra solo in alcuni momenti: quelli della creazione dell’opera d’arte. Per Nietzsche poi la genialità artistica permette all'uomo di superare la noia e il disgusto per la vita quotidiana, ed insieme alla creatività trasforma la realtà umana in qualcosa di attraente e desiderabile.
Fonte:http://rearwindow.splinder.com/
Etichette: genio
Time Magazine ha nominato "Uomo dell'anno 2007" il presidente russo Vladimir Putin. L'ha annunciato il direttore del settimanale Richard Stengel. Putin è stato scelto per "la sua straordinaria capacità di leadership nel prendere un Paese che era nel caos e portarlo alla stabilità". In corsa col presidente russo erano anche il premio Nobel Al Gore a la "madre" di Harry Potter, la scrittrice J. K. Rowling.
Time ha deciso quest'anno di tornare alla tradizione, scegliendo una singola personalità piuttosto che gruppi, come aveva fatto nel 2006 dando il riconoscimento al World Wide Web. Il primo "Uomo dell'anno" di Time è stato incoronato 80 anni fa.
La scelta di Putin è stata accompagnata su Time da un lungo profilo del leader del Cremlino intitolato ''E' nato uno Zar''. ''La Russia vive nella storia e la storia vive in Russia'', scrive Stengel su Time spiegando perché la scelta del settimanale è caduta su Putin e non su Gore che ''ha fatto diventare il verde il nuovo rosso, bianco e blu (i colori della bandiera americana) o su J. K. Rowling che ha concluso la sua saga di Harry Potter che ha incendiato gli animi e le menti di milioni di persone, o sulla Cina che si prepara a ospitare le Olimpiadi e allo stesso tempo spedisce giocattoli al veleno in tutto il mondo.Il settimanale precisa che la selezione della Persona dell'Anno non è e non è mai stata un onore, nè è un endorsment di alcun tipo o un concorso di popolarità: ''E' al suo meglio il riconoscimento di come va il mondo e degli individui e delle forze più potenti che danno al mondo forma nel bene e nel male''. L'anno scorso Time aveva scelto 'Tu' come persona dell'anno rendendo omaggio al potere di siti come YouTube.
| Di peggio solo il 1938 | 1889 – 1945 |
Etichette: Time magazine, uomo del anno
"La vita non è che una processione di ombre e Dio solo sa perché le abbracciamo tanto ardentemente e le vediamo scomparire con tanta angoscia, dato che sono ombre"
Virginia Woolf
Etichette: Ipse dixit
Effetto placebo e nocebo
Studi in ‘cieco’ (dove il paziente non sa cosa sta prendendo) hanno dimostrato in patologie con una rilevante componente psicosomatica (come emicrania, insonnia, ecc.) un effetto placebo fino all’80%. Studi in ‘doppio cieco’ (sia il paziente che il medico che somministra non sono a conoscenza) hanno dimostrato che raddoppiando la dose di placebo si ottengono risultati terapeutici migliori di quelli con dose normale.
Questo incredibile fenomeno, che non è psicologico, è conosciuto da moltissimo tempo, ma oggi si ritiene che fino al 60% dei progressi ottenuti con un trattamento (qualsiasi esso sia) possano essere dovuti a una risposta placebo!
Il biologo molecolare Bruce Lipton, autore del best seller “
«Il motivo per cui la mente è stata così trascurata dalla medicina ufficiale non è solo il pensiero dogmatico, ma sono anche considerazioni economiche. Se il potere della mente può davvero guarire il corpo, perché andare dal medico; e, cosa ancora più importante, perché avere bisogno di farmaci?»
Non a caso le ‘lobbies del farmaco’ studiano attentamente i pazienti che reagiscono alle pastiglie innocue di zucchero (placebo), ma non a scopo di conoscenza, ma semplicemente per poi escluderli dalle sperimentazioni cliniche! Coloro che lavorano per la malattia invece che per la salute delle persone, vedono la pillola zuccherina - che si dimostra più efficace del farmaco - come una minaccia economica, e infatti lo è.
Crollerebbe il palcoscenico se la massa venisse a sapere che miliardi di dollari e anni di ricerche non hanno confronto con uno zuccherino!
Uno studio della Baylor School of Medicine pubblicato nel 2002 nel New England Journal of Medicine ha valutato gli interventi chirurgici su pazienti affetti da gravi dolori alle ginocchia [Moseley et al. 2002]. I pazienti vennero divisi in tre gruppi. Nel primo il dottor Moseley raschiò la cartilagine danneggiata del ginocchio; nel secondo, mise a nudo l’articolazione, eliminando del materiale ritenuto causa dell’infiammazione (entrambe tecniche accettate dalla chirurgia ortopedica ufficiale). Il terzo gruppo invece fu sottoposto a un ‘finto’ intervento: i pazienti vennero anestetizzati, subirono tre piccole incisioni di routine e il dottore durante l’operazione, durata 40 minuti, parlò come di routine.
A tutti e tre i gruppi fu prescritta la medesima terapia postoperatoria e di riabilitazione.
I risultati furono sorprendenti: il terzo gruppo, quello placebo che non è stato operato, migliorò esattamente come gli altri due, e alcuni di loro tornarono addirittura a giocare a basket!
La convinzione, la credenza di essere stati operati, nell’esempio qui sopra, ha fatto superare un problema fisico al ginocchio!
Possiamo ancora affermare che l’Effetto placebo è di tipo psicologico?
Sappiamo ancora poco del vero meccanismo che sta a monte di simili e inspiegabili guarigioni, la cosa che si sa per certo è che si tratta di un fenomeno esistente, la cui potenzialità intrinseca è dentro ognuno di noi.
Effetto Nocebo
Se il pensiero positivo, come abbiamo visto, può liberare dalla malattia, quali conseguenze possono avere i pensieri negativi sulla nostra salute?
Tale effetto, chiamato ‘effetto nocebo’ (dal latino ‘nocere’, nuocere), in medicina è altrettanto potente quanto quello ‘placebo’.
Il pensiero può far ammalare, le parole e il comportamento possono trasmettere messaggi che tolgono speranza e che quindi possono far ammalare.
Lo ha spiegato molto bene il Dottor Geerd Ryke Hamer nella Nuova Medicina Germanica: traumi, shock psicologici ed eventi improvvisi (se vissuti in una certa maniera) possono scatenare (e lo fanno su tre piani contemporaneamente: psiche, cervello, organo) una qualsiasi patologia, dall’influenza al tumore più fulminante.
Una diagnosi errata (i falsi positivi e negativi nella diagnostica preventiva come gli screening sono all’ordine del giorno), una frase mal posta o distaccata da parte del medico, possono scatenare un trauma interiore pericolosissimo in persone sensibili o estremamente paurose.
Le convinzioni positive e negative non hanno solo un impatto sulla salute, ma su ogni aspetto della vita.
Facciamo molta attenzione perciò a quello che sentiamo, ascoltiamo e soprattutto diciamo poiché:
“…non ciò che entra nella vostra bocca vi contaminerà,
ma ciò che esce dalla vostra bocca, questo vi contaminerà.”
[ Vangelo di Tommaso, 15 ]
Potenzialmente riceviamo ogni giorno delle informazioni e/o notizie che sono in grado di farci stare male (predisponendoci alla malattia), se ovviamente vengono vissute non correttamente. Tutto dipende da noi!
Spesso le cose che sentiamo o vediamo non sono corrette, per non dire vere: i filtri con cui osserviamo e recepiamo il mondo, sono condizionati dall’educazione, dalla scuola, religione, ecc. Se fin da piccoli, per esempio, ci è stato inculcato che il musulmano è pericoloso e il negro puzza, quando da adulto avrò a che fare con un arabo o un africano, attiverò automaticamente un programma di sopravvivenza, scappando nel primo caso o turandomi il naso nel secondo. Queste vengono chiamate programmazioni inconsce.
Per capire come funzione il nostro inconscio, basta immaginare una stanza buia dove le pareti sono piene zeppe di scritte, per esempio: “i musulmani sono pericolosi”, “i negri puzzano”, “sei un fallito”, “non farai mai niente di buono” “attento ai cani”, ecc.
Queste scritte - che sono frutto di condizionamenti esterni inconsapevoli da parte dei genitori, maestri, insegnanti, ecc. – giungono a coscienza, cioè vengono alla luce, non appena sentiamo determinate frasi o vediamo determinate cose o ci troviamo in determinate situazioni. Appena vengono a coscienza però, l’inconscio farà di tutto per boicottarci, e incredibilmente, lo farà per il nostro benessere!
Se siamo cresciuti con la scritta interiore “sei un fallito” (diventata poi convinzione e credenza), non appena la vita ci metterà di fronte a dei risultati positivi che dimostrerebbero, al contrario, che abbiamo delle qualità, l’inconscio (avendo registrato che siamo dei falliti) farà carte false per affossare il nostro progetto, perché non vuole la nostra sofferenza. In pratica cerca di evitare tutte le situazioni che potrebbero farci stare male.
Conoscendo come funziona l’inconscio e quindi come avviene questo boicottaggio interiore è possibile liberarsi da questi freni evolutivi.
Esistono numerose tecniche che aiutano a cancellare o prendere coscienza i queste scritte inconsce, ma la cosa più importante rimane l’auto-osservazione o l’auto-coscienza, che vedremo alla fine di questo lavoro.
Una delle implicazioni più affascinanti dell’accresciuta energia dei corpi biologici e della Terra riguarda la rappresentazione dello Spazio e del Tempo.
La teoria della relatività ristretta di Einstein afferma che la velocità dell’osservatore modifica la percezione di Tempo e Spazio; essi sono relativi: più si va veloci più il tempo rallenta e lo spazio si contrae. Inoltre, la teoria della relatività generale ( conseguenza del principio di equivalenza gravità = accelerazione) afferma che una massa modifica la geometria dello spazio circostante, per cui essa curva la luce. Il concetto da evidenziare è che l’accelerazione di un corpo curva l’Universo intorno ad esso. Ho sostenuto nell’articolo “ L’effetto fotoelettrico della Terra” che l’elevata frequenza dell’energia (luce) che attualmente investe la Terra, sta aumentando la frequenza dei corpi biologici, la loro energia e velocità ( di azioni, pensieri ed emozioni).
Proviamo solo ad immaginare che la teoria di Einstein sia applicabile non solo ai corpi fisici ma anche alla nostra coscienza : l’accelerazione produrrebbe una contrazione del tempo e dello spazio “percepiti” dalla mente.
L’uomo è abituato a considerare spazio e tempo come lineari e costanti, con la sensazione che tutto debba avere un inizio ed una fine, un punto iniziale ed uno finale, e che ci debbano essere due sole possibilità: avanti o indietro. Ma se la frequenza della mente accelera, questa percezione può mutare: tempo e spazio si contraggono e si curvano, perciò non sarebbero costanti. Al limite della velocità della luce il tempo viene percepito come un “adesso” ( ora, momento presente) e lo spazio come un “qui”.
Possiamo visualizzare la differenza tra spazio - tempo lineare e curvo con la geometria piana : una retta per la percezione usuale del tempo e dello spazio, una spirale che si muove verso l’interno per la visione del “qui e ora”. Nel primo caso c’è un solo percorso obbligato da seguire, avanti o indietro ( passato e futuro). Nel secondo caso il modello si ripete continuamente, facendo ritornare dove si è già stati, ma trattandosi di una spirale, non esattamente nello stesso posto: ci sarebbero quindi più opportunità, per ogni luogo e istante da vivere!
Una rappresentazione più efficace del qui e ora la fornirebbe una geometria tridimensionale in cui una spirale a chiocciola inserita in una sfera assume diverse facce ogni volta che cambia posizione.
Nella tradizione la spirale è associata al movimento primario di creazione nel Cosmo, secondo regole auree che troviamo presenti in natura, dalla forma delle galassie alla struttura del DNA per esempio.
Spazio e distanza, passato e futuro sono illusioni, congenite al livello attuale di frequenza mentale; quando quest’ultima si eleva, ed è ciò che l’effetto fotoelettrico della Terra sta causando, essi si rivelano per essere ciò che sono: fluidi e incostanti. Il momento presente potrebbe durare un battito di ciglio o estendersi in un’eternità, dipende da come la mente lo codifica e lo crea. Ma allora si apre per l’uomo la possibilità di creare la sua realtà?
Mi vengono in mente due cose: la prima è che Internet ha già insegnato in un modo fisico come può essere superata l’illusione dello spazio; la seconda è una frase di Einstein: “ la realtà è una pura illusione della mente, pure persistente”.
Fonte: http://www.x-cosmos.it
Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, nasce a Milano nel 1571. Si forma presso la bottega del pittore Simone Peterzano nella città di Milano dove recepisce i modi di due tradizioni diverse: da un lato il realismo lombardo, dall'altro il rinascimento veneto, con il quale viene in contatto quando Peterzano lo porta con se in alcuni viaggi a Venezia, dove conosce l'arte del Tintoretto.
A vent'anni si trasferisce a Roma, prima presso Lorenzo Siciliano, di seguito presso Antiveduto Gramatica, poi presso il Cavalier d'Arpino.
Costui gli affida l'esecuzione di quadri di genere, rappresentanti fiori o frutta, genere dispezzato dagli accademici del tempo perchè ritenuti soggetti inferiori rispetto a dipinti in cui venivano rappresentate figure umane. Egli inventa un suo particolare repertorio dipingendo giovani presi dalla strada, messi in posa, accompagnati da cesti di frutta, calici e oggetti di vetro.
Tra i primi dipinti dell'artista c'è il Bacchino malato, oggi alla galleria Borghese di Roma, dipinto nel 1591 circa, che viene considerato un autoritratto eseguito nel periodo in cui fu ricoverato in ospedale per malaria; inoltre, del primo periodo della sua attività sono: il Ragazzo morso da un ramarro, il Giovane con cesto di frutta e Bacco degli Uffizi. Rivela la sua predilezione per soggetti popolareschi e musicali nei dipinti come I bari, La buona ventura, Il suonatore di liuto. Esemplare è il Canestro di frutta, oggi a Milano alla Pinacoteca Ambrosiana, in cui rappresenta gli oggetti così come sono in realtà: la foglia secca, la mela bacata, senza cercare di abbellire la natura , ma rappresentandola così com'è.
Il suo primo quadro di figure, dipinto nel 1595 circa, è il Riposo durante la fuga in Egitto, nel quale è chiaro il richiamo ai grandi maestri bergamaschi e bresciani come Savoldo, Lorenzo Lotto e Moretto. Ma è altrettanto evidente il richiamo alla cultura romana dimostrato dall'angelo rappresentato di spalle che è il perno dell'intera composizione. In questo periodo abbandona la bottega del Cavalier d'Arpino e passa sotto la protezione del cardinal Francesco Maria Del Monte che lo immette in un ambiente culturale molto più stimolante, esegue infatti in questo periodo Testa di Medusa, San Giovanni Battista, L'amore vittorioso, Giuditta e Oloferne.
La sua maturazione verso uno stile personale è evidente soprattutto nei dipinti della cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi a Roma per la quale esegue tre dipinti: la Vocazione di San Matteo, il Martirio di San Matteo e San Matteo e l'angelo. Con il Martirio di San Matteo ha inizio la poetica caravaggesca del rapporto luce-ombra che poi si svilupperà nelle opere successive. Nel dipinto rappresentante la Vocazionedi San Matteo il racconto è immerso nella realtà del tempo, con personaggi con abiti moderni. La luce è l'elemento caratterizzante l'intera opera. E' una luce soffusa che entra da una finestra fuori scena sulla sinstra illuminando il braccio del Cristo che emerge dall'ombra sulla destra. Il taglio della luce conduce l'occhio dello spettatore da destra verso sinistra, dal gruppo di personaggi al gesto di Cristo.
Del dipinto rappresentante San Matteo e l'angelo esistevano due versioni, ma il primo fu rifiutato dai committenti perchè rappresentava un San Matteo popolano in atteggiamento ritenuto scandaloso all'epoca. Oggi questo dipinto è andato perduto. Prima di compiere quest'opera Caravaggio riceve la commisioni per altri due dipinti per la cappella Cerasi di Santa Maria del Popolo: Crocifissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo. Il pittore interpreta i due avvenimenti sacri come fatti semplicemente umani eliminando ogni richiamo a schemi prefissati.
Successiavmente esegue per la chiesa di Santa Maria in Vallicella la Deposizione, oggi alla pinacoteca Vaticana. La composizione ha una struttura piramidale che ricorda le composizioni michelangiolesche.
Esegue in questo periodo opere come la Madonna dei Pellegrini la Madonna dei Palafrenieri e la Morte della Vergine per Santa Maria della Scala in Trastevere, che fu rifiutata dai committenti per ragioni di decoro, oggi infatti il dipinto si trova al museo del Louvre.
Tra il 1606 e il 1607 Caravaggio vive nella città di Napoli, qui si conservano alcune sue importanti opere: la tela con Le sette opere di Misericordia, conservata al Pio monte di Misericordia e La flagellazione di Cristo, conservata al museo di Capodimonte.
Nel 1608 Il pittore si trova a Malta dove viene nominato cavaliere, il gesto rappresenta una riabilitazione per la vita sregolata dell'artista che dovette fuggire da Roma dopo aver ucciso un uomo durante una rissa. Qui esegue quella che è la sua tela più vasta: la Decollazione del Battista. La scena è piuttosto spoglia, rappresenta un ambiente squallido, con colori spenti.
Dopo essere stato espulso dall'ordine dei cavalieri di Malta fugge a Siracusa dove dipinge il Seppellimento di Santa Lucia e anche in questo caso, come nelle successive opere realizzate a Messina: La resurrezione di Lazzaro e l'Adorazione dei pastori, confermano la sua tendenza a lasciare grandi spazi vuoti su tele di dimensioni notevoli.
Nel 1609 è dinuovo a Napoli dove viene ferito gravemente, qui esegue opere come Davide con la testa di Golia e Salomè con la testa di Battista.
Nel 1610, sulla spiaggia di Port'Ercole, dove era in attesa di rientrare a Roma per ricevere la grazia, viene arrestato e incarcerato per 2 gioni, perchè scambiato per qualcun'altro, perdendo così tutti i suoi averi. Due giorni dopo sulla stessa spiaggia, cercando di recuperare le sue cose, morirà di " febbre maligna", come scrive il Bellori. Era il 18 agosto del 1610 Caravaggio non aveva ancora 39 anni, pochi giorni dopo arriverà la grazia con il permesso di ritornare a Roma.
Fonte: http://www.storiadellarte.com
Etichette: biografie, caravaggio, pittura, vite
Per fare 2 miliardi e mezzo di consegne natalizie dovrebbe stare in Kirghizstan e muoversi 5.800 Km al secondoLe feste di fine anno sono per molti un periodo stressante, figuriamoci per Babbo Natale che deve riuscire a fare 2miliardi e mezzo (!) di consegne in tutto il mondo nel giro di 24 ore. Per aiutarlo a ottimizzare i tempi, una società svedese ha sguinzagliato i suoi migliori ingegneri che, calcolatrice alla mano, hanno preparato per l'anziano signore vestito di rosso un planning ad hoc. LA CASA IDEALE - Per riuscire a consegnare in tempo i doni ai bambini di tutto il mondo (i piccoli di tutte le religioni aspettano un regalo da lui) il vecchio dalla barba bianca dovrebbe viaggiare con le sue renne a 5.800 chilometri al secondo (quasi 20 volte la velocità della luce) e dovrebbe aver casa in Kyrgyzstan, in Asia centrale, è emerso dalla seriosa ricerca condotta dalla Sweco, società svedese di consulenza in ingegneria. Nonostante la tradizione voglia che Babbo Natale risieda al Polo Nord e molte città nordiche si contendano la sua residenza ufficiale (come Rovaniemi, in Finlandia) è dunque stando in Kirghizstan che Babbo Natale realizzerebbe tutte le sue consegne in modo ottimale perdendo meno tempo per spostarsi.
Fonte: www.corriere.it
Qualche anno fa, la famiglia Thyssen aveva commissionato a David Litchfield un libro per dare lustro alla dinastia. Ma David facendo ricerche s’imbatte in uno dei più orripilanti massacri della seconda guerra mondiale. La storia di duecento ebrei usati come bersagli per un tiro a segno che concluse in modo originale la serata della castellana, Margrit Thyssen, dei suoi amanti e dei suoi ospiti. La storia da vita ad un libro che, facendo riferimento alle propensioni artistiche della famiglia, si’intitola: “The Thyssen Art Macabre”. Eccone un sunto tratto dal “Corriere della Sera":
La notte tra il 24 e il 25marzo 1945, le truppe dell’Armata Rossa erano a 15 chilometri dal castello di Rechnitz, sul confine tra Austria e Ungheria, residenza di Margit Thyssen-Bornemisza, maritata al conte Ivan Batthyany. Che il Terzo Reich fosse al crollo era chiaro, ma gli dei caduti erano più sprezzanti e mostruosi che mai. Margit organizzò l’ultima festa: 40 persone, tra Gestapo, SS e giovani nazisti. Fino a mezzanotte, balli, vino, liquori. A quel punto, però, serviva qualcosa di speciale che potesse fare ricordare quei momenti cruciali. Franz Podezin, un amministratore della Gestapo che aveva anche una relazione sessuale con la Thyssen-Bornemisza, prese l’amante e una quindicina di ospiti, li armò e li accompagnò a una vicina stalla. In alcuni locali del castello, erano ospitati (in condizioni tremende) circa 600 ebrei che avevano il compito di rafforzare le difese della zona e Podezin ne aveva presi 200, non più in grado di lavorare, e li aveva portati in quella stalla. Raggiuntala assieme agli ospiti li invitò a sparare «a qualche ebreo». Cosa che i pazzi ubriachi fecero dopo avere fatto denudare le vittime. Un massacro. Un certo Stefan Beiglboeck, la mattina dopo, ancora si vantava di averne massacrati sei o sette amani nude. Tutti morti, tranne 15 che dovettero scavare le fosse e che il giorno successivo furono ammazzati a loro volta. I sovietici arrivarono pochi giorni dopo, il 29 marzo, e il 5 aprile compilarono un rapporto nel quale dicevano che «in tutto sono state trovate 21 tombe» ciascuna delle quali conteneva dai dieci ai dodici corpi. «Apparentemente — aggiungeva — sono stati colpiti con bastoni prima di essere uccisi» con armi da fuoco. Il documento fu ritenuto propaganda comunista e dimenticato.
Fonte: http://lapennachegraffia.blogspot.com/

Keshia Knight Pulliam era la piccola Rudy nei "Robinson": oggi ha solo 28 anni, è laureata in scienze sociali ma negli ultimi anni ha deciso di tornare nel mondo dello spettacolo, prima come modella, poi come attrice in film brillanti. Nel 2003 ha vinto un'edizione speciale vip di "Fear factor".
Con il nome di scripofilia viene identificata una forma di collezionismo diffusasi in Europa a partire dal 1975 e riguardante le documentazioni finanziarie originali d'epoca in generale ed i certificati azionari ed obbligazionari in particolare.
La scripofilia contribuisce in modo determinante a preservare le più interessanti testimonianze della storia della finanza d'impresa e dei mercati finanziari.
Si narra che già alla fine dell'800 un tale di nome Eseltine collezionasse e vendesse a Manhattan i bonds che avevano finanziato pochi decenni prima la Guerra di secessione americana (Confederate States Bonds); per questo motivo si potrebbero datare i prodromi della scripofilia alla fine dell'800.
A quanti interessati alla storia della finanza e dei mercati finanziari questi documenti finanziari d'epoca sono in grado di raccontare la travolgente crescita od il rapido declino di una singola società, di un particolare settore merceologico, di un'intera nazione.
I certificati azionari delle prime società ferroviarie costituite negli USA sono in grado di testimoniare, ad esempio, l'avvio di una economia come quella degli Stati Uniti.
I certificati finanziari di interesse storico e decorativo sono sopravvissuti al tempo solo in minima parte rendendo talvolta gli stessi interessanti anche in termini di potenziali rivalutazioni future.
All'inizio del 2000 un certificato emesso dalla Standard Oil Company - emesso nel 1870 e recante una doppia firma di John D. Rockefeller - è stato aggiudicato ad una cifra superiore ai US$ 120.000; si è trattato in questo caso del più alto prezzo mai pagato per un singolo documento finanziario originale d'epoca!
Sono inoltre particolarmente ricercati quei documenti finanziari d'epoca caratterizzati da grafiche di artisti illustri come nel caso dei certificati obbligazionari francesi della PARIS-FRANCE S.A. - un'importante catena della grande distribuzione - emessi all'inizio del '900 e che riportano splendide grafiche allegoriche opera dell'artista ceco Alphonse Maria Mucha, uno degli indiscussi Maestri del cartellonismo pubblicitario di inizio '900.
Etichette: collezionismo
Metodo “costoso” che non molti conoscono dà la possibilità di attivare sul proprio numero il servizio override che consente di rendere visibile QUALUNQUE numero in entrata sul vostro telefono fisso (sia esso privato, proveniente da un cabina telefonica etc etc...).
E’ sicuramente troppo costoso: per Telecom Italia il servizio, non pubblicizzato da nessuna parte, costa la bellezza di 90 Euro/5 giorni ed è attivabile per un massimo di 15 giorni e una sola volta per ogni utenza.
E' necessario, ai fini dell'attivazione, l'invio di un fax in cui vengano spiegate le motivazioni alla base della richiesta.
Il servizio, ovviamente, vi svelerà i numeri riservati che Vi chiamano dal momento dell'attivazione in poi. Non è quindi retroattivo!
Fonte: http://area3000.blogspot.comScopriamo insieme il significato di alcuni gesti transculturali.
Uno stesso gesto, infatti, cambia completamente di significato, secondo il Paese in cui viene fatto, ed interpretato.
Iniziamo dal pollice alzato, per intenderci, il gesto tipico di chi fa l’autostop. Ebbene, questo gesto, oltre a significare che chiedo un passaggio ad un automobilista di buon cuore, dati i tempi, a mio rischio e pericolo (in questo caso il pollice è alzato, ma inclinato nella direzione di percorrenza) significa anche che tutto va bene, anzi, benissimo. Ma non fatelo in Grecia, perché così facendo mandereste a quel Paese il vostro interlocutore.
Un altro gesto universalmente noto, ma dai significati diversi, secondo la cultura in cui è inserito, è il tipico gesto dell’OK. Per un occidentale significa che tutto è al posto, ma non, ad esempio, per i francesi, per i quali significa zero. Pensate alle possibilità di equivoco: entrate in un ristorante, gustate un delizioso pranzeteto, il cuoco viene a chiedervi se avete gradito, voi fate il gesto di OK, per intendere che sì, avete gradito molto, e lui capisce che avete gradito zero, cioè, non vi è piaciuto per nulla. Ancora peggio, questo gesto, per alcuni sudamericani, per i quali è un po’ come dare dell’idiota a qualcuno. Per i Giapponesi, significa soldi.
Infine, la V di vittoria, le due dita alzate, indice e medio. Con il palmo rivolto verso l’esterno è un messaggio positivo: quello della vittoria, appunto. Ma se il palmo della mano è rivolto verso l’interno, cioè verso la persona che compie il gesto, significa “Vai a quel paese”. Questo è il significato che ha per i britannici o per i tedeschi, mentre per noi, molto filo-americani, significa, come per loro, “Vittoria”. Pare che il gesto sia entrato nell’uso comune grazie a Winston Churchill, durante la seconda guerra mondiale.
Perciò, se pensate a viaggi e vacanze, ricordate: Paese che vai, gesto che trovi! Prima di gesticolare troppo, informatevi bene.
Fonte: http://www.annarosapacini.it
Ha l’abito nero e si chiama Blackle il motore di ricerca ambientalista.
Blackle è stato creato da Heap Media per ricordare a tutti la necessità di prendere dei piccoli provvedimenti per risparmiare energia. Le ricerche di Blackle sono eseguite grazie al Google Custom Search.
Un Google Nero potrebbe risparmiare 750 Megawatt/ora all’anno perchè un pixel nero consuma meno energia di uno bianco, moltiplicato per le circa 200 milioni ricerche al giorno, ogni volta che caricheremo il nostro browser web risparmieremo un po’ di energia.
Perchè a volte sono i piccoli gesti quotidiani a fare grandi differenze.
Inoltre Google ha annunciato, durante una conferenza sull’energia solare che si è tenuta ieri nella Silicon Valley, che circa il 30% del campus di Mountain View, a sud di San Francisco, sfrutterà energia alternativa.
Blackle - Italia
Neroogle - Cerca e risparmia energia

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Etichette: dicembre 2007, la mecca
Maialino con due teste agghiacciante



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Il primo numero del Corriere della Sera
Il numero uno. Esce a Milano un nuovo giornale: si chiama Corriere della Sera e costa 5 centesimi. La tiratura iniziale è di quindicimila copie: vanno letteralmente a ruba. "Pubblico, vogliamo parlarti chiaro - si legge - questo giornale non si farà scrupolo di esprimere la sua opinione, quand'anche questa dovesse tornare sgradita a chi sta in alto o a chi sta in basso". La prima pagina del primo numero. Imperdibile.
A distanza di oltre un secolo, oggi il Corriere della Sera è il più autorevole e diffuso quotidiano d’Italia e tra i più prestigiosi del mondo. Nel corso della sua lunga storia il Corriere della Sera ha cambiato più volte la denominazione della propria testata. Consulta le informazioni sotto riportate e scopri qual è la testata della tua Prima Pagina.
• dal 5 marzo 1876 al 2 agosto 1943: Corriere della Sera
• dal 3 agosto 1943 al 25 aprile 1945: Corriere della Sera nei giorni da martedì a domenica
• dal 3 agosto 1943 al 25 aprile 1945: Il Pomeriggio nei giorni di lunedì
• 26 aprile 1945: Il Nuovo Corriere
• dal 27 aprile 1945 al 21 maggio 1945: nessuna pubblicazione
• dal 22 maggio 1945 al 6 maggio 1946: Corriere d'Informazione
• dal 7 maggio 1946 al 9 maggio 1959: Il Nuovo Corriere della Sera nei giorni da martedì a domenica
• dal 7 maggio 1946 al 9 maggio 1959: Corriere d'Informazione nei giorni di lunedì
• dal 10 maggio 1959 al 4 marzo 1962: Corriere della Sera nei giorni da martedì a domenica
• dal 10 maggio 1959 al 4 marzo 1962: Corriere d'Informazione nei giorni di lunedì
• dal 5 marzo 1962 ad oggi: Corriere della Sera
Fonte: http://www.corriere.it
Etichette: corriere delle sera, storia
Etichette: Ipse dixit
Procedi serenamente tra il frastuono e la fretta e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio. Per quanto puoi, senza arrenderti, mantieniti in buoni rapporti con tutti. Esponi la tua opinione con calma e chiarezza e ascolta gli altri, anche se noiosi e incolti, hanno una loro storia da raccontare. Evita le persone prepotenti e aggressive, costituiscono un tormento per lo spirito. Se insisti nel confrontarti con gli altri puoi diventare vanitoso e aspro, perché sempre ci saranno persone migliori e peggiori di te.
Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti.
Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile essa sia, costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo. Usa prudenza nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di inganni. Ma questo non ti impedisca di vedere quanto c'è di buono, molti sono coloro che lottano per alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo.
Sii te stesso. Soprattutto non fingere di amare.
Non ostentare cinismo verso l'amore perché, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde. Accetta di buon grado la saggezza dell'età, lasciando con serenità le cose della giovinezza.
Coltiva la forza d'animo per difenderti dall'improvvisa sfortuna.
Non angosciarti con fantasie; molte paure nascono da stanchezza e solitudine.
Al di là di una sana disciplina, sii tollerante con te stesso.
Tu sei figlio dell'universo non meno degli alberi e delle stelle e hai pieno diritto di esistere. E, convinto o non convinto che tu sia, non v'è dubbio che l'universo si sta evolvendo a dovere. Perciò sta in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui e quali siano i tuoi affanni e le tue disperazioni.
Nella chiassosa confusione dell'esistenza mantieniti in pace con il tuo spirito.
Nonostante tutta la sua falsità, il duro lavoro e i sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso.
Sii prudente. Fa di tutto per essere felice.
Etichette: chiesa, manoscritto, trovato
Esistono 4 cose nella vita che non si RECUPERANO:
Una pietra dopo averla lanciata.
Una parola dopo averla detta.
Un'opportunità dopo averla persa.
Il tempo dopo esser passato...
PRECETTO CINESE
IL DENARO
puo' comprare una casa
ma non un focolare;
puo' comprare un letto
ma non il sonno;
puo' comprare un orologio
ma non il tempo;
puo' comprare un libro
ma non la conoscenza;
puo' comprare una posizione
ma non il rispetto;
puo' pagare il dottore
ma non la salute;
puo' comprare l' anima
ma non la vita;
puo' comprare il sesso
ma non l' amore.
Un idiota e i tuoi soldi fanno presto ad andar d'accordo.
LEGGE DI NATALIE
Si è veramente preparati solo il giorno dopo l'esame.
LEGGE DI HIGDON
Le decisioni giuste vengono dall'esperienza. L'esperienza viene dalle decisioni sbagliate.
OSSERVAZIONE DI OZ
Tutto passa, tranne l'autobus che stiamo aspettando.
POSTULATO SUL MAGNETISMO COSMICO:
Gli abiti chiari attirano le macchie scure, gli abiti scuri attirano le macchie chiare.
OSSERVAZIONE SULLE DIETE
Per quanto si possa essere distratti si perderà di tutto ma non si perderà mai peso!
Etichette: leggi
Questa iniziativa nasce in seguito all'attenzione suscitata nei miei lettori dal post: "Abusi sessuali sui minori. Cosa i genitori devono sapere!"Credo, anzi sono sicuro che l'unica cosa che può salvare i bambini dagli abusi sia la corretta informazione e per questo ho deciso di lanciare questa iniziativa e di scrivere questo post con le informazioni che credo potranno essere utili ai genitori presenti e futuri.
Cosa fare per prevenire gli abusi
Il modo migliore per impedire un abuso, quando il genitore o colui che si prende cura non è presente, è quello di fornire ai bambini le conoscenze necessarie a proteggersi. La prevenzione essenziale può essere insegnata senza palare di abuso. I bambini non hanno bisogno di sapere cosa è un abuso e chi sono i pervertiti, che cosa fanno e perché lo fanno.
Non hanno bisogno di sapere che la gente che amano potrebbe fargli del male. Piuttosto, la prevenzione va insegnata attraverso messaggi positivi e concreti che danno a bambini la capacità di comportarsi con efficacia qualora si trovino in situazioni potenzialmente pericolose. La realtà è che ci sono momenti in cui i bambini possono e devono essere responsabili del loro proprio benessere, come quando sono soli con un potenziale aggressore. Devono sapere che saranno creduti e sostenuti dai loro genitori o da chi si prende cura di loro.
I bambini imparano che possono avere più controllo su ciò che accade ai loro corpi quando gli insegniamo, e quando gli mostriamo con il nostro comportamento, che i loro corpi appartengono solo a loro stessi. Bambini di due e tre anni già conoscono come preferiscono essere toccati e come no.
Le tecniche di prevenzione degli abusi sui minori devono essere imparate sia da un punto di vista teorico che pratico.
Il resto del Testo è qui
La Fonte ed il grazie a : http://psiche-soma.blogspot.com
In questo blog nella colonna laterale il banner per partecipare all iniziativa muovetevi cliccate
Etichette: blog, blogger, iniziative, psiche-soma
Milena Gabanelli si aggiudica il premio E’ Giornalismo 2008.
Il premio sarà consegnato alla giornalista di Report a marzo, in quel di Milano. La giuria, composta da Giancarlo Aneri, Giorgio Bocca, Curzio Maltese, Gianni Riotta e Gianantonio Stella, esprime attraverso le parole di Bocca le motivazioni di questo meritatissimo riconoscimento:
è l’ultima giornalista che fa inchieste vere, in un momento in cui su tutti i giornali sono state abbandonate. E addirittura stupisce che le possa fare.
E’ giornalismo è stato fondato nel 1995 da Indro Montanelli. Nel 2003 è stato vinto da Antonio Ricci: era la prima volta per un personaggio televisivo. Poi toccò a Fabio Fazio, quattro anni dopo; nel corso degli anni hanno ottenuto il premio anche Curzio Maltese, Gianni Riotta, Gian Antonio Stella, Ettore Mo, Claudio Rinaldi, Natalia Aspesi e Francesco Tullio Altan, Barbara Spinelli, Bill Emmott e Francesco Giavazzi.
Etichette: 2008, giornalismo, premi
"Una mela un il giorno toglie il medico di torno”… ma perchè? Sapete veramente che cosa rende una mela così speciale? Perché non si dice lo stesso per la banana o per la pesca?
1. La mela contiene Vitamina C. La Vitamina C migliora notevolmente il vostro sistema immunitario. In questo caso è superfluo aggiungere conferme…
2. Previene malattie cardiache. Il motivo è legato alla ricchezza di flavonoidi da sempre riconosciuti per il loro effetto antiossidante.
3. Ha poche calorie. Una mela di dimensioni medie ha fra le 70 e le 100 Calorie. Quando avete volgia di un dolce o di una cioccolata vi basterà mangiare una mela per togliervela, infatti la mele contiene lo zucchero, ma vi dà soltanto un quarto delle calorie.
4. Previene i tumori (notare il plurale) Tutti sappiamo che il cancro viene in parecchie forme e in posti differenti. Le mele prevengono molti tipi di tumori come il cancro al colon, il cancro della prostata ed il cancro al seno.
5. Aggiusta i valori del colesterolo. La mela contiene i fenoli, che hanno un doppio effetto sul colesterolo. Riducono il colesterolo cattivo e aumentano quello buono
6. Previene le carie. La carie è un'infezione che danneggia seriamente la struttura dei vostri denti, ed è causata soprattutto a causa dei batteri. Il succo di mele ha proprietà che possono uccidere fino all’ 80% dei batteri. Così toglie anche il dentista di torno!
7. Protegge da malattie cerebrali. Questa è una cosa che pochi sanno ma forse è la più importante. La mela infatti contiene delle sostanze denominate fitonutrienti che tendono a prevenire malattie neurodegenerative come l’ Alzheimer e il Morbo di Parkinson.
8. Fa bene ai polmoni. Una ricerca al Università di Nottingham ha dimostrato che chi mangia 5 mele o più alla settimana ha minori problemi respiratori, compreso l’asma.
9. Sono buone!! Potete scegliere fra tantissimi gusti e colori. Non vi piace rossa? Allora potete provare quella verde o gialla. Il gusto varia moltissimo ma le proprietà restano invariate.
La mela è il frutto più apprezzato da noi Italiani con un consumo di oltre 15 kg a testa all’anno (circa 90 mele) che però risulta di molto inferiore (meno di due a settimana!) a quello consigliato come ricetta popolare per vivere sani.
Un consiglio finale: mangiate mele biologiche. Dopo averle lavate bene potrete mangiarle con tutta la buccia, assumendo così manche tutte le sostanze curative presenti in questa.
Fonte: http://psiche-soma.blogspot.com
Senza di lui non ci sarebbero né computer portatili né telefonini, e guarderemmo la televisione su apparecchi enormi che una volta accesi si devono scaldare prima di funzionare. Il transistor, l’invenzione che ha cambiato la storia della tecnologia, compie sessant’anni, ma è ancora vivo e vegeto e presente nelle nostre vite.
«Questo piccolo dispositivo riesce a fare l’operazione alla base della logica con cui funziona l’elettronica, cioè a dire è in grado di trasmettere l’informazione «sì o no», o 0 e 1. Senza di esso il computer semplicemente non esisterebbe», spiega Pier Stanislao Paolucci, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).
Il primo transistor della storia ha visto la luce nei laboratori americani Bell il 16 dicembre 1947, grazie a Walter Brattain, un ricercatore premiato nove anni più tardi dal Nobel per la sua scoperta insieme con William Shockley e John Bardeen. Il suo gioiellino, grande quanto il palmo di una mano, era fatto di silicio e germanio su una base di plastica.
«La cosa curiosa è che in sessant’anni non è cambiato molto - spiega il ricercatore - la fisica di base è rimasta la stessa, e in fondo anche il materiale utilizzato. Solo che adesso riusciamo a produrne di molto più piccoli, e in un centimetro quadrato riusciamo a metterne fino a centinaia di milioni in grado di lavorare insieme».
Dopo la sua nascita, il transistor ha dovuto attendere sei anni prima di essere incorporato in un dispositivo elettronico, l’apparecchio acustico Sonotone 1010. La prima radio a transistor, che sostituiva quella molto più ingombrante che utilizzava i «tubi a gas», fu immessa sul mercato l’anno dopo al costo di 50 dollari. Nel 1965 dal futuro fondatore della Intel venne la cosiddetta «legge di Moore», secondo cui il numero di transistor in un singolo processore è destinato a raddoppiare ogni 12 mesi.
C’erano i transistor anche a mandare avanti il primo telefonino, nato nel 1983. Al giorno d’oggi il chip più avanzato è il Penryn della Intel, che in 45 milionesimi di millimetro ospita 820 milioni di transistor. Secondo la casa americana, ogni anno dieci quintilioni (un 1 seguito da 19 zeri) di transistor vengono immessi sul mercato.
«La legge di Moore è valida ancora oggi - spiega Paolucci - anche se si pensa che questo sia l’ultimo decennio in cui si riuscirà a fabbricare transistor sempre più piccoli. Dopo si dovrà passare a qualcosa di diverso, non utilizzando più il silicio, o lavorando direttamente a livello di singoli elettroni».
In attesa dei sostituti dei transistor, proprio dai laboratori dell’Infn è uscito un modo per «aggirare» la legge di Moore, almeno per ora: «il nostro gruppo di ricerca - ha detto Paolucci - ha elaborato un’architettura particolare per il computer che permette di far lavorare insieme migliaia di processori, facendo fare un salto in avanti di dieci anni rispetto alla potenza di calcolo del singolo processore.
Adesso stiamo lavorando ad un progetto europeo, chiamato Shapes, per creare un supercomputer: noi italiani mettiamo l’hardware, mentre i migliori centri europei elaborano il software necessario a farlo funzionare».
Etichette: 60, anni, scienze, transistor
Ogni giorno ne nascono circa 175mila di nuovi, 1.6 ogni secondo
Finora sono circa 113 milioni. I consigli della rivista "Wired"Blog, 10 anni per cambiare il web a caccia di notizie e tendenze.NEGLI ULTIMI dieci anni hanno cambiato il volto della rete. E oggi festeggiano il loro compleanno. Chiamateli diari online, personal homepage, o più comunemente come sono conosciuti oggi: blog. Sta di fatto che che ogni giorno ne nascono circa 175mila di nuovi, 1.6 ogni secondo, per un totale di circa 113 milioni. Sempre secondo il sito Technorati.com, i blog parlano principalmente giapponese (37%), inglese (36%), cinese (8%), e, sorpresa l'italiano (3%), a pari merito con lo spagnolo.
A dieci anni di distanza, da quel 17 dicembre 1997 quando Jorn Barger coniò la parola "weblog" (da cui è derivato il termine "blog"), il fenomeno è cresciuto a tal punto da non necessitare più lunghe e incomprensibili spiegazioni. I blog informano, denunciano, scoprono. Sono parte ormai integrante dell'informazione online. Ma sono anche un prezioso strumento per capire gusti, mode, interessi di una fetta sempre più importante di nuovi consumatori ed elettori. Nessuna delle principali dotcom mondiali si è fatta sfuggire l'occasione. E nessun candidato alla Casa Bianca ha omesso di promuovere online un proprio blog in occasione delle future elezioni per la presidenza degli Stati Uniti. Alcuni hanno comprato una piattaforma di blog già esistente - come fece Google comprando Blogger.com nel lontano 2003 - altri se la sono costruita in proprio.E oggi, proprio nel giorno del compleanno del weblog, Jorn Barger ne approfitta per pubblicare sulla nota rivista "Wired" dieci consigli destinati a tutti i blogger. "Un vero weblog" scrive Barger "è l'insieme di tutti link che si intende salvare e condividere". Per questo bisogna evitare che il numero di articoli pubblicati sia superiore a quello dei link, tipico indicatore - avverte il guru - di scarsa umiltà: molto spesso ciò che si vuole pubblicare in realtà è stato già pubblicato altrove. E ancora: è importante citare la fonte, aggiornare di tanto in tanto i propri link preferiti, scegliere alcuni blogger con cui rimanere collegati attraverso applicazioni e strumenti come possono essere gli Rss. Infine avvertire dell'esistenza di eventuali formattazioni non standard o della presenza di file di dimensioni eccezionali. Insomma, buon senso, e il successo è garantito.
Fonte: www.repubblica.it
“Alea iacta est”
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copyright.IanCoristine/1000IslandsPhotoArt.com
Oggigiorno la maggior parte delle isole sono allacciate alla rete elettrica e telefonica per via cavi subacquei. Sarà superfluo dover dire, che dove passano questi cavi è assolutamente proibito di mettersi all'ancora.
Nuovi regolamenti urbanistici vietano la costruzione su isole con una superficie inferiore agli 800 m2. La causa principale di questa restrizione è dovuta alla costruzione obbligatoria di fosse settiche. Dove l'installazione di una tale fossa non è possibile, l'isola dev'essere munita di una cisterna da svuotare regolarmente.
In questa zona l'acqua potabile non pone alcun problema, sulle isole senza fonte, l'acqua viene presa direttamente dal fiume. La maggior parte delle isole però dispone di un sistema di filtraggio e clorazione.
Questo settore del fiume gela completamente d'inverno. Vicino al ponte delle "Mille Isole" però, la corrente è più forte ed impedisce che geli. In questa zona il San Lorenzo è largo 7,5 Km e conduce solamente acqua dolce, la quale proviene maggiormente dai grandi laghi. Ci troviamo a 85 m d'altitudine. Per potere osservare la marea, ci vorrebbe uno spostamento di 450 Km a l'est e lo sbocco del fiume nel mare atlantico, nel Golfo del San Lorenzo si trova a 1850 Km, questo solo per darvi un'idea sulle immense dimensioni di questo fiume.
Oggigiorno le navi d'alto mare da tutto il mondo passano da questa via marittima per entrare nel cuore dell'America del Nord ed ancorare in città industriali come Toronto, Detroit, Chicago e Duluth.
Le "Mille Isole" si formarono ca. 12'000 anni fa, dopo l'ultima glaciazione. Le tre epoche glaciali precedenti contribuirono pure al loro sviluppo ed ora le isole formano un ponte che collega il Canadian Shield al Nord alle montagne Adirondack al Sud nello Stato di New York. I Governi Canadesi e Americani designarono diverse isole come parchi nazionali e fu con la proclamazione del St. Lawrence Islands National Park nel 1904, che Parco Canada diventò realtà. Tutt'oggi i parchi sono destinazioni molto gradite da campeggiatori e amatori di barca. Le isole Beau Rivage e Burnt del gruppo Admiralty a l'Ovest, le isole Endymion e Camelot del gruppo Navy al Sud e le isole Gordon e Mulcaster del gruppo Lake Fleet a l'Est di Gananoque sono tipici parchi nazionali frequentati da escursionisti.
Molti tra di voi vorrebbero sicuramente sapere di più sulla vita naturale nelle isole. A parte agli alberi e piante comuni in tutto il Canada, ne esistono due che crescono unicamente in questa zona. Questi sono il "Deerberry una specie di mirtillo e il pino rosso americano. La capacità di quest'albero di resistere in alternanza alla saturazione e all'essiccazione ha reso il suo legno una materia prima molto apprezzata nella fabbricazione di ruote idrauliche per mulini ad acqua e di chiuse. La sua pece serve ad incatramare le giunture dei battelli di legno e dalle sue schegge vengono fabbricate delle piccole candele, da qui deriva il nome "candlewood" legno di candela.
Non esistono uccelli che vivono soltanto nelle "Mille Isole", ma in primavera la zona viene usata da molti uccelli acquatici migratori come base di riposo, le isole le permettono di evitare la lunga traversata del lago Ontario. Se guardate bene, potrete osservare delle anatre, oche canadesi e strolaghe.
I fatti seguenti interesseranno gli amatori di ornitologia fra di voi: tre specie di uccelli apparentemente estinti si sono ristabiliti nella regione. Questi sono i tacchini selvatici che sono stati rilasciati nel 1984 su Hill Island, nelle vicinanze del ponte internazionale delle "Mille Isole", che si stanno riproducendo con successo nelle foreste di latifoglie; i falchi pescatori che sono ritornati nelle "Mille Isole" usando i nidi artificiali messi a loro disposizione su piccole rocce e le aquile di mare con la testa bianca che sono pure ritornate nella regione.
Sulle isole più grandi e la terraferma si possono osservare cervi dalla coda bianca in quantità sempre più numerose.
Da anni le "Mille Isole" sono una destinazione molto apprezzata dai pescatori. Un muskellunge di 31 kg 397 g pescato nella regione stabilizzò a suo tempo un nuovo record mondiale. Un'altra presa record fu uno storione di 105.5 kg e 2 m di lunghezza. Lo storione, un antico pesce vivendo nel San Lorenzo dalla fine dell'ultima epoca glaciale, sembrava estinto, quando nel 1994 fu riscoperto un piccolo branco. Il pesce persico, il luccio e la perca dorata sono piatti culinari preparati dai nostri cuochi e serviti nei famosi ristoranti sulle rive del fiume. A parte i piatti di pesce, ci sono altre specialità della regione come la pancetta affumicata, le uova, le bistecche, il caffè e naturalmente il French toast servito con sciroppo d'acero canadese.
L'impatto umano nelle "Mille Isole" fu considerevole . Durante il 18 esimo secolo il Canada fu un importante fornitore di legno della Gran Bretagna. Grandi alberi furono abbattuti e fatti fluitare fino a Montréal o Quebec. Con l'arrivo delle navi a vapore la richiesta di legno aumentò, perché usato come materiale combustibile per le loro caldaie, con la conseguenza che vaste zone vennero denudate. Ma per fortuna, già a quell'epoca certe regioni disponevano di regolamenti molto progressivi, come per esempio: se venivano comperate due isole, il taglio d'albero era permesso solamente su una. Ed è grazie alla volontà della popolazione residente a mantenere questo paesaggio incantevole, che oggigiorno le isole, le potete ammirare quasi nel loro stato originale.
La presenza del primo essere umano nelle "Mille Isole" risale a ca. 7'000 anni fa, un punto di caccia degli indiani Palaeo trovato sull'isola Gordon a l'est di Gananoque ne è la prova. Questa tribù indiana popolava il sud dell'Ontario circa 7 a 9'000 anni fa.
Tra il 700 a.C. al 1600 d.C. le "Mille Isole" furono il territorio di accampamento preferito degli Iroquesi, che si riferivano alla regione come "Manitouana" o "Il giardino del grande spirito". Diverse tribù Iroquesi come gli Onondagas, i Senecas, i Cayugas, i Mowaks, i Tuscaroras e gli Oneida si riunirono sotto forma di confederazione. Vivevano sulle due rive del fiume e si spostavano da un'isola all'altra con le loro piroghe o barche in legno di betulla approfittando degli abbondanti fondali pescosi della zona per fare le provviste invernali di pesce affumicato. Esistono circa 40 siti archeologici che confermano la presenza di questa popolazione precoce.
Il fiume San Lorenzo è stato scoperto da Jacques Cartier il 10 agosto 1535. I primi esploratori raggiungevano il centro dell'America del Nord passando per questa via navigabile. Tanti famosi esploratori viaggiarono attraverso questa regione, cioè Champlain, de Courcelles, il Conte Frontenac e René-Robert Cavalier. Gli ultimi due costruirono il Forte Frontenac là dove oggi si trova la città di Kingston. Prime carte geografiche attendibili furono disegnate da Jean Desbayes nel 1687, fu pure lui ha dare il nome "Les Milles Iles" alla regione, in Italiano "Le mille isole".
Le maggiori attività militari ebbero luogo nel 17 esimo e 18 esimo secolo. Il fiume San Lorenzo fu allora di importanza vitale soprattutto per lo spostamento di navi da guerra e truppe militari come pure per il rifornimento delle truppe con viveri durante la guerra tra la Francia e la Gran Bretagna dal 1754 al 1759, la guerra di Secessione del 1776 e la guerra tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna del 1812. Un altro conflitto, ma più piccolo, fu la guerra dei Patrioti dal 1837 al 1838 durante il quale furono registrati atti di pirateria nella zona. Molte installazioni militari, forti e casematte nella regione sono tuttora testimoni di un passato movimentato. Oggi viviamo sulla frontiera indifesa più lunga del mondo tra il Canada e l'America.
Nel 1783 circa, furono registrate le prime colonizzazioni europee nella regione. Furono sudditi britannici che immigrarono nel Canada dopo la guerra di Secessione negli Stati Uniti per poter rimanere fedeli alla Corona britannica. Rimontarono il fiume con le loro barche a ramo issandole con delle corde tra le rapide. Ma i sudditi non rimarono a lungo i soli europei nella regione, ben presto Inglesi, Scozzesi, Irlandesi e Tedeschi si unirono a loro. Mentre il popolamento della regione vicina al fiume fu più lenta in confronto ad altre zone, queste terre a rendimento scarso furono sfruttate come pascoli per le mucche da latte. Durante il 19 esimo secolo le contee di Leeds e Grenville diventarono i maggior producenti di formaggio della provincia ed tutt'oggi potete comperare il famoso Leeds County Cheddar extra fort nei negozi di Gananoque.
Un idrografo britannico, il capitano William Fitzwilliam Owen, completò nel 1816 il rilevamento delle isole e ne denominò più di 1'800. Creò 8 gruppi di isole, tra i quali il gruppo di Admiralty con 64 isole tutte con nomi di Lord britannici del Admiralty, il gruppo Navy con 33 isole con nomi di ufficiali della Royal Navy e il gruppo Lake Fleet, con pure 33 isole con nomi di navi della Royal Navy.
Negli accordi di frontiera del 1793 gli Stati Uniti e il Canada pattuirono che nessuna delle isole debba essere divisa, che la frontiera abbia da passare ad una distanza di almeno 100 metri dalla riva, e dove questo non fosse possibile, esattamente in mezzo tra le due isole. Ecco la ragione per la quale in questa zona la frontiera tra gli Stati Uniti ed il Canada forma una linea a zigzag. Due terzi delle isole si trovano su terreno canadese, però ognuno dei due paesi dispone di circa la stessa superficie.
Durante il 17 esimo ed il 18 esimo secolo la bellezza della regione incantò tanti viaggiatori. L'accesso facile delle isole da grandi città come New York, Boston, Montréal e Toronto provocò ben presto il loro sviluppo come zona di vacanze estive. I primi visitatori furono quasi esclusivamente governatori, senatori, direttori e legislatori americani e l'interesse dei media nelle loro attività conduco ad un flusso di propaganda positiva con descrizioni eccessive della regione.
Non passò tanto tempo che famiglie intere decisero di venire nelle "Mille Isole" e di conseguenza grandi e lussuosi alberghi furono costruiti. Per potere far fronte alla richiesta, sul lato americano furono messi a disposizione venti treni al giorno e sul lato canadese qualche Km a Nord di Gananoque una ferrovia collegava la città alla rete nazionale canadese. L'afflusso di turisti che volevano visitare le isole aumentò sempre di più e ben presto si presentò la necessità di navi turistiche. Il primo operatore turistico in Gananoque fu il postino locale, che consegnava la posta agli abitanti delle isole e che come attività secondaria prendeva a bordo anche dei passeggeri. Ma ben presto questa attività secondaria diventò più importante della distribuzione della posta, e fu proprio lui ad iniziare quello che oggi è la linea marittima di Gananoque.
Durante questo periodo molte case opulenti e residenze signorili furono costruite sulle isole tra le quali la più famosa, il castello Boldt costruito dal Signor George C. Boldt, proprietario dell'albergo Waldorf Astoria a New York City. La linea marittima di Gananoque vi offre la possibilità di visitare questo splendido edificio facendo una delle loro crociere di tre ore. Nomi famosi come Pullman, l'inventore del vagone ferroviario Pullman, John Jacob Astor, finanziario di New York City e Helena Rubenstein, prodotti cosmetici di alta qualità, non erano sconosciuti nella regione, avendo tutti fatto costruire lussuose residenze estive nelle "Mille Isole".
Ma purtroppo due guerre mondiali, l'introduzione dell'imposta sul reddito, la grande depressione, ma soprattutto l'invenzione dell'automobile portarono fine a questa epoca d'oro. Questo nuovo mezzo di trasporto cambiò le nostre attività ricreative e il modo di passare le nostre vacanze. Partendo dalla maggior parte dei grandi centri urbani dell'est degli USA e del Canada, oggi l'automobile ci permette di visitare la regione in un giorno solo.altre foto qui
Con una laurea in matematica forse non si ha la certezza di trovare un lavoro, ma di essere i più precisi nel fare i pacchi per i regali di Natale, quello sì. Calcolatrice e righello per confezionare il pacco "perfetto" all'insegna dell'ecologia. Lo sostiene un matematico dell'università inglese di Leicester: applicando la sua formula, si è sicuri di non sprecare neppure un grammo di carta, rispettando così anche l'ambiente. Lo studio è stato commissionato dalla Bluewater, una catena di shopping-center inglese, ed è stato preso molto sul serio dai ricercatori, al punto che ne è derivata una vera e propria formula matematica che sembra presa da un trattato di fisica: se il regalo è in una scatola quadrata o rettangolare, l'area del foglio di carta deve essere due volte la somma dell'altezza moltiplicata per la larghezza, più la larghezza per la profondità, più la profondità per l'altezza più due volte il quadrato della profondità.
Per chi non si sentisse in grado di affrontarla, per fortuna c'è anche una spiegazione semplificata: «In termini più semplici - spiega Warwick Dumas, autore dello studio - la larghezza del foglio dovrebbe essere maggiore un paio di centimetri del perimetro del lato del regalo, mentre la lunghezza un po' di più della somma della larghezza e della profondità». La ricompensa per chi si cimenterà con la formula sarà la consapevolezza di aver aiutato l'ambiente: da uno studio, infatti, è emerso che ad ogni Natale i sudditi di Sua Maestà sprecano più di una tonnellata di carta regalo.
Fonte: http://www.ilmessaggero.it
Etichette: matematica, natale, regali
Volgeva la fine del secolo, il 1400, e Ughetto degli Atellani, figlio del condottiero Giacometto, si innamora della popolana Adalgisa. Il giovane pur di stare accanto alla sua bella si fa assumere come garzone dal padre di lei, signor Toni, che possiede una panetteria. Per fare bella figura e risollevare le sorti del piccolo negozio un po’ in difficoltà Ughetto impasta da mattina a sera inventando pani e pagnotte nei quali aggiunge aranci canditi, burro, zucchero, lievito. Quando la duchessa Beatrice, moglie Ludovico il Moro, viene a sapere dell’amore contrastato convince il padre di Ughetto a far sposare il figlio con Adalgisa, ragazza del popolo. La romantica storia fa il giro della città e tutti si recano nella bottega di Toni per poter assaggiare il suo pane, “il pan del Ton”. Giacometto acconsente all’amore del figlio con Adalgisa e la panetteria del padre della ragazza fa fortuna. Questa storia è una delle tante che raccontano l’origine del panettone, tipico dolce milanese di cui golosi personaggi come Alessandro Manzoni e Metternich andavano matti. Al di là della leggenda pare che il panettone esistesse già nel ‘200 e fosse un cibo di rito, consumato alla vigilia di Natale e che nessun Toni sia stato artefice di questa colonna della milanesità. Infatti “pan de ton” significherebbe pane d’importanza, quello delle grandi occasioni e già in tempi antichi era tradizione che il capofamiglia lo preparasse per celebrare le feste natalizie incidendo con un coltello sulla sommità una croce in segno di benedizione.
Fonte: http://www.focus.it
Etichette: panettone, storie della storia
Salve, sono un operaio. Sì esistiamo ancora, ma non abbiate paura: io sono già morto. Oggi sfilerete per la mia città con il lutto al braccio, osserverete qualche minuto di silenzio e deporrete fiori per ricordare me e i miei tre compagni di lavoro scomparsi in quell'inferno di fabbrica. Ma noi eravamo già morti, bruciati nell'animo dall'indifferenza.
Non potete immaginare cosa voglia dire lavorare per sedici ore consecutive tra il rumore, la puzza di combustibile e un calore che ti scioglie le ossa e ogni pensiero. Dopo una decina di ore non capisci più quello che stai facendo. Vai avanti per inerzia con gesti automatici e a morire nemmeno ci pensi. Perché morire lavorando è la cosa più assurda che ti possa succedere. Magari ci scherzi su col caposquadra, che ti lancia un'occhiata paterna e bonaria prima di dirti «Badòla, torna a lavorare!», perché ha la commissione da terminare e in fretta. Già, le commissioni. Qui parlavano tanto di smantellamento, eppure continuavano a dirottare su Torino tante di quelle lavorazioni che ho ormai perso il conto. Ufficialmente, però, stavamo smantellando. Così, qualcuno di noi si ritrovava pure a fare le pulizie. Altro che operai specializzati. Schiavi a ore, ecco cos'eravamo.
Capita poi un giorno che per il sovraccarico di lavoro scoppi un tubo pieno di olio lubrificante. Quei tubi che ti avvolgono come un boa per tutta la fabbrica, ma mica ci pensi che potrebbero stringerti in un atroce finale. L'olio si è incendiato quasi subito e, ve lo assicuro, vedere i propri amici, i propri compagni di sudore, quelli di cui conosci mogli, figli... Vederli arsi vivi, beh, ti uccide ancor prima di essere morto. Per me è stato così, almeno. Non mi sono nemmeno accorto che stavo facendo la loro stessa fine.
È strano, sapete? Dopo i primi istanti di dolore, in cui vorresti strapparti il cuore, non senti più nulla. Il fuoco purifica, ma soprattutto ti brucia tutte le terminazioni nervose della pelle e non senti più dolore. Almeno così dicevano i medici mentre cercavano di staccarmi i vestiti, che si erano ormai fusi sulla mia pelle. Un paio di giorni di agonia e poi via, nemmeno il tempo per una lacrima. Tanto non l'avrei sentita rigarmi la faccia.
Ora è finita, ho timbrato il cartellino per l'ultima volta mercoledì 5 dicembre. Avevo 26 anni ed ero operaio. Non esistevo prima e tra qualche giorno non esisterò più.

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Non un mostro, ma il risultato di un tumore alla faccia non curato per anni a causa di una convinzione religiosa: Jose Mestre è un testimone di Geova.
Ora i medici si trovano a dover curare una massa tumorale di circa 6kg di peso che occupa gran parte del volto, lasciando appena la possibilità di aprire la bocca e osservare il mondo.
I medici, malgrado le apparenze, si dicono fiduciosi sulla buona riuscita dell’intervento che dovrebbe asportare l’80% circa del tumore. Mestre ha accettato questo intervento in quanto un chirurgo gli ha proposto di impiegare una nuova tecnica che impiega gli ultrasuoni per coagulare il sangue prima dell’operazione, evitando così una trasfusione di sangue (vietata dal credo religioso).
Lo stesso chirurgo plastico, il dottor Hutchison, che parteciperà all’intervento ha affermato di non avere mai visto in vita o in letteratura una malformazione vascolare simile.

Veinviewer, un dispositivo innovativo che permette di visualizzare le vene grazie a una sorgente a infrarossi, è stato approvato da poco per la commercializzazione in Europa.
Il sistema, di cui vi avevo già dato qualche dettaglio qui, emette dei raggi infrarossi che vengono riflessi dal tessuto attorno alle vene. I raggi riflessi vengono poi catturati da una videocamera digitale sensibile agli infrarossi ed elaborati da una unità di controllo interna. Infine il dispositivo proietta direttamente sulla pelle un’immagine con in evidenza le vene.

I principali impieghi di questo sistema sono tutti correlati alla facilità di individuare le vene: effettuare iniezioni intravenose, posizionare correttamente la flebo, eseguire dei prelievi di sangue, etc. senza possibilità di sbagliare e quindi evitare fastidiosi e inutili “buchi”.
Il Veinviewer è quindi una sorta di sistema a immagini real-time per guidare la mano dell’infermiere durante l’inserimento dell’ago.

Sotto il dispositivo Veinviewer della Luminetx.

Etichette: infrarossi, medicina, vene
| Flamingo |
| Problema Ridurre ai minimi termini i consumi idraulici degli sciacquoni. Creare un orinatoio femminile e maschile che faciliti l’igiene intima anche in presenza di ridotta flessibilità articolare, scarso equilibrio od obesità marcata. Ridurre la necessità di disinfezione chimica dei servizi igienici domestici. Soluzione Flamingo è un apparecchio idraulico domestico che fonde insieme le caratteristiche di un orinatoio con quelle di un bidet e di una doccia. Il nome del progetto, che in inglese vuol dire fenicottero, deriva dalla particolare scelta di design per questo specifico prodotto: ciò non di meno, il suo concept si presta a venir declinato in innumerevoli altre fogge, salvi restando i 4 vantaggi raggiunti. Ecosostenibilità. Il prodotto permette di risparmiare fino a 30 volte l’acqua impiegata attualmente dagli sciacquoni per il lavaggio dei vasi WC. Igiene. Il lavaggio dei genitali viene permesso ad ogni minzione, sostituendo l’eventuale impiego di carta igienica; inoltre vengono eliminate le spiacevoli, quanto involontarie, gocce di urina sui vasi WC da parte maschile. Praticità d’uso. Agevola l’accesso d’uso al bidet per gli anziani e per quanti abbiano problemi ad accovacciarsi; permette inoltre il lavaggio delle parti intime senza necessità di spogliarsi totalmente. Risparmio di spazio. Bibet e WC occupano il medesimo spazio. Su Focus la fotogallery dei 10 finalisti Fonte: http://www.focus.it |
Etichette: design, innovazioni
Avere una buona memoria dipende anche dalla capacità di filtrare i dati irrilevanti.
edit by Pollo alle 20:48Alcune persone sono in grado di memorizzare meglio di altre perchè in grado di filtrare le informazioni utili da quelle inutili.
Ad esempio alcune persone riescono a concentrarsi e studiare anche con la televisione accesa, o in una stanza dove ci sono persone che parlano ad alta voce. Mentre altre persone non riescono a concentrarsi se non si trovano nel silenzio più assoluto.
Un gruppo di scienziati svedesi ha svolto una ricerca per cercare di capire quale area del cervello permette di filtrare le informazioni irrilevanti quando si cerca di memorizzare.
Secondo i ricercatori questa capacità dipende dai gangli basali, un’area del cervello nota per il controllo del movimento, ma che sembra essere molto importante anche per la memoria e l’apprendimento.
L’esperimento è stato condotto tramite risonanza magnetica (fMRI) su 25 volontari, a cui è stato chiesto di svolgere alcuni compiti di fronte a un computer, con o senza distrazioni.
I ricercatori hanno visto che quando avvisavano i volontari dell’arrivo delle distrazioni, l’attività dei loro gangli basali aumentava, come per prepararsi a filtrare i dati inutili per concentrasi solo sul compito principale.
Etichette: cervello, filtri, informazioni
Per i pranzi delle nostre feste ecco una ricetta che ha fatto il giro del mondo. Questo piatto nazionale spagnolo ha conquistato il mondo e costituisce un vero e proprio pasto completo. Lo si appresta in una grande padella a due manici, larga e alta di bordi.
| Ingrediente Principale: | 500 gr di riso a chicco lungo (parboiled, o patna o basmati) 2 peperoni rossi 1 cipolla grossa 1 spicchio d'aglio 300 gr di piselli sgranati 1 piccolo pollo tagliato a pezzi 200 gr di lombo di maiale (oppure di salsiccia) 1 pezzo di chorizo (o altra salsiccia secca piccante nostrana) 200 gr di sacche di calamari o seppie già pulite 400 gr di vongole e/o cozze 6 o 12 code di gamberoni non sgusciate 300 gr di polpa di pomodoro (fresca o in scatola) 1 bustina di zafferano 1 cucchiaino di paprika dolce 1 foglia d'alloro, brodo di carne sale pepe nero 6 cucchiai d'olio d'oliva. |
| Ricetta per persone n. | 6 |
| Preparazione: (40') |
|
Etichette: cucina, ricetta di oggi

Quando comprate un telefono cellulare spesso non avete un’idea precisa di come funziona, di come sono organizzati i menù e le varie funzioni: un sito come TryPhone potrebbe esservi utile. Avrete la possibilità di provare i telefoni direttamente online (quindi in maniera virtuale), in modo tale da avere subito un’idea di come funziona e capire se un apparecchio può essere adatto alle vostre esigenze.
TryPhone è nuovo quindi, per ora, ci sono solamente quattro telefoni: LG Muziq, Apple iPhone, Samsung Juke e BlackBerry Pearl. Ogni telefono è corredato da recensioni e da una pagina con le specifiche tecniche. A breve spero vengano aggiunti altri telefoni perchè l’idea non è affatto male! Se volete provare subito uno dei telefoni sopra elencati, vi invito a seguire il link proposto. Il sito permette anche di effettuare l’acquisto dei telefoni: essendo però in fase beta e, soprattutto, servendosi di negozi americani, per il momento vi consiglio di non procedere fino a tal punto ma di limitarvi solamente alle prove virtuali.
Link TryPhone
Etichette: on line, prova, telefonino

C'è sicuramente qualcosa di molto ambiguo .....
Le 8 regolegag
n.
1 fazzoletto (o sim.) appallottolato e infilato in bocca; bavaglio: to put a gag in sb.'s mouth, tappare la bocca a q. con un fazzoletto appallottolato; to put a gag over sb.'s mouth, imbavagliare q.
2 morso duro (per cavalli); mordacchia
3 (fig.) restrizione alla libertà di parola; bavaglio; mordacchia: to put a gag on the press, imbavagliare la stampa; to put a gag on st., vietare la discussione pubblica di qc.
4 (polit.) chiusura di dibattito (in un'assemblea legislativa, per impedire l'ostruzionismo)
5 (med., odontoiatria) apribocca
6 (teatr.) gag; battuta improvvisata; spunto (di numero di varietà)
7 (fam.) trovata comica; gag; battuta
8 (slang) trucco; raggiro
9 (mecc.) distanziatore
10 (tecn.) ostruzione (di una valvola, ecc.)
· (fam. USA) gag comics, fumetti demenziali (fam. USA) gag law (o gag rule), legge (o norma) limitativa della libertà di parola e di stampa (polit.) gag order, divieto ufficiale di discutere pubblicamente di un argomento (med.) gag reflex, riflesso del vomito; riflesso faringeo.
Etichette: parola di oggi
Ti avverto, chiunque tu sia.
Oh tu che desideri sondare gli Arcani della Natura,
se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi
non potrai trovarlo nemmeno fuori.
Se ignori le meraviglie della tua casa,
come pretendi di trovare altre meraviglie?
In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.
Oh! Uomo conosci te stesso e conoscerai l’Universo e gli Dei!
L'Oracolo di Delfi
Etichette: Ipse dixit
Freeware:
Il software freeware è l’unico che non ha finalità economiche. Viene distribuito con o senza codice sorgente e il suo utilizzo non è subordinato ad alcun corrispettivo in denaro.
Esempi: Spybot - Search & Destroy, Revo uninstall, Foxit Reader
Shareware:
Con questo termine, s’indica un software che è usabile solo se si è pagato la licenza al produttore e si è in possesso di un codice che attiva il programma. A questa famiglia, si aggiunge una costola che sta un po’ più vicino al Freeware e viene comunemente detta: software o versione Trial. Ovviamente non è gratuito. Solitamente l’uso è consentito solo per un “tot” di giorni, scaduti i quali il programma si blocca o smette di funzionare completamente o in parte. Altre volte invece il software funziona in maniera illimitata, ma con finestre di banner che invogliano all’acquisto.
Perché viene deciso questo metodo di licenza invece che bloccare totalmente il suo utilizzo? Semplice, per dar modo all’utente di testare il programma e se ritenuto valido, si è ovviamente costretti a comprarlo per poterlo sfruttare a pieno e senza limitazioni.
Esempi: WinZip, Adobe PhotoShop Tryout, WinRar, Nero Burning
OpenSorce:
Forse la maggior parte delle persone, confonde Freeware con OpenSource credendo che siano la medesima cosa o che necessariamente un software OpenSource sia gratuito. Assolutamente falso. OpenSource vuol dire codice aperto. Chi scrive un programma ne rilascia i sorgenti e chiunque può modificarlo e ridistribuirlo nelle modalità dettate dal creatore del codice. Un software con tale licenza NON necessariamente vuol dire che sia gratuito. Un esempio lampante sono i sistemi linux Suse e RedHat che utilizzando il codice sorgente di Unix come base ma che hanno rielaborato il tutto per offrire una loro versione a pagamento. Una delle particolarità maggiori di questa licenza è che va quasi sempre riportato, anche sull’eventuale programma a pagamento, il nome del programmatore che ha sviluppato tale codice.
Esempi: Firezilla, OpenOffice, Z-Zip, Mysql, Wordpress, Gimp.
Fonte: http://www.sismi.infoIn paleogeografia, Pangea (dal greco antico παν, "tutta", e γεα, "terra", cioè "tutta la terra") è il nome del supercontinente che si ritiene includesse tutte le terre emerse della Terra durante il Paleozoico e il Mesozoico. Il nome "Pangea" fu attribuito nel 1915 da Alfred Wegener, in seguito alla formulazione della teoria della deriva dei continenti. Il vasto oceano (o "superoceano") che circondava il supercontinente viene chiamato Panthalassa ("tutto il mare"), mentre l'ampia insenatura che separava parzialmente la parte settentrionale da quella meridionale prende il nome di

































